Intesa Sanpaolo risultati prima trimestrale 2013

Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo ha diffuso oggi i risultati realizzati nel corso del primo trimestre dell’anno, archiviato con proventi operativi netti pari a 4,12 miliardi di euro, in calo del 14,4% rispetto ai 4,81 miliardi di euro del primo trimestre del 2012.

Gli oneri operativi hanno registrato un calo del 5% a 2,1 miliardi di euro, di conseguenza il risultato della gestione operativa è calato del 22,4% a 2,02 miliardi di euro, in diminuzione rispetto ai 2,61 miliardi di euro dello stesso periodo dello scorso anno, con un cost/income ratio al 50,9% rispetto al 51,1% del quarto trimestre 2012 e al 45,9% del primo trimestre 2012.

Strategia di investimento per il 2013 secondo Vontobel

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Gli analisti di Vontobel consigliano agli investitori di adottare nel corso del 2013 una strategia di investimento che prevede una maggiore focalizzazione sugli asset a rischio, una riduzione dell’esposizione verso i titoli di Stato dei paesi sviluppati e un incremento all’interno del loro portafoglio dei titoli dei paesi emergenti.

In particolare, gli analisti della banca elvetica ritengono che il mercato azionario giapponese abbia delle ampie potenzialità, con uno spazio di crescita superiore al 20% nel corso dei prossimi 12 mesi.

Cambio dollaro/yen a 120 entro fine 2013 secondo Credit Suisse

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Sul forex prosegue l’interesse di trader e investitori per l’andamento dello yen, che continua a svalutarsi nei confronti delle altre valute mondiali. In particolare il tasso di cambio dollaro/yen resta il più interessante da un punto di vista operativo e anche il più analizzato da trader e analisti finanziari. Con lo yen ai minimi dal 2008 sul dollaro, ritorna l’interrogativo sulla sostenibilità del rally visto che negli ultimi 6 mesi la valuta giapponese ha già perso il 27% sul biglietto verde.

Fine della corsa per i titoli di stato secondo Bill Gross (Pimco)

bill gross pimco

Il rally dei titoli di stato inizia a preoccupare money manager, economisti e banchieri che temono lo scoppio di una bolla, con il conseguente crollo delle quotazioni come avvenne già nel 1994. Il dito viene puntato contro la politica monetaria ultra-espansiva della Fed, fatta di tassi a zero e di stimoli monetari da 85 miliardi di dollari al mese. La disaffezione verso la politica monetaria adottata da Bernanke è in costante aumento. Ora anche gli hedge funds sembrano voler voltare le spalle alla Fed.

Target price Diasorin alzato dagli analisti

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Gli analisti di Intermonte e quelli di Equita sim hanno comunicato di aver alzato il target price sul titolo Diasorin portandolo rispettivamente da 27 a 31 euro e da 30 a 33 euro.

Nel primo caso è stato confermato rating “neutral” sul titolo, mentre nel secondo caso la revisione del target price è stata accompagnata anche da un miglioramento del giudizio, che è stato portato a “buy”. In altre parole, dunque, gli esperti di Equita sim consigliano ora agli analisti l’acquisto delle azioni Diasorin, considerate un’interessante opportunità di investimento.

Campari risultati prima trimestrale 2013

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Nonostante i primi tre mesi dell’anno sia tradizionalmente considerati a bassa stagionalità, Campari ha registrato nel primo trimestre del 2013 vendite in crescita del 12,9% a 315,2 milioni di euro, soprattutto grazie all’acquisizione di Lascelles deMercado & Co.

Nel periodo di riferimento l’utile netto prima delle imposte è risultato pari a 39,4 milioni, con una flessione del 25,4% su base annua, il margine operativo lordo prima di oneri e proventi non ricorrenti ha toccato i 57,1 milioni, in calo del 20% rispetto allo stesso periodo del 2012, mentre il reddito operativo si è attestato 47,6 milioni, in calo del 25,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Giudizio analisti titolo Atlantia dopo prima trimestrale 2013

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A pochi giorni dalla pubblicazione dei risultati realizzati da Atlantia nel corso del primo trimestre dell’anno, gli analisti di alcune tra le principali banche d’affari hanno comunicato di aver rivisto la loro valutazione sul titolo.

In particolare, gli esperti di Société Générale hanno alzato il prezzo obiettivo portandolo da 15,1 euro a 16,3 euro e ribadito al contempo rating “buy”. Allo stesso modo, hanno ribadito l’indicazione di acquisto sul titolo gli analisti di Kepler, che hanno comunicato di aver alzato il target price a 15 euro per azione.

Domanda e rendimento BTP asta 13 maggio 2013

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Nel corso dell’asta del 13 maggio 2013, il Ministero dell’Economia e delle Finanze è riuscito a collocare l’intero ammontare di titoli offerti.

In particolare, questa mattina sono stati collocati BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) a tre anni con scadenza 15 maggio 2016 per un ammontare complessivo di 3,5 miliardi di euro, ovvero il massimo della forchetta prestabilita e che ricordiamo era compresa tra un minimo di 2,5 e un massimo di 3,5 miliardi di euro.

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Cambio euro/dollaro ai minimi da oltre un mese sotto 1,30

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La forza generalizzata del dollaro americano sui mercati valutari è stata decisiva anche per le sorti del tasso di cambio euro/dollaro, che fino a giovedì scorso sembrava ancora avere le carte in regola per puntare verso quota 1,32. Poi il crollo, dovuto a un enorme flusso di acquisti sul biglietto verde a seguito della pubblicazione del dato delle nuove richieste settimanali di sussidi per la disoccupazione, scese sui livelli più bassi degli ultimi 5 anni. Il cross euro/dollaro ha innescato la retromarcia ed è crollato sotto 1,30.

Dollaro australiano perde appeal sul forex

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La scorsa settimana è stata molto negativa per il dollaro australiano, che ha perso il 3% nei confronti del biglietto verde a seguito della decisione della Reserve Bank of Australia di tagliare i tassi di interesse al minimo storico del 2,75%. Il tasso di cambio Aud/Usd è passato da 1,03 fin sotto la parità, toccando il livello più basso da metà giugno 2012 a 0,9960. Soltanto le prese di beneficio sul finire della settimana hanno consentito all’Aussie di tornare sopra la parità, ma ora l’appeal del dollaro australiano sul forex è a rischio.