Nuovi giudizi sui titoli bancari italiani da Société Générale e Exane

Gli analisti di Credit Suisse hanno comunicato questa mattina la revisione del loro giudizio su alcuni titoli del comparto bancario italiano.

In particolare, su Banco Popolare è stato ribadito rating “hold” e alzato il prezzo obiettivo a 1,6 euro dai precedenti 1,15 euro. Analoga decisione è stata presa per UBI Banca e Unicredit, su entrambi è infatti stato ribadito rating “hold” e alzato il prezzo obiettivo rispettivamente da 2,9 a 4,1 euro e da 3,6 a 4,5 euro.

Forex trading su sterlina/dollaro a gennaio 2013

Il tasso di cambio sterlina/dollaro ha iniziato il 2013 con grandi difficoltà, nonostante il forte appetito per il rischio – presente sui mercati finanziari da alcune settimane – sia stato quasi sempre una variabile in grado di favorire l’apprezzamento del pound. In realtà, le cose stanno andando diversamente e il cable ha già perso più del 3% dai massimi di inizio anno di 1,6380 toccati il 2 gennaio. Stamattina il cable è sceso fino in area 1,5840, toccando il minimo più basso degli ultimi due mesi.

Investimenti e nuovo redditometro

Il nuovo redditometro, che promette di essere più preciso e ragionevole soprattutto a fronte della netta riduzione delle cosiddette componenti induttive, ossia attribuite in base alla composizione del nucleo familiare o degli indici Istat, andrà senza dubbio a complicare la vita dell’investitore.

In merito al funzionamento di tale strumento, in particolare, il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso gennaio prevede che la somma destinata ad un investimento possa essere scontata di eventuali disinvestimenti effettuati nello stesso anno e dei disinvestimenti netti dei quattro anni precedenti.

Forex euro/dollaro respinto sulla resistenza di 1,34

Il tasso di cambio euro/dollaro sta formando una fase laterale sui top di periodo, dopo aver incontrato una forte resistenza in area 1,34. Sette giorni fa le quotazioni erano sui massimi degli ultimi dieci mesi a 1,3403, ma da quel momento l’andamento del cambio è stato piuttosto incerto complici anche le prese di profitto dei trader di breve termine a seguito del robusto rally delle ultime settimane. Venerdì 18 gennaio c’è stato un nuovo tentativo dei compratori di superare l’area di resistenza di 1,34, ma senza successo.

Rendimento dividendo Enel 2013-2014 sotto il 5% secondo UBS

Gli analisti di UBS in un report su Enel hanno tagliato il rating da “neutral” a “sell” (target price invariato a 2,90 euro) e abbassato le stime dell’utile per azione 2013 da 0,38 a 0,36 euro, mentre l’eps 2016 è stato portato al di sotto del 20% rispetto alle stime del consensus.

La decisione è stata presa a fronte di una serie di fattori negativi, come l’aumento della pressione fiscale e la riduzione del prezzi dell’energia, associati ad un elevato indebitamento, visto dal broker a 56 milioni di euro nel 2012.

Previsioni andamento mercato immobiliare nel 2013

La maggior parte degli esperti prevede che nel corso del 2013 l’andamento dei mercato immobiliare sarà pressocché uguale a quello dello scorso anno. Il 2012, ricordiamo, è stato un anno decisamente negativo per il mattone, in quanto non solo è proseguito il calo dei prezzi, che nelle grandi città sono scesi in media del 4%, ma sono nettamente calate anche le vendite.

Inoltre, a fronte del restringimento dei criteri di concessione dei mutui da parte delle banche, la domanda dei finanziamenti ha segnato un calo del 45%, mentre le erogazioni si sono addirittura dimezzate. In peggioramento anche due indicatori di salute del mercato immobiliare, ossia i tempi di trattativa e il divario tra richiesta e prezzo effettivo.

Forex euro ai massimi da giugno 2011 sul franco svizzero

A partire da giovedì 10 gennaio 2013 il franco svizzero è stato interessato da un forte deprezzamento rispetto all’euro. La divisa elvetica si è svalutata anche nei confronti del dollaro americano. Sul forex il movimento più spettacolare è stato quello del tasso di cambio euro/franco svizzero, che è passato da area 1,2080 a 1,2570 circa nel giro di sette sedute per un progresso del 4% circa. Il rialzo del cambio può essere giustificato innanzitutto con la forza generalizzata dell’euro sui mercati valutari.

Generali offerte non vincolanti per Bsi e asset USA

L’amministratore delegato di Generali, Mario Greco, questa mattina ha confermato le indiscrezioni di stampa circolate nel corso dele ultime ore, secondo cui la compagnia assicurativa avrebbe ricevuto delle offerte non vincolanti per Bsi e gli asset statunitensi, precisando però che le proposte pervenute non sono quelle riportate dai giornali.

Al riguardo, ricordiamo, i rumors avevano parlato di offerte non vincolanti per Bsi arrivate da Royal Bank of Canada, da Julius Baer, da Union Bancaire Privée, dal fondo Apax e da un investitore asiatico, nonché di offerte non vincolanti per Generali Usa Re dal fondo Berkshire Hathaway, da Ace Group, da Swiss Re, da Munich Re e da Hannover Re.

Titolo Mediaset promosso da Credit Suisse e Berenberg

A Piazza Affari stamane spicca in particolar modo la performance messa a segno da Mediaset, che a meno di un’ora dall’apertura della seduta ha segnato un rialzo di circa dodici punti percentuali finendo in asta di volatilità.

La maggior parte degli analisti tende a ricondurre tale rialzo a una serie di ricoperture derivanti da posizioni short. Ad influire sull’andamento positivo del titolo, anche se probabilmente solo in parte, potrebbero però essere anche le valutazioni positive arrivate da alcuni analisti.

UBI Banca non rimborserà Ltro a gennaio

A Piazza Affari stamane il titolo UBI Banca ha aperto la seduta in ribasso sulla scia della notizia dell’avvio di un procedimanto sanzionatorio da parte della Banca d’Italia nei confronti della vecchia UBI Leasing sulla base dell’esito di un’ispezione conclusa lo scorso autunno. In particolare, sono state contestate infrazioni a vario titolo al management che guidava la banca nel periodo compreso tra il 2008 e il 2010.

La banca ha comunque informato che tali contestazioni non dovrebbero far lievitare eccessivamente il costo del credito, in quanto UBI leasing al 30 settembre 2012 aveva 8,3 miliardi di euro di impieghi e un rapporto sofferenze nette/impieghi netti pari al 5,69%, ovvero il più elevato tra le società del gruppo.