Dividendo Fiat 2012 non proposto per le azioni ordinarie

I titolari di azioni ordinarie Fiat potrebbero non ricevere alcuna cedola in relazione all’esercizio 2011. Il Consiglio di amministrazione del gruppo torinese, infatti, ha deciso di proporre all’assemblea, che si riunirà il 22 febbraio prossimo, di non distribuire alcuna cedola per le azioni ordinarie a fronte della necessità di mantenere un elevato livello di liquidità, in modo tale da riuscire a superare indenne un anno che si preannuncia piuttosto complicato.

Dividendo Fiat Industrial 2012 esercizio 2011

Il Consiglio di amministrazione di Fiat Industrial ha deciso di proporre all’assemblea degli azionisti, che si riunirà il prossimo 22 febbraio, la distribuzione di un dividendo pari a 0,185 euro per ogni azione ordinaria e per ogni azione privilegiata, per un importo complessivo pari rispettivamente a 202,1 milioni e 19,1 milioni di euro.

Per quanto riguarda le azioni di risparmio, invece, verrà proposta la distribuzione di un dividendo pari a 0,2315 euro per azione, per un importo totale di 18,5 milioni di euro.

Bond retail Enel 2012 in arrivo

Sull’imminente lancio del bond destinato al mercato retail, l’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, preferisce non sbilanciarsi. Nel corso del suo intervento in occasione della pubblicazione dei dati preliminari relativi all’esercizio 2011, infatti, il manager ha affermato che una decisione definitiva a riguardo verrà presa solo dopo il nulla osta da parte della Consob, atteso per il 3 febbraio prossimo.

Previsioni sull’Euro per il 1° febbraio 2012

L’euro ha sofferto molto nella seduta di ieri a causa di un brusco e inaspettato flusso di acquisti sulle valute rifugio, in particolare sullo yen giapponese. Il contesto di risk aversion sviluppatosi nel pomeriggio con l’apertura di Wall Street – e diventato ancor più evidente dopo il risultato nettamente al di sotto delle attese dell’indice di fiducia dei consumatori americani a gennaio – ha penalizzato soprattutto la valuta europea, che pure aveva ritrovato una certa tonicità grazie all’accordo di Bruxelles sul fiscal compact e il lancio del fondo salva-stati permanente ESM a partire dal primo luglio prossimo.

Previsioni sulla Sterlina per il 31 gennaio 2012

La sterlina sta dimostrando di essere in un ottimo stato di forma, mostrando grande forza contro le principali valute sui mercati valutari internazionali. Nonostante stiano circolando insistenti voci su un possibile aumento del programma di quantitative easing (attualmente a 200 miliardi di sterline), per ridare slancio all’economia che rischia una brusca contrazione nei prossimi due anni, il pound è inserito in un bullish trend di breve periodo molto solido. Il tasso di cambio sterlina/dollaro proprio questa mattina ha toccato quota 1.5795, ad un soffio dalla soglia psicologica di 1.58.

Aumento di capitale AS Roma 2012

La società sportiva AS Roma ha annunciato ieri in serata il lancio di un aumento di capitale da 80 milioni di euro che sarà suddiviso in tre tranche, di cui la prima coprirà oltre la metà dell’intero ammontare.

I vertici della società giallorossa subito dopo la riunione dell’assemblea hanno precisato che l’aumento di capitale non ha come finalità la costruzione di uno stadio di proprietà della squadra, un progetto che è tra quelli pianificati dalla società ma per il quale ci sarà un apposito business plan del tutto indipendente dall’operazione di ricapitalizzazione.

Previsioni sull’Euro per il 31 gennaio 2012

L’euro è stato protagonista ieri di una seduta double-face, iniziata molto male a causa dei timori sul Portogallo (i tassi a 5 anni sono volati fin sopra il 21%) e a seguito dell’asta poco convincente dei Btp italiani a 5 e 10 anni, ma poi parzialmente recuperata grazie all’accordo avvenuto a Bruxelles tra i leader europei sul fiscal compact (Ue-25, Regno Unito e Repubblica Ceca non hanno voluto aderire). Al vertice UE si è trovato anche l’accordo per far partire il prossimo luglio il meccanismo di stabilità europeo ESM, anche se l’ammontare non è stato ancora deciso in via definitiva (l’intenzione di molti paesi è aumentare le risorse da 500 miliardi a 750 – 1.000 miliardi di euro).

Acquisto azioni Unicredit consigliato da Citigroup

Gli analisti di Citigroup hanno comunicato di aver alzato il target price sul titolo Unicredit portandolo da 3,68 a 4,45 euro, confermando al contempo la raccomandazione “buy” sul titolo.

Gli analisti della banca statunitense, dunque, consigliano l’acquisto del titolo dell’istituto di Piazza Cordusio alla luce della sua capacità di finanziamento, del potenziale di rialzo derivante dalla sua ristrutturazione e di una valutazione considerata tutto sommato a buon mercato.