
Il gruppo energetico italiano, infatti, a partire dall’esercizio 2012 inizierà a distribuire il 40% dell’utile, ossia in calo di 20 punti percentuali rispetto al 60% distribuito fino ad ora.

Il gruppo energetico italiano, infatti, a partire dall’esercizio 2012 inizierà a distribuire il 40% dell’utile, ossia in calo di 20 punti percentuali rispetto al 60% distribuito fino ad ora.

Nel corso di tale asta, in particolare, il Tesoro metterà a disposizione dei risparmiatori e degli investitori BOT trimestrali e annuali per un ammontare rispettivamente di 3.500 milioni di euro e 8.500 milioni di euro. I BOT trimestrali avranno scadenza 15 giugno 2012, quelli annuali 14 marzo 2013.



Nel corso dei primi mesi del 2012, inoltre, è stato confermato il trend positivo, motivo per il quale, salvo il verificarsi di eventi straordinari al momento non prevedibili, Azimut prevede di riuscire a portare le masse a 20 miliardi di euro, con un rapporto utile/masse gestite dello 0,65% rispetto allo 0,55% del 2011, in quanto in relazione all’utile netto si stima un risultato pari a circa 110 milioni di euro.


L’annuncio, come di consueto, è stato dato in occasione della pubblicazione dei risultati realizzati nel corso dell’esercizio 2011, archiviato con ricavi pari a 762,04 milioni di euro, in aumento del 4,7% rispetto ai 728,13 milioni registrati nell’esercizio precedente.


Sul fronte delle stime, in particolare, le previsioni degli esperti della banca tedesca vedono per la prima una cedola di 0,05 euro a fronte degli 0,08 centesimi distribuiti lo scorso anno, mentre per la seconda si prevede una cedola di 0,15 euro, ossia in aumento rispetto ai 10 centesimi dell’anno precedente.

L’annuncio della distribuzione di un dividendo invariato rispetto allo scorso anno, nonostante il gruppo abbia registrato una perdita superiore rispetto a quella del precedente esercizio, ha influito negativamente sull’andamento del titolo, che stamane a circa un’ora dall’apertura della seduta segna una flessione dello 0,36% a 8,375 euro.