
Equita ha fatto sapere di prevedere un risparmio dei costi pari a 50 milioni di euro da reinvestire in A&P per ottenere una crescita del fatturato intorno al 15%.

Equita ha fatto sapere di prevedere un risparmio dei costi pari a 50 milioni di euro da reinvestire in A&P per ottenere una crescita del fatturato intorno al 15%.

Secondo gli analisti a spingere al rialzo la moneta europea è stata soprattutto la percezione che l’Europa alzerà i tassi di interesse prima degli Stati Uniti, in quanto la Bce ha dato l’impressione di voler adottare una politica monetaria volta ad evitare la crescita dell’inflazione.

Contribuiscono ad alimentare l’attenzione sul titolo anche le indiscrezioni di stampa riportate da alcune fonti e che parlano di un bond da 2,2 miliardi di euro attualmente allo studio di Fiat Industrial e finalizzato a rifinanziare un prestito bancario ottenuto lo scorso dicembre.

Lo stesso Marchionni ha inoltre precisato che, sempre al 31 dicembre 2010, l’indebitamento finanziario netto consolidato è passato a 1.560 milioni dai 1.670 milioni del 2009.

Per contro, invece, a limitare il rialzo sono ancora i timori relativi alla crisi del debito sovrano e l’instabilità politica dell’Irlanda conseguente alle dimissioni del primo ministro Brian Cowan.

La banca d’affari, infatti, ha avviato la copertura sul titolo fissando un rating “buy” e un prezzo obiettivo a 13 euro, spiegando di essere certa che la società del lingotto attiva nel comparto dei veicoli commerciali e agricoli beneficerà nel corso dei prossimi mesi della ripresa del settore dei camion in Europa e della crescita della domanda di macchinari agricoli e da costruzione.

Il quarto trimestre 2010, in particolare, è stato archiviato con un fatturato pari a 1.346,5 milioni di euro, in crescita del 16,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il fatturato relativo all’intero 2010, invece, si è attestato a 5.798 milioni, in altre parole il dato più alto mai registrato dall’azienda dalla sua nascita ad oggi.

In Irlanda, infatti, il primo ministro, Brian Cowan, si è dimesso da leader del partito Fianna Fail contribuendo così ad alimentare la situazione di incertezza del paese dal punto di vista politico. L’Irlanda, ricordiamo, ha già chiesto aiuti all’Unione europea e al Fondo monetario internazionale.

Una considerevole parte degli esperti del settore, tuttavia, ha messo in guardia gli investitori, avvertendo che si tratta di un fenomeno di breve durata.

Per assicurarsi dei fondi di importanza vitale per l’azienda, infatti, Zucchi si trova costretta a dover lanciare un aumento di capitale da 30 milioni di euro, tuttavia non ha intenzione di avere per questa operazione un consorzio di garanzia in quanto non vuole complicare ulteriormente la già difficile operazione di rinegoziazione del debito da 120 milioni di euro.