
Seguirà poi l’asta dedicata invece a chi intende investire nel lungo termine, ovvero quella avente ad oggetto il collocamento di BTP a 5 e 10 anni in programma per giovedì 27, con comunicazione dei dettagli del collocamento prevista per lunedì 24.

Seguirà poi l’asta dedicata invece a chi intende investire nel lungo termine, ovvero quella avente ad oggetto il collocamento di BTP a 5 e 10 anni in programma per giovedì 27, con comunicazione dei dettagli del collocamento prevista per lunedì 24.

Anche a settembre, come di consueto, gli appuntamenti sono due. Si comincia mercoledì 12 con l’asta avente ad oggetto il collocamento di BOT annuali con scadenza 13 settembre 2013. La comunicazione contenente di dettagli di tale emissione sarà diffusa venerdì 7 in serata a mercati chiusi. Il regolamento delle sottoscrizioni avverrà invece venerdì 14 settembre.

Maggiori informazioni al riguardo verranno rese note in occasione della pubblicazione dei risultati relativi al terzo trimestre 2012, quando verranno redi noti i dettagli riguardanti l’andamento dei lavori del Comitato straordinario incaricato di valutare la proposta. Tale Comitato, ricordiamo, dovrà provvedere a presentare una raccomandazione al Consiglio di amministrazione, che verrà poi comunicata anche agli azionisti.

A pensare che sia meglio procedere con i piedi ben piantati per terra sono soprattutto gli analisti di Mediobanca, che hanno sul titolo rating “neutral” in quanto, pur apprezzando la sua redditività e la crescita della raccolta pubblicitaria, ritengono che sul fronte dell’indebitamento non ci sarà un’inversione di tendenza nel breve periodo, soprattutto perché i conti della televisione commerciale continuano a bruciare cassa.

In base a quanto si legge nel comunicato della società, nel periodo oggetto dell’aumento di capitale sono stati esercitati 5.407.311 diritti di opzione per la sottoscrizione di 308.146.220 azioni ordinarie Unipol di nuova emissione, pari al 72,87% del totale delle azioni ordinarie offerte.



Tale aumento di capitale sarà realizzato mediante emissione di azioni ordinarie aventi un valore nominale pari a 0,25 euro ciascuna e le medesime caratteristiche di quelle già in circolazione al momento dell’emissione.

Ad influire negativamente sul titolo del Biscione è anche il giudizio di numerosi analisti, che dopo la pubblicazione dei risultati inerenti al periodo compreso tra aprile e giugno hanno tagliato stime, raccomandazione e target price.

L’annuncio, come anticipato, è stato dato in occasione della pubblicazione della prima semestrale 2012, che ha evidenziato una crescita sia dei ricavi che dell’utile netto.