Aumento Isc conti correnti 2012

Per le banche italiane il 2012 si prospetta un altro anno complicato, soprattutto a causa della difficile situazione finanziaria internazionale e della stretta patrimoniale imposta dall’Eba (leggi “Risultati stress test Eba banche italiane dicembre 2011“)

A risentirne, tuttavia, saranno soprattutto gli italiani, che subiranno un altro aumento dei costi del proprio conto corrente. Rispetto a gennaio 2011, infatti, l’indicatore sintetico di costo risulta incrementato per tutti i tipi di profilo.

Previsioni su Sterlina/Dollaro per il 16 gennaio 2012

La sterlina è insieme all’euro la valuta più venduta sui mercati valutari tra le major currency. Il tasso di cambio sterlina/dollaro ha toccato il minimo più basso da fine luglio 2010 a 1.5235 e continua a restare sotto pressione con il rischio di nuove improvvise accelerazioni verso il basso. Il downgrade di S&P su paesi come la Francia e l’Austria pone anche la Gran Bretagna in un contesto di pericolo, in quanto le finanze pubbliche britanniche non sono certamente in uno stato migliore di quelle francesi o austriache, senza contare i bassi livelli di crescita previsti per i prossimi due anni. Insomma, gli investitori potrebbero iniziare a scommettere anche sulla perdita del rating “AAA” del Regno Unito.

Previsioni Saipem 2012

Per Saipem il 2012 dovrebbe essere un anno ricco di soddisfazioni. Il gruppo al momento si appresta a chiudere il 2011 con una crescita dei principali indicatori, a partire dal fatturato e dall’Ebitda fino ad arrivare all’utile per azione e al cash flow.

Un andamento positivo dell’attività che predispone le condizioni per conseguire un ulteriore passo in avanti nell’esercizio in corso.

Previsioni sull’Euro per il 16 gennaio 2012

L’euro sta vivendo una fase molto delicata, soprattutto a seguito della decisione di Standard & Poor’s di tagliare il rating di ben 9 paesi su 17 complessivi della zona euro. Italia e Spagna sono state declassate di due livelli (l’Italia a “BBB+”), mentre Francia e Austria di un solo notch che però è costato ad entrambi la perdita del rating di massima affidabilità creditizia “AAA”. Nel club dei virtuosi sono ora rimasti solo quattro paesi: Germania, Finlandia, Olanda e Lussemburgo. Il downgrade di Francia e Austria ha messo a repentaglio anche la tripla A del fondo salva-stati EFSF, che ora rischia di essere declassato da S&P già nei prossimi giorni.

Settori su cui investire nel 2012

Individuare i settori su cui investire nel 2012 risulta piuttosto difficile alla luce del complicato contesto che rende quasi impossibile formulare delle previsioni sufficientemente attendibili.

Secondo gli esperti, dunque, per evitare di correre eccessivi rischi occorre attuare un’attenta diversificazione, dando spazio anzitutto ai titoli dei settori difensivi, soprattutto quelli del settore farmaceutico e quelli appartenenti al settore dei beni di consumo non ciclici.

Investire in azioni nel 2012

Alla luce dell’incertezza e della poca coerenza che caratterizza le previsioni riguardanti l’anno appena iniziato, risulta difficile per gli esperti indirizzare gli investitori verso specifici settori azionari, contrariamente a quanto accaduto negli anni passati.

Ne deriva quindi che, nello scegliere le azioni su cui investire nel 2012, non si dovrà far riferimento in via principale o esclusiva al settore di appartenenza del titolo ma si dovranno prendere in considerazione diversi parametri.

Stategie di investimento 2012

Russ Koesterich, Global Chief Investment Strategist di iShares, nel suo report “Shares Market Perspectives 2012 Outlook” prevede che nel corso dell’anno appena iniziato ci sia un’elevata probabilità (compresa tra il 55% e il 60%) che si verifichi uno scenario di stagnazione, con una crescita lenta e positiva ma senza alcuna nuova situazione di crisi economica, pur sottolineando che mentre gli Stati Uniti si sono ormai stabilizzati, la situazione in Europa, soprattutto a causa dell’attuale paralisi politica, continua a rappresentare un fattore di rischio importante.

Previsioni su Sterlina/Dollaro per il 13 gennaio 2012

La sterlina sta provando a riprendere quota dopo aver subito forti vendite per due giorni consecutivi tra l’11 e il 12 gennaio. Tuttavia, già ieri il pound ha mostrato una buona capacità di reazione dai minimi di periodo, spinto anche dal sentiment positivo sui mercati finanziari a seguito della buona asta dei titoli di stato italiani e spagnoli. Ogggi la valuta britannica sembra essere nuovamente in difficoltà, anche se potrebbe trattarsi di prese di beneficio di trader di breve termine che hanno approfittato del veloce rimbalzo del cambio sterlina/dollaro da area 1.5280 a oltre 1.54.

Domanda e rendimento asta BTP 13 gennaio 2012

La Banca d’Italia ha comunicato che nel corso dell’asta tenuta oggi sono stati collocati BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) per un ammontare complessivo pari a 4,5 miliardi di euro, ossia il massimo pianificato.

Più nel dettaglio, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato 3 miliardi di euro di BTP con scadenza novembre 2012 a un rendimento medio al 4,83%, contro il 5,62% oggetto della precedente asta. Il rapporto di copertura è calato a 1,20 contro l’1,36 del precedente collocamento.

Previsioni tassi di interesse febbraio 2012 Intesa Sanpaolo

In occasione della riunione di gennaio 2012 la Banca centrale europea ha mantenuto invariati i tassi di interesse all’1% dopo i due tagli di un quarto di punto percentuale ciascuno attuati in occasione delle riunioni di novembre e dicembre 2011.

Alcuni esperti prevedono un nuovo taglio dei tassi nel corso della prima parte dei 2012, altri invece sostengono che, soprattutto alla luce del miglioramento atteso a partire dalla seconda metà dell’anno, un nuovo taglio verrà attuato solo nel caso in cui dovesse verificarsi un nuovo peggioramento della situazione.