Titoli azionari che non risentono della debolezza dell’euro

La crisi del debito sovrano ha influito sull’andamento della divisa europea causando un’inevitabile debolezza dell’euro nei confronti del dollaro e delle principali valute di riferimento.

Il calo dell’euro nei confronti del biglietto verde, tuttavia, non è sempre una brutta notizia. La debolezza della moneta unica, infatti, favorirà tutte quelle società italiane che producono in Italia ed esportano negli Stati Uniti, nonché quelle che vantano una solida presenza in Nord America e i cui contratti di vendita sono espressi in dollari.

Previsioni sull’Euro per il 18 gennaio 2012

L’euro ha mostrato ieri un buon rimbalzo tecnico contro dollaro americano, sterlina e yen. La divisa europea continua, invece, a soffrire nei confronti delle commodity currency: il cambio euro/dollaro australiano (Eur/Aud) ha aggiornato i nuovi minimi storici a 1.2224, mentre euro/dollaro canadese (Eur/Cad) ha realizzato un nuovo bottom annuale a 1.2872. La divisa europea resta sotto pressione a causa del downgrade di S&P su numerosi paesi della zona euro e addirittura sul fondo salva-stati EFSF. Inoltre, Fitch ha anticipato che potrebbe tagliare il rating dell’Italia fino a due notch entro fine mese. Tuttavia, ieri sono state molto incoraggianti le aste dei titoli EFSF, spagnoli e addirittura greci.

Default Grecia a breve secondo Fitch Ratings

Edward Parker, managing director di Fitch Ratings, nel corso di un’intervista citata da Bloomberg si è detto certo del default della Grecia alla luce del fatto che Atene non è nelle condizioni di pagare il bond in scadenza a marzo.

Secondo Parker, inoltre, equivale a default anche il tentativo del Governo di mettere a punto un accordo con il settore privato, in quanto a suo avviso si tratta di una trattativa inutile e che non farà fare alcun passo in avanti nella risoluzione del problema.

Previsioni su Oro e Argento per il 17 e 18 gennaio 2012

I metalli preziosi stanno vivendo un buon momento e recuperando pian piano lo status di bene rifugio perso durante il mese di dicembre, quando sia l’oro che l’argento hanno subito pesanti vendite a seguito delle forti turbolenze sui mercati finanziari. La profonda e preoccupante crisi dell’euro sta facendo ritornare in auge i precious metals come alternativa concreta alle valute a corso forzoso (o fiat currency), considerando anche che molti altri paesi soffrono del problema dell’elevato debito pubblico e che potrebbero così essere contagiati in caso di clamorosa disfatta della moneta unica europea.

Aumento di capitale Mps 2012 ipotizzato da Deutsche Bank

Gli analisti di Deutsche Bank hanno comunicato questa mattina di aver ridotto il rating sul titolo Mps da “buy” a “hold” e il target price da 0,7 a 0,3 euro.

La decisione della banca tedesca è stata presa in virtù del capitale aggiuntivo, pari a 3,3 miliardi di euro, richiesto dall’Eba a Mps lo scorso dicembre. Tale adeguamento dovrà essere effettuato entro il prossimo 30 giugno, tuttavia, a differenza di Unicredit, la banca senese non ha intenzione di lanciare un aumento di capitale.

Titoli azionari italiani consigliati da Mediobanca

Mediobanca ha pubblicato una nota mediante la quale ha comunicato l’aggiornamento effettuato sui portafogli di titoli consigliati, effettuato simulando anche un ulteriore peggioramento dello scenario macroeconomico e un ulteriore indebolimento dell’euro nei confronti del dollaro, soprattutto in considerazione della convinzione che l’andamento dei titoli azionari italiani seguirà l’evoluzione della crisi del debito sovrano.

Immatricolazioni auto Fiat 2011 in Europa in calo

L’Acea (Association des Constructeurs Europeens d’Automobiles) ha pubblicato una nota mediante la quale ha comunicato che nel corso del 2011 le immatricolazioni di automobili in Europa hanno registrato un calo dell’1,4%, segno questo che la crisi del debito sovrano ha inevitabilmente influito sull’andamento del mercato automobilistico.

Se si considera solo l’ultimo mese dell’anno, il calo delle immatricolazioni di auto nel Vecchio Continente risulta pari al 5,8% rispetto allo stesso mese del 2010.

Previsioni sull’Euro per il 17 gennaio 2012

L’euro ha avuto un andamento poco volatile nella seduta di ieri, caratterizzata da una minor mole di volumi di scambio per l’assenza delle contrattazioni a Wall Street (per la festività del Martin Luther King Day) e da un nuovo downgrade di Standard & Poor’s, che questa volta ha declassato il fondo salva-stati europeo EFSF privandolo del rating di massima affidabilità creditizia “AAA”. Venerdì erano state bocciate Francia e Austria che hanno perso la tripla A, per cui ora le garanzie offerte dagli unici quattro paesi a tripla A (Germania, Olanda, Finlandia, Lussemburgo) non vengono ritenute sufficienti per l’agenzia di rating. Intanto, ieri sono giunte buone indicazioni dall’asta dei titoli di stato francesi.

Finmeccanica nuove commesse per 200 milioni di euro

Finmeccanica ha annunciato di essersi aggiudicata nuove commesse per un valore di circa 200 milioni di euro attraverso le controllate AgustaWestland, Oto Melara, DRS Technologies e SELEX Sistemi Integrati.

AgustaWestland, in particolare, mediante la controllata PZL Swidnik ha concluso contratti per un valore di circa 90 milioni di euro con il Ministero della Difesa polacco e aventi ad oggetto la fornitura di cinque elicotteri W-3WA Sokol per trasporto VIP e l’aggiornamento di 14 elicotteri in dotazione alle forze armate polacche.

Previsioni mercato obbligazionario 2012

Nonostante il persistere della crisi del debito sovrano, gli esperti ritengono che nel corso del 2012 il mercato obbligazionario offrirà diverse opportunità a coloro che sapranno identificarle correttamente.

Per quanto riguarda il mercato dei titoli di Stato, in particolare, nel corso dell’ultimo periodo si è assistito ad un incremento della domanda degli investitori verso i titoli emessi da Paesi considerati sicuri, tra cui figurano Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia.