Titolo MPS in calo per ipotesi aumento di capitale

A Piazza Affari il titolo Banca MPS cede poco dopo le 13:00 il 2,53% a 0,906 euro, un trend negativo ricondotto in larga parte alle prospettive di un aumento di capitale dopo le dichiarazioni del presidente della Fondazione Mps, Gabriello Mancini, il quale ha spiegato che l’ente sarebbe pronto a fornire il suo contributo nel caso in cui per rimborsare anticipatamente i Tremonti bond il management decidesse di lanciare un aumento di capitale.

Quotazione Tiscali in rialzo per speculazioni Eutelia

A Piazza Affari il titolo Tiscali segna un incremento di oltre otto punti percentuali a 0,0907. A favorire il rialzo della quotazione sono state le indiscrezioni di stampa secondo cui l’operatore telefonico sardo sarebbe tra i soggetti interessati alla rete di Eutelia, che ben presto sarà messa in vendita dal gruppo entrato in amministrazione straordinaria dopo le ingenti perdite registrate nel 2009 e le accuse di frode a carico dei suoi manager.

Sulla base dei dati relativi al bilancio 2009, l’infrastruttura ha un valore che si aggira intorno ai 110 milioni di euro. L’asta era attesa per lo scorso novembre ma è stata fatta slittare al 2011.

Titolo Telecom Italia bocciato da JP Morgan

JP Morgan, pur mantenendo invariato il rating “underweight” e il target price a 1,15 euro, ha comunicato di aver inserito il titolo Telecom Italia nella sua short conviction list.

La banca d’affari ha spiegato che la decisione è stata presa alla luce del un netto incremento registrato dalla quotazione dall’inizio del 2011. Nel giro di meno di un mese, infatti, il titolo della compagnia telefonica italiana ha registrato un incremento del 12% circa grazie ad una rivalutazione dei mercati dell’Europa meridionale, compreso quello italiano.

Euro ai massimi da due mesi contro il dollaro dopo dichiarazioni Fed

L’euro continua a posizionarsi sui livelli massimi degli ultimi due mesi nei confronti del dollaro, una posizione sostenuta dalla debolezza del biglietto verde conseguente le dichiarazioni della Federal Reserve. La banca centrale degli Stati Uniti, infatti, come ampiamente previsto dal mercato, ha confermato di non essere intenzionata a mutare la sua politica monetaria nel corso del breve termine.

L’orientamento manifestato dalla Federal Reserve ha quindi confermato ulteriormente le convinzioni degli esperti, certi che il rialzo dei tassi di interessi verrà attuato prima in Europa e poi negli USA.

Quotazione Prada ad Hong Kong, avviato il processo

Dopo i rumors degli ultimi mesi, attraverso una nota Prada ha confermato di voler avviare la quotazione dell’azienda presso la Borsa di Hong Kong.

Nonostante se ne parlasse già da un pò di tempo e nonostante siano state più volte spiegate le ragioni della quotazione ad Hong Kong di Prada, la notizia ha comunque stupito visto che nessuno si aspettava che un’azienda simbolo del made in Italy scegliesse la borsa cinese anzichè quella di Milano.

Quotazione Parmalat promossa da Equita

Equita ha rivisto al rialzo la raccomandazione sul titolo Parmalat da “hold” a “buy” e il target price da 2,08 a 2,80 euro, mostrandosi d’accordo con la maggior parte delle altre banche d’affari, convinte che nel corso dei prossimi mesi la quotazione dell’azienda di Collecchio beneficerà non poco dell’attesa sul rinnovo del Consiglio di amministrazione previsto ad aprile.

Equita ha fatto sapere di prevedere un risparmio dei costi pari a 50 milioni di euro da reinvestire in A&P per ottenere una crescita del fatturato intorno al 15%.

Euro in calo dopo livello massimo ultimi due mesi

Stamani l’euro ha segnato il livello massimo degli ultimi due mesi nei confronti del dollaro, per poi calare nel corso del pomeriggio.

Secondo gli analisti a spingere al rialzo la moneta europea è stata soprattutto la percezione che l’Europa alzerà i tassi di interesse prima degli Stati Uniti, in quanto la Bce ha dato l’impressione di voler adottare una politica monetaria volta ad evitare la crescita dell’inflazione.

Bond Fiat Industrial

A Piazza Affari il titolo Fiat industrial segna un rialzo del 5,86% a 7,13 euro, trainato dall’attesa del mercato sui conti relativi al 2010 e che verranno resi noti domani.

Contribuiscono ad alimentare l’attenzione sul titolo anche le indiscrezioni di stampa riportate da alcune fonti e che parlano di un bond da 2,2 miliardi di euro attualmente allo studio di Fiat Industrial e finalizzato a rifinanziare un prestito bancario ottenuto lo scorso dicembre.

Indebitamento Fondiaria Sai in calo, al via aumento di capitale

L’amministratore delegato di Fondiaria Sai, Fausto Marchionni, ha comunicato che al 31 dicembre 2010 l’indebitamento netto del gruppo è calato alla fine del 2010 a 1.220 milioni di euro rispetto ai 1.410 milioni registrati al 31 dicembre 2009, precisando che 65 milioni rappresentano l’indebitamento a breve termine e 1.145 milioni l’indebitamento a medio-lungo termine.

Lo stesso Marchionni ha inoltre precisato che, sempre al 31 dicembre 2010, l’indebitamento finanziario netto consolidato è passato a 1.560 milioni dai 1.670 milioni del 2009.

Euro resiste sul dollaro, attesa per emissione Efsf

Il cambio euro dollaro si attesta oggi leggermente al di sotto dei livelli massimi degli ultimi due mesi, secondo gli analisti a favorire la resistenza della moneta unica è soprattutto l’andamento favorevole delle Borse, il restringimento degli spread di rendimento e le aspettative relative alla politica monetaria della Bce.

Per contro, invece, a limitare il rialzo sono ancora i timori relativi alla crisi del debito sovrano e l’instabilità politica dell’Irlanda conseguente alle dimissioni del primo ministro Brian Cowan.