
Eni rivede politica dividendi dal 2013




Nonostante la decisione di rivedere al ribasso le previsioni sull’utile per azione, gli esperti della banca d’affari continuano a pensare che Saras rappresenti una buona opportunità di investimento, motivo per il quale hanno deciso di mantenere sul titolo rating “buy”, consigliandone quindi di fatto l’acquisto agli investitori. Il target price è indicato a 1,25 euro.

A contribuire in maniera determinante al forte guadagno è soprattutto la notizia arrivata nel corso delle ultime ore e che ha annunciato l’approvazione da parte dei creditori dell’accordo denominato “scheme of arrangement” proposto ai sensi della Part 26 dell’English Companies Act 2006.

La sensazione che il gruppo stia seriamente pensando di procedere ad un’operazione di ricapitalizzazione deriva dalle indiscrezioni si stampa che lasciano presagire l’assenza di soluzione alternative capaci di risollevare la situazione finanziaria.

Nel frattempo, gli analisti di JP Morgan hanno fatto sapere di prevedere una crescita delle vendite del 23% a 563 milioni di euro e un Ebitda in rialzo del 29% a 108 milioni di euro.

Più nel dettaglio, il rendimento dei BOT con scadenza 14 agosto 2013 (ISIN IT0004844608) è salito al 2,767% dal 2,697% registrato in occasione dell’asta tenuta lo scorso mese e avente ad oggetto titoli di Stato di analoga tipologia e durata.

Agli inizi di ottobre dell’anno scorso, infatti, il titolo valeva 4,4 euro. Solo tre mesi dopo il suo valore è calato a 1,5, mentre il 17 febbraio 2012 ha registrato un nuovo rialzo toccando i 4,5 euro. Successivamente è nuovamente calato fino a toccare gli 1,4 euro del 9 luglio, il 17 luglio è salito a 4,9 euro, mentre attualmente viaggia sotto l’euro.

Nei giorni scorsi, infatti, il managment della società attiva nel trasporto di gas naturale ha confermato la politica dei dividendi, che prevede appunto per l’esercizio 2012 una cedola superiore del 4% rispetto a quella distribuita in relazione al precedente esercizio.

Tra questi figurano gli analisti di Intermonte, che hanno portato la raccomandazione da “underperform” a “neutral” e il prezzo obiettivo da 75,5 a 82,5 euro, quelli di JP Morgan, che hanno confermato rating “neutral” e portato il prezzo obiettivo da 79 a 83 euro, gli esperti di Oddo Securities, che hanno alzato il target price portandolo da 77 a 80 euro, gli analisti di Cheuvreux, che hanno confermato rating “outperform” e alzato il target price da 85 a 92 euro, e quelli di Equita, che hanno invece ribadito rating “hold” e portato il prezzo obiettivo da 85 a 88 euro.