Il presidente della Bank of Japan Kuroda si è espresso in relazione a possibili nuovi interventi di politica monetaria per dare supporto ad una crescita e ad una inflazione stagnanti in Giappone.

Il presidente della Bank of Japan Kuroda si è espresso in relazione a possibili nuovi interventi di politica monetaria per dare supporto ad una crescita e ad una inflazione stagnanti in Giappone.

I Non Farm payrolls, ossia il numero di nuovi posti di lavoro aggiunti nell’economia degli Stati Uniti nel settore non agricolo, riusciranno a salvare il dollaro USA? Con ogni probabilità, no.
Riunione monetaria della Bce, reazioni al vertice Opec di Doha. Sono questi i due fattori che scuoteranno il mercato delle valute durante la settimana iniziata oggi, lunedì 18 aprile 2016.

Il recente rally del dollaro americano ha ribaltato la situazione sul mercato dei cambi che fino a poco tempo fa vedevano l’apprezzamento di valute come l’euro e lo yen. Le politiche monetarie delle banche centrali sono come sempre al centro dell’evoluzione del mercato, ma gli operatori stanno cambiando il modo di interpretare il loro atteggiamento.


Il cross euro-yen è stato recentemente guidato dal forte apprezzamento della valuta nipponica, che ha provocato il crollo dei suoi cambi contro le due maggiori aree economiche occidentali.

La parità sul cross euro-dollaro è l’argomento che più mette in disaccordo la comunità dei Forex trader di tutto il mondo. C’è chi parla di “fuffa” e c’è chi è realmente convinto che il cambio euro-dollaro possa presto raggiungere la parità, anche entro la fine del 2016.

Il dollaro USA mette a segno una due-giorni da protagonista dopo il rally di oggi. Il cambio euro-dollaro vede un gap di giornata, a favore della valuta americana, che si appresta ad essere il maggiore degli ultimi due mesi.

A seguito delle ultime indiscrezioni relative clima che si respira nei vertici di politica monetaria di Stati Uniti ed Europa, la situazione del cambio euro-dollaro sembra vivere giorni di incertezza, o di attesa.

Negli ultimi tempi il mercato ha conferito un’importante rilevanza agli ETF volatility-based. Essi replicano indici costruiti con la metodologia minimum variance.