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Euro verso 1,33 dollari dopo dati macro negativi

Giornata molto negativa per l’euro sui mercati internazionali, a causa della pubblicazione di una serie di dati macroeconomici che sono risultati negativi e inferiori alle attese degli analisti. In mattinata erano stati pubblicati i dati preliminari sul pil di Francia e Germania, che hanno evidenziato una flessione peggiore del previsto nell’ultimo trimestre dello scorso anno. Poi è toccato al pil dell’intera area euro. Nel quarto trimestre 2012 il pil dell’Ue-17 è diminuito dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2011.

Su quali materie prime investire nel 2013 secondo Morgan Stanley

Sulla base delle previsioni sulle commodity nel 2013, gli analisti di Morgan Stanley hanno stilato una classifica delle materie prime che a loro avviso presentano maggiori potenzialità, in quanto i loro prezzi sarebbero destinati a crescere sulla base di motivazioni legate alla congiuntura economica, all’andamento dei cambi e alla variazione del rapporto domanda-offerta.

In particolare, gli analisti della banca d’affari statunitense hanno una visione rialzista su cinque materie prime: oro, soia, mais, argento e platino.

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Forex euro/dollaro sotto 1,34 in attesa riunione G-20

Oggi prende il via la prima giornata di riunione del G-20 di Mosca, che proseguirà per tutto il week-end. Il mercato forex dovrebbe essere influenzato molto dalle dichiarazione provenienti dai ministri finanziari e dai banchieri centrali dei paesi più industrializzati al mondo. Il tema più scottante resta quello della currency war, ovvero la guerra delle valute. Il Giappone resta nel mirino delle critiche di molti politici europei per aver dato il via a una politica di svalutazione competitiva dello yen, ma secondo il G-7 la guerra delle valute non esiste. Dello stesso avviso è anche Mario Draghi.

Saipem risultati preliminari esercizio 2012

Al termine della riunione del Consiglio di amministrazione tenuta oggi, Saipem ha comunicato i risultati preliminari relativi all’esercizio 2012 e annunciato un taglio della cedola, decisione ampiamente attesa dal mercato e dagli analisti dopo il profit warng delle scorse settimane che ha portato il titolo a registrare una forte perdita.

In particolare, il Consiglio di amministrazione della controllata di Eni proporrà un dividendo Saipem 2013 relativo all’esercizio 2012 pari a 0,68 euro per ciascuna azione ordinaria e a 0,71 euro per ciascuna azione di risparmio. Lo scorso anno, ricordiamo, la società distribuì in relazione all’esercizio 2011 un dividendo pari a 0,70 euro per ciascuna azione ordinaria e a 0,73 euro per ciascuna azione di risparmio.

Forex sterlina verso 1,55 dollari sui minimi a 6 mesi

Non si ferma la discesa delle quotazioni della sterlina sui mercati valutari. Anche oggi la divisa britannica è in netto calo nei confronti delle major currencies, in particolare sul dollaro americano. Sul forex il tasso di cambio sterlina/dollaro ha aggiornato nuovi minimi a 6 mesi a 1,5532 e a questo punto sembra ormai diretto verso l’area di supporto di 1,55. Il pound perde terreno anche sull’euro, tanto che il cambio euro/sterlina è salito fino in area 0,8680, avvicinandosi ai massimi di periodo posti a 0,8715.

Domanda e rendimento BTP e CCTeu asta 13 febbraio 2013

Il Tesoro italiano questa mattina è tornato ad offrire sul mercato BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) con scadenza a 30 anni (1° settembre 2040, codice ISIN IT0004532559), assegnati per un ammontare complessivo pari a 888 milioni di euro e ad un tasso del 5,07%. L’ultimo collocamento di questo tipo risale a maggio 2011, quando il rendimento fu del 5,43%. La domanda è stata 1,9 volte l’offerta.

Sempre questa mattina, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato anche BTP con durata di 3 e 15 anni. In particolare, il titolo con scadenza 1° marzo 2026 (ISIN IT0004644735) e cedola annuale del 4,50% è stato collocato per un ammontare complessivo pari a 863 milioni di euro e ad un tasso del 4,55%, in leggero calo rispetto al 4,75% registrato in occasione dell’ultima asta. In questo caso il bid to cover è rallentato a 1,59 dagli 1,98 di dicembre.

Banca Popolare di Milano avvia processo di trasformazione in SpA

A Piazza Affari stamane il titolo Banca Popolare di Milano a circa mezz’ora dall’apertura della seduta ha segnato un guadagno di oltre tre punti percentuali a 0,597 euro, per poi essere sospeso per eccesso di rialzo pochi minuti dopo. L’andamento del titolo beneficia dell’annuncio dell’avvio del progetto finalizzato alla trasformazione dell’istituto bancario in una società per azioni.

In particolare, attraverso una nota diffusa ieri nel tardo pomeriggio, Banca Popolare di Milano ha comunicato che il Consiglio di sorveglianza e il Consiglio di gestione si sono riuniti ieri per avviare la fase decisiva delle discussioni che dovrebbero portare alla trasformazione della banca in una SpA.

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G7 non intende frenare svalutazione dello yen

La giornata di ieri è stata caratterizzata da una serie di dichiarazioni da parte di esponenti del G7, che hanno affrontato il tema della cosiddetta “guerra delle valute”. In attesa della riunione del G20 di Mosca, in programma tra qualche giorno, i ministri finanziari e i banchieri centrali del G7 hanno affermato che la guerra valutaria non esiste e che non sono in programma manovre per fissare obiettivi sui tassi di cambio. Anche Mario Draghi, in audizione al Parlamento spagnolo, ha dichiarato più o meno le stesse cose. Sul forex si è scatenata una forte volatilità.

Guerra delle valute non esiste secondo il G7

Negli ultimi giorni il tema della “guerra delle valute” è diventato sempre più scottante per i politici delle principali aree economiche mondiali. Alcuni paesi, Giappone e Stati Uniti in primis, perseguono da tempo una politica non dichiarata di svalutazione competitiva della propria valuta allo scopo di rilanciare la crescita e sostenere le esportazioni nei mercato globali. A pagarne le conseguenze è stato finora l’euro, che da valuta a rischio disintegrazione si è trasformato in un vero e proprio schiaccia-sassi mettendo in preallarme alcuni politici europei.

Domanda e rendimento asta BOT 12 febbraio 2013

Il rendimento dei BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) con scadenza 14 febbraio 2014 collocati questa mattina dal Ministero dell’Economia e delle Finanze è tornato sopra il punto percentuale, attestandosi all’1,094% contro lo 0,86% registrato in occasione dell’asta di BOT della stessa tipologia e durata tenuta lo scorso mese.

Oltre che per il rialzo del rendimento, l’esito dell’asta è risultato peggiore rispetto allo scorso mese anche con riferimento alla domanda, con richieste complessive pari a 11,742 miliardi e un rapporto fra domanda e offerta peggiorato a 1,38 dall’1,94 di gennaio.