
Si tratta quindi del nono mese consecutivo in cui l’istituto con sede a Francoforte conferma l’attuale livello dei tassi, nell’attesa che si verifichi la prospettata ripresa economica nel corso della seconda metà dell’anno.

Si tratta quindi del nono mese consecutivo in cui l’istituto con sede a Francoforte conferma l’attuale livello dei tassi, nell’attesa che si verifichi la prospettata ripresa economica nel corso della seconda metà dell’anno.

Tra gli effetti dell’operazione c’è senza dubbio l’aumento del flottante che, come previsto dagli analisti, ha portato questa mattina ad un nuovo calo del titolo, che tuttavia potrebbe rappresentare per gli investitori un’opportunità di investimento.

Al termine della riunione della Bank of Japan il nuovo governatore Haruiko Kuroda ha annunciato l’introduzione di un nuovo piano di stimolo monetario all’economia nipponica caratterizzato da una forte aggressività, considerando che è stato annunciato un aumento notevole dello stock di titoli da acquistare sui mercati per combattere la deflazione. L’aumento del piano di quantitative easing della BoJ è superiore alle attese degli investitori. La decisione della Banca Centrale giapponese ha provocato una nuova clamorosa svalutazione dello yen, che sul forex è stato letteralmente sommerso dalle vendite.

Analisti, economisti, investitori e leader politici sono sempre più preoccupati per l’Ungheria, che deve fare i conti con una difficile situazione finanziaria e politica. Il debito pubblico, stimato a fine 2012 dal Fmi, è visto al 74% del pil a 75 miliardi di euro. Il debito sovrano magiaro è nelle mani delle banche nazionali, che a loro volte sono controllate in gran parte dagli istituti di credito dell’Europa occidentale. Secondo il team credit research di M&G, le probabilità di un nuovo crollo del fiorino ungherese sono in aumento.

Si inizia il 15 aprile con Sias, che staccherà a favore dei suoi azionisti una cedola di 1,2 euro per azione, con messa in pagamento a partire dal giorno 18 dello stesso mese.

Ad influire negativamente sul titolo sono soprattutto le indiscrezioni che parlano di possibili ulteriori ritardi in alcune commesse dovuti allo scandalo sulle presunte tangenti per la fornitura di 197 elicotteri all’esercito indiano nell’ambito di una commessa alla quale partecipava anche AugustaWestland, controllata di Finmeccanica.

Del resto il successo della quotazione era già stato annunciato dall’ampia domanda registrata in sede di Ipo, superiore di 3,7 volte l’ammontare offerto nonostante lo scenario di grave instabilità politica in Italia e la situazione di crisi a livello europeo.

La moneta unica resta sotto pressione sui mercati valutari, in attesa della riunione della Bce in programma domani. Dall’Eurotower gli investitori si aspettano quantomeno importanti indicazioni sull’indirizzo di politica monetaria per i prossimi mesi, considerando che l’economia dell’area euro resta molto debole e incapace di reagire. Secondo alcuni economisti la Bce potrebbe tagliare tassi ad aprile o maggio 2013, anche se domani il consenso stima tassi di interesse ancora fermi sui minimi storici allo 0,75%. Intanto, sul forex il tasso di cambio euro/dollaro quota in area 1,28.

Gli analisti finanziari di primarie banche di investimento sono sempre più convinti che la Bce taglierà il costo del denaro nell’area euro nella riunione di giovedì oppure a maggio, a causa della debolezza dell’economia europea che non accenna a dare segnali di risveglio. Attualmente i tassi nell’area euro sono sui minimi storici allo 0,75%. Secondo Pierre Olivier Beffy, chief economist di Exane Bnp Paribas, il taglio dei tassi di interesse sarebbe più che altro un segnale che un’opzione efficace. L’esperto ritiene che servirebbe altro per stimolare l’economia europea.

Tra questi figurano gli analisti di Kepler, che hanno ridotto il rating da “hold” a “reduce” e tagliato le stime di ricavi e di ebitda rispettivamente del 6% e del 7%.