Target Euro/Dollaro 2012 tagliato da JP Morgan Private Bank

La crisi dei debiti sovrani europei sta peggiorando ogni giorno di più, facendo perdere continuamente valore alla moneta unica. Da inizio mese il tasso di cambio euro/dollaro è passato da 1,3280 a 1,2357 (minimo di oggi, che potrebbe anche essere aggiornato), evidenziando una performance negativa del 7,5% circa. Gli ultimi eventi politico-economici relativi alla Grecia e la Spagna hanno portato gli analisti di JP Morgan Private Bank a rivedere le loro stime sul tasso di cambio euro/dollaro da qui a un anno.

Domanda e rendimento BTP asta 30 maggio 2012

Nel corso dell’asta tenuta questa mattina il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) a 10 anni con decorrenza 1° marzo 2012, scadenza 1° settembre 2022 e tasso di interesse annuo lordo del 5,50% (ISIN: IT0004801541) per un ammontare complessivo pari a 2,341 miliardi di euro, a metà della forchetta prefissata e che ricordiamo era compresa tra un minimo di 2 miliardi e un massimo di 2,75 miliardi di euro.

Il rendimento si è attestato al 6,03%, ossia in crescita rispetto al 5,84% dell’asta tenuta lo scorso 27 aprile.

Produzione Opec ai massimi dal 2008

Il crollo dei prezzi del petrolio sui mercati internazionali è coinciso anche con il netto incremento della produzione Opec, che a maggio è salita fino alla media di 31,8 milioni di barili al giorno per cui ai massimi dal 2008. Il motivo principale è riconducibile alle maggiori estrazioni di greggio dell’Arabia Saudita. Secondo quanto emerge dall’ultimo survey dell’Opec, Riyad ha prodotto 100mila barili in più rispetto ai target prestabiliti raggiungendo il picco più alto dell’ultimo decennio a quota 10,1 milioni di barili al giorno.

Ipotesi fusione Fiat industrial e CNH Global

Fiat Industrial attraverso apposito comunicato stampa ha annunciato di aver presentato al consiglio di amministrazione di CNH Global una proposta di fusione che porterà alla costituzione di una nuova holding di diritto olandese, o di una struttura analoga, sulla base di rapporti di concambio da determinarsi in base ai prezzi di mercato delle azioni delle due società.

La proposta, oltre ad escludere la possibilità del riconoscimento di un premio per gli azionisti poiché la riduzione di costi sarebbe minima, prevede anche che una volta conclusa l’operazione le azioni della nuova entità derivante dalla fusione verrebbero quotate a Wall Street.

Quali valute comprare e quali vendere a giugno 2012

Maggio è ormai agli sgoccioli e ora ci si chiede su quali valute puntare nel mese di giugno alla luce degli attuali scenari macroeconomici. L’euro ha vissuto un mese molto difficile, a causa della grave crisi in Grecia e Spagna. Il paese ellenico potrebbe uscire dall’unione monetaria nei prossimi mesi, mentre Madrid è alle prese con una grave crisi del settore bancario. La terza banca del paese, Bankia, è stata nazionalizzata e ora la stessa cosa potrebbe accadere per altri istituti in difficoltà.

Caratteristiche aumento di capitale CHL 2012

E’ partita lunedì 28 maggio e terminerà venerdì 15 giugno l’operazione di ricapitalizzazione lanciata da CHL e finalizzata al rafforzamento della posizione finanziaria attraverso la raccolta di risorse necessarie a soddisfare il fabbisogno gestionale e delle attività condotte dalla controllata Frael, nonché a finanziare l’attività della controllata Farmachl.

Azioni italiane su cui investire secondo Mediobanca

Gli analisti di Mediobanca hanno deciso di non modificare la propria lista di titoli preferiti e di confermare quindi il loro portafoglio delle small-cap italiane. Questo soprattutto perché mentre il Ftse Italia Mid Cap e il Ftse Mib hanno registrato entrambi una perdita del 12,2%, soprattutto a causa delle tensioni nella zona euro, mentre il portafoglio titoli di Mediobanca ha registrato una perdita limitata al 5%.

La lista dei titoli azionari preferiti da Mediobanca comprende Astaldi, Banca Generali, Beni Stabili, Danieli, De’ Longhi ed EI Towers.

Previsioni Franco svizzero secondo semestre 2012

Il tasso di cambio euro/franco svizzero resta poco sopra 1,20, cioè il “peg” deciso dalla Banca centrale svizzera (SNB, Swiss National Bank) a partire da settembre 2011 per frenare il continuo apprezzamento della valuta elvetica sui mercati valutari. Le nuove turbolenze nella zona euro dovute alla crisi bancaria in Spagna e alla possibile uscita della Grecia dall’unione monetaria ha portato il presidente della SNB, Thomas Jordan, a istituire una task force per far preparare piani di emergenza in caso di spaccatura della zona euro e probabili afflussi di capitali in Svizzera.

Analisi tecnica cambio Euro/Dollaro 29 maggio 2012

Il tasso di cambio euro/dollaro resta sotto pressione sui mercati valutari, a causa della crisi delle banche in Spagna che ieri ha portato il titolo Bankia a perdere fino al 30% nell’intraday. Il terzo gruppo bancario spagnolo ha chiesto 19 miliardi al governo Rajoy per evitare il crack, dopo la prima iniezione di liquidità da 4,5 miliardi avvenuta alcuni giorni fa. Gli investitori sono preoccupati e temono un effetto-domino sulle altre banche, non solo spagnole, con un rating junk. Ieri lo spread spagnolo è salito a 510 punti base, ai massimi dall’introduzione dell’euro.