Torna sotto i riflettori il mercato dell’oro, dopo che le quotazioni sono tornate sotto la soglia psicologica di 1.400 dollari l’oncia. Dopo lo scivolone di un mese fa, che aveva spinto i prezzi fino a 1.321 dollari ai minimi da gennaio 2011, il lingotto era risucito a recuperare terreno rimbalzando con decisione di oltre dieci punti percentuali. A inizio mese i prezzi sono saliti fino a 1.488 dollari circa e da questo momento è iniziata una fase di distribuzione, messa a punto dagli investitori istituzionali.
Dollaro rally senza freni nonostante dati macro Usa negativi
Il rally del dollaro americano sul forex non sembra trovare grossi ostacoli, nemmeno quando i dati macroeconomici Usa risultano non particolarmente incoraggianti. Infatti, ieri la produzione industriale è scesa dello 0,5% ad aprile, facendo decisamente peggio delle stime degli analisti che si aspettavano un calo più contenuto dello 0,2%. Giù anche l’indice dei prezzi alla produzione, che ha registrato un calo dello 0,7% ssu base mensile (il peggior risultato da febbraio 2010). Sul forex il dollaro ha rallentato la sua corsa al rialzo, ma il trend sembra essere ancora molto solido.
Nuovo codice Isin azioni Prelios dopo raggruppamento

A seguito di tale operazione il capitale sociale di Prelios risulterà pari a 4.881.622,501 euro, suddiviso in 84.000.000 azioni ordinarie prive di valore nominale. Di conseguenza, il codice Isin delle azioni Prelios cambierà da IT0003270615 a IT0004923022.
Collocamento BTP a 30 anni settembre 2044

Riguardo all’andamento del collocamento, secondo le ultime indiscrezioni le richieste complessive avrebbero già superato i 10 miliardi di euro, mentre il prezzo dovrebbe essere superiore di 0,13 rispetto al rendimento del BTP a 30 anni con scadenza settembre 2040, che ricordiamo tratta al 4,80%.
Effetto Kuroda spinge dollaro/yen ai massimi dal 2008
Non si placa sui mercati valutari quello che ormai è stato soprannominato come “effetto-Kuroda”, ovvero l’annuncio del neo-governatore della Bank of Japan all’inizio di aprile scorso di un nuovo programma di quantitative easing che ha provocato una nuova violenta svalutazione della moneta nipponica. Il Giappone sta attuando una politica monetaria ultra-espansiva senza precedenti. Il processo reflazionistico sta mettendo sotto pressione lo yen e mettendo il turbo alla borsa di Tokyo. Stamattina l’indice Nikkei-225 ha guadagnato il 2,3%, salendo sopra 15mila punti ai massimi da dicembre 2007.
Dividendo Intesa Sanpaolo 2014 possibile aumento rispetto al 2013

L’indicazione fornita dall’istituto bancario in tema di dividendi è stata giudicata importante dagli analisti, in quanto sembra lasciare aperta la porta a un trend di ripresa.
Giudizio analisti titolo Mediaset dopo prima trimestrale 2013

In particolare, gli analisti di UBS consigliano ora agli investitori l’acquisto delle azioni della società del Biscione, avendo portato il rating da “neutral” a “buy”, mentre il target price è stato mantenuto invariato.
Euro ai minimi da 6 settimane sfiora 1,29 dollari
Sul forex la valuta più acquistata resta il dollaro americano, che beneficia dei recenti dati macroeconomici positivi negli Stati Uniti soprattutto per ciò che concerne il recupero del mercato del lavoro, che sta sperimentando un calo delle richieste di sussidi e del tasso di disoccupazione ai livelli di cinque anni fa. Inoltre, iniziano a circolare voci di una possibile exit strategy della Fed, ovvero un ritorno alla politica monetaria convenzionale senza ulteriori immissioni di liquidità nel sistema dopo ben 5 anni di quantitative easing.
Target price Telecom Italia tagliato da JP Morgan

La decisione è stata presa a seguito della revisione al ribasso delle stime sulla compagnia telefonica italiana a causa dei risultati trimestrali deboli, in particolare le previsioni della banca d’affari statunitense sono ora al di sotto del consenso, che a suo avviso con ogni probabilità dovrà rivedere al ribasso le previsioni a livello di ebitda sia per l’anno in corso che per il prossimo anno.
Mondadori bilancio primo trimestre 2013

Nel dettaglio, i ricavi dell’area libri hanno registrato una flessione dell’1,6% a 63,2 milioni di euro, mentre quelli dell’area periodici hanno registrato una contrazione del 14,9% a 88,8 milioni, con un calo del 14,1% dei ricavi diffusionali e del 22,1% di quelli pubblicitari. I ricavi di Mondadori France sono invece scesi del 9,6% a 83 milioni di euro.
