Cambio euro dollaro in rialzo, superata soglia 1,35

Stamani l’euro ha raggiunto quota 1,3508 dollari, raggiungendo così il livello più alto delle ultime otto settimane grazie soprattutto alle continue ricoperture. Secondo gli operatori la domanda è arrivata prevalentemente dalle banche centrali asiatiche, voci che hanno favorito anche il rialzo del dollaro australiano contro il dollaro statunitense.

Pirelli in calo dopo annuncio aumento prezzi pneumatici

Come già fatto ad inizio 2010, anche quest’anno Pirelli ha diffuso un comunicato tramite il quale ha annunciato un aumento dei prezzi dei pneumatici che riguarderà tutti i mercati in cui opera e l’intera gamma in produzione.

La decisione, come già avvenuto un anno fa, è stata presa per via dell’aumento dei prezzi delle materie prime, soprattutto della gomma naturale che ha registrato un ulteriore rialzo dopo il raddoppio dello scorso anno.

Titolo Enel in rialzo dopo valutazione Goldman Sachs

Goldman Sachs ha annunciato di aver inserito Enel nella sua “Pan-Europe Buy List” fissando un target price sull’azione a 5 euro.

La banca d’affari ha motivato la sua decisione spiegando che il gruppo italiano a suo avviso dispone di un portafoglio di assets nel segmento delle energie verdi piuttosto interessante, a cui si aggiunge la quota considerevole detenuta nei mercati emergenti, considerati di enorme importanza per lo sviluppo delle aziende nel corso dei prossimi anni.

Euro supera 1,34 dopo dichiarazioni Russia

Nel corso della giornata l’euro ha progressivamente esteso il suo rialzo nei confronti del dollaro fino a superare la soglia di 1,34. A spingere in alto la moneta unica, secondo gli esperti, sono state soprattutto le dichiarazioni rilasciate dal vice premier russo, secondo il quale ben presto la Russia potrebbe tornare ad acquistare titoli governativi spagnoli dopo l’interruzione decisa lo scorso anno.

Il ministro delle finanze russo, inoltre, ha spiegato che il governo potrebbe decidere di sottoscrivere le emissioni del fondo di stabilità europeo, anche se non intende investire i guadagni del fondo petrolifero sovrano in titoli di stato spagnoli.

Emissione bond Banca Popolare di Milano rimandata

Secondo quanto riportato da alcune indiscrezioni di stampa, la Banca Popolare di Milano starebbe pensando di rimandare l’emissione di bond senior a tasso variabile della durata di 2 anni.

Alcune fonti non ufficiali, infatti, avevano parlato ieri di un’emissione allo studio dell’istituto bancario con un rendimento fissato intorno ai 170 punti base sopra il tasso dell’Euribor a tre mesi e guidata da Banca Akros, CA CIB, HSBC, Morgan Stanley e Nomura.

Quotazione Enel Green Power, la copertura di Cheuvreux

A più di due mesi dal suo debutto in Borsa la quotazione Enel Green Power pare non sia ancora riuscita ad esprimere il meglio di sè. Nel corso dei giorni successivi al debutto a Piazza Affari l’amministratore delegato del gruppo, Fulvio Conti, e l’amministratore delegato di Enel Green Power, Francesco Storace, si erano detti entrambi ottimisti per il futuro, spiegando che chi ha scelto di investire in una società impegnata nella produzione di energie rinnovabili ha scelto di investire in una società che guarda al futuro e quindi di indubbio successo.

Nel corso degli ultimi due mesi, tuttavia, l’azione Enel Green Power non è mai riuscita a brillare, al momento sul listino milanese perde lo 0,38% a 1,593 euro.

Differenza conti correnti postali e conti correnti bancari

A differenza di alcuni anni fa, le Poste sul fronte dei conti correnti e degli altri prodotti di natura bancaria sono notevolmente migliorate e ad oggi rappresentano un vero e proprio concorrente degli istituti bancari.

Per quanto riguarda i conti correnti la principale differenza tra quelli postali e quelli bancari riguarda senza dubbio i costi, basti pensare che in base ad una recente indagine i conti correnti postali possono consentire al cliente di risparmiare fino al 50% rispetto ad un conto corrente bancario.

Mediaset in calo dopo downgrade BofA

Bank of America Merrill Lynch ha abbassato la raccomandazione sul titolo Mediaset portandola da “neutral” a “underperform” e il target sul prezzo da 4,5 a 4,3 euro.

La banca d’affari ha spiegato che la decisione è stata presa a fronte della convinzione che l’azione continuerà a sottoperformare il mercato per via della debolezza strutturale del periodo unita alla pressione competitiva e all’incertezza politica in Italia, nonostante la valutazione attuale includa uno sconto del 15% rispetto agli altri titoli del settore e offra un rendimento del 7,5%.

Rafforzamento del dollaro e ripresa economica

Sul fronte valutario i primi giorni del nuovo anno sono stati caratterizzati da una risalita della valuta americana non solo nei confronti della moneta europea ma anche e soprattutto contro lo yen e il franco svizzero, circostanza che ha portato ad un rialzo del 2% del dollar index, ossia l’indice sintetico del dollaro nei confronti delle quattro valute più importanti: yen, euro, sterlina e franco.

Nonostante il rafforzamento del biglietto verde abbia avuto come immediata conseguenza un netto indebolimento dell’euro, sono davvero tanti gli analisti che hanno visto nella ritrovata forza del dollaro l’inizio della vera e propria ripresa economica.

Euro in rialzo dopo dichiarazioni Trichet

L’euro continua a guadagnare terreno nei confronti del dollaro, soprattutto grazie all’esito positivo dell’asta spagnola e portoghese che ha contribuito ad indebolire i timori relativi alla crisi del debito sovrano dei paesi dell’Eurozona.

La moneta unica ha raggiunto quota 1,3456 dollari, superando il massimo raggiunto ieri a 1,3383 dollari dopo le dichiarazioni rilasciate dal presidente della Bce.