
Aste inoptato FonSai-Unipol non prima del 27 agosto



Il calo è stato ricondotto principalmente alla pubblicazione dei risultati realizzati da Deere, il principale concorrente di Cnh. La società statunitense, infatti, ha comunicato di aver archiviato il secondo trimestre dell’anno con un utile per azione di 1,98 euro, ben 33 centesimi in meno rispetto all’utile per azione realizzato nello stesso periodo dello scorso anno. Al contrario, i ricavi hanno registrato un incremento, seppur lieve, passando da 9,59 a 9,53 miliardi di euro.




Nonostante la decisione di rivedere al ribasso le previsioni sull’utile per azione, gli esperti della banca d’affari continuano a pensare che Saras rappresenti una buona opportunità di investimento, motivo per il quale hanno deciso di mantenere sul titolo rating “buy”, consigliandone quindi di fatto l’acquisto agli investitori. Il target price è indicato a 1,25 euro.

A contribuire in maniera determinante al forte guadagno è soprattutto la notizia arrivata nel corso delle ultime ore e che ha annunciato l’approvazione da parte dei creditori dell’accordo denominato “scheme of arrangement” proposto ai sensi della Part 26 dell’English Companies Act 2006.

La sensazione che il gruppo stia seriamente pensando di procedere ad un’operazione di ricapitalizzazione deriva dalle indiscrezioni si stampa che lasciano presagire l’assenza di soluzione alternative capaci di risollevare la situazione finanziaria.

Nel frattempo, gli analisti di JP Morgan hanno fatto sapere di prevedere una crescita delle vendite del 23% a 563 milioni di euro e un Ebitda in rialzo del 29% a 108 milioni di euro.

Più nel dettaglio, il rendimento dei BOT con scadenza 14 agosto 2013 (ISIN IT0004844608) è salito al 2,767% dal 2,697% registrato in occasione dell’asta tenuta lo scorso mese e avente ad oggetto titoli di Stato di analoga tipologia e durata.