Investire sulle energie rinnovabili

La decisione di molti paesi europei di abbandonare l’energia nucleare o di sospendere i progetti che prevedevano la costruzione di nuove centrali avrà senza dubbio un effetto positivo sulle società attive nel campo delle energie rinnovabili, anche se dall’inizio dell’anno ad oggi questo settore non ha particolarmente brillato in Borsa.

Nel corso dei primi cinque mesi del 2011, infatti, il settore delle energie rinnovabili ha registrato una perdita del 4,5% contro la perdita dell’1,3% dell’Msci world, una performance negativa ricondotta in larga parte alla riduzione dei contributi in Germania, Italia e Spagna, ossia i tre paesi più importanti sia per il solare che per l’eolico.

Acquisto azioni Enel Green Power consigliato da Goldman Sachs

L’esito del referendum sul nucleare e l’andamento dei prezzi relativi all’energia elettrica favoriranno senza dubbio Enel Green Power, così come pure tutte le altre società attive nel settore delle energie rinnovabili, motivo per il quale Goldman Sachs ha deciso di consigliare agli investitori l’acquisto delle azioni Enel Green Power rivedendo al rialzo la sua valutazione sul titolo.

La banca d’affari statunitense, infatti, ha comunicato di aver rivisto il rating sulla controllata di Enel portandolo da “neutral” a “buy” e di aver alzato al contempo il prezzo obiettivo da 2,2 a 2,4 euro.

Cambio euro dollaro 15 giugno 2011

L’euro è protagonista di un nuovo calo per via del riaccendersi dei timori inerenti alla crisi del debito sovrano, tornati alla ribalta alla luce del concreto rischio che Moody’s decida di rivedere al ribasso il rating sulle banche francesi.

Ad influire negativamente è stato anche un articolo pubblicato sul Financial Times, secondo cui la ristrutturazione del debito della Grecia potrebbe necessitare di un maggior esborso da parte dei paesi dell’Unione europea e che secondo le prime stime sarebbe pari a circa 20 miliardi in più rispetto a quanto precedentemente previsto.

Rendimenti conti deposito vincolati 2011

Per chi vuole evitare investimenti rischiosi e parcheggiare i propri soldi in un semplice conto che offre una discreta remunerazione, i conti deposito vincolati rappresentano senza dubbio una valida soluzione.

In base ad un’indagine pubblicata su CorrierEconomia, tra i migliori conti deposito vincolati 2011 figura Conto SuIBL di IBL Banca S.p.A., che offre un tasso di interesse netto del 2,28% (lordo 3,13%) per somme vincolate a tre mesi, del 2,37% (3,25%) per somme vincolate a sei mesi, del 2,59% (3,55%) per somme vincolate a dodici mesi e del 2,95% (4,04%) per somme vincolate a ventiquattro mesi.

Prezzo e investimento minimo azioni Ferragamo

Naufragata l’ipotesi dello slittamento ad ottobre, è partita ieri l’offerta pubblica di vendita finalizzata all’ammissione a quotazione delle azioni Salvatore Ferragamo sul Mercato Telematico Azionario.

L’offerta ha ad oggetto 38.275.000 azioni ordinarie, pari a circa il 22,73% del capitale complessivo della società, tutte poste in vendita da Ferragamo Finanziaria che, prima dell’inizio dell’offerta, risultava proprietaria del 62,88% della società. Anche dopo la quotazione in Borsa, tuttavia, l’azienda resterà comunque nelle mani della famiglia, dal momento che le restanti quote sono tutte nelle mani dei suoi singoli componenti, fatta eccezione per la quota dell’8% di proprietà del finanziare di Hong Kong Peter Woo.

Finmeccanica cessione 45% Ansaldo Energia

Finmeccanica segna stamane a Piazza Affari un rialzo di quasi un punto percentuale a quota 8,04 euro sulla scia dell’annuncio diffuso ieri in serata tramite una nota, mediante la quale la società ha comunicato di aver siglato l’accordo con First Reserve Corporation avente ad oggetto la cessione del 45% di Ansaldo Energia verso un corrispettivo pari a 1.073 milioni di euro.

La vendita, in particolare, è stata effettuata a favore di Ansaldo Energia Holding, ossia una società avente sede legale in Italia e detenuta per il 45% da First Reserve e per il 55% da Finmeccanica.

Cambio euro dollaro 14 giugno 2011

Al termine della seduta asiatica l’euro segna un leggero rialzo nei confronti del dollaro attestandosi in area 1,4430 da 1,4416 della chiusura di ieri.

La divisa europea mostra un leggero recupero anche nei confronti del franco svizzero, da sempre considerato una valuta rifugio, arrivando a quota 1,2095 dopo aver toccato nel corso della seduta il livello minimo a 1,2008, molto vicino al minimo storico di 1,2005 raggiunto ieri.

Referendum vittoria del SI aziende acqua ondata di vendite

Già a metà seduta di borsa tutte le ex municipalizzate erano in terreno negativo. Ma già dal venerdì ad esempio il titolo dell’Acea aveva chiuso in ribasso del 1,60%. La vittoria del SI al referendum è stata schiacciante, e tutte le ex municipalizzate dell’acqua, con il passare delle ore e l’avvicinarsi della vittoria del SI, sono state colpite da ondate di vendite in misura sempre maggiore.

Titolo Mediaset in ribasso dopo target price UBS

Il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri ha commentato le fluttuazioni del titolo Mediaset dicendo che la borsa è fatta così, un giorno ti premia e l’altro ti bastona, ma di questo non bisogna preoccuparsi. Nella giornata di oggi il titolo televisivo perde lo 0,58%, ma è tutta la mattina che il titolo rimane in territorio negativo e secondo gli analisti a pesare è senza dubbio il nuovo target price della banca UBS e i risultati del referendum di questo 12 e 13 giugno 2011.

Investire nel forex con operazioni brevi

Il consiglio che proviene da diversi analisti consiste proprio nell’investire nel mercato del forex e quindi delle valute con operazioni di breve durata, operazioni veloci, in alcuni casi velocissime, che permettono di ottenere una buona liquidità all’investitore. Quello che stiamo affrontando non è decisamente il periodo migliore per fare investimenti nel forex di lunga durata soprattutto per il mercato che opera con operazioni sul cambio euro-dollaro.

Le fluttuazioni sono continue e queste sono dipese dai continui dati che arrivano dal nuovo e dal vecchio continente. Appena quindici giorni fa sono stati presentati i dati economici degli Stati Uniti i quali potevano sembrare tutto tranne che buoni, la ripresa economica è lenta e a confermarlo è stato anche il presidente della FED Bernanke.