Previsioni utility borsa italiana positive per Deutsche Bank

Nonostante la debolezza registrata a dicembre dai titoli del comporto utility di Piazza Affari, gli analisti di Deutsche Bank hanno espresso pareri rassicuranti per i mesi a venire.

Secondo gli esperti della banca tedesca, infatti, le decisioni che sono state prese dall’Autorità per l’energia elettrica e per il gas lo scorso 31 dicembre 2011 per il triennio 2012-2015 avranno un effetto migliore del previsto sulle utility italiane e sull’andamento dei relativi titoli in Borsa.

Previsioni su Sterlina/Dollaro per il 4 e 5 gennaio 2012

Il tasso di cambio sterlina/dollaro sta sperimentando un robusto rimbalzo dai minimi degli ultimi due mesi e mezzo toccati lo scorso 29 dicembre a 1.5361. Negli ultimi tre giorni i prezzi sono passati da 1.54 fino in area 1.5670. Oggi, però, sono tornate le vendite sul cambio complice anche il continuo fallimento degli assalti dei compratori alla resistenza di 1.5670, ancora prima della major resistence area di 1.5690. La debolezza del cable è ora abbastanza evidente e si è anche formata una micro-resistenza a 1.5615-20.

Caratteritiche aumento di capitale Unicredit 2012

A Piazza Affari il titolo Unicredit segna stamani una flessione di oltre cinque punti percentuali sulla scia dell’annuncio del Consiglio di amministrazione in merito al prezzo fissato per l’aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro che prenderà il via lunedì prossimo.

La riunione del Cda è iniziata questa mattina alle 8:30, in particolare i membri del Consiglio hanno fissato il prezzo dell’operazione di ricapitalizzazione a 1,943 euro per azione.

Previsioni sull’Euro per il 4 gennaio 2012

Continua il buon momento dell’euro che sui mercati valutari è in forte rialzo da due giorni. Anche stamattina la moneta unica europea sembra poter proseguire questa tendenza rialzista di inizio 2012, anche se ha raggiunto zone di resistenza non facili da superare. A rafforzare il quadro tecnico rialzista di brevissimo periodo sono stati anche alcuni dati macroeconomici pubblicati in questi primi giorni dell’anno, che hanno generato un sensibile aumento dell’appetito per il rischio. In particolare, ieri l’indice ISM manifatturiero americano è cresciuto ben oltre le attese degli analisti, mentre stamattina è atteso il dato preliminare dell’inflazione in Europa nel mese di dicembre scorso.

Giudizio analisti titolo Fiat positivo nonostante dati immatricolazioni

Dopo il calo registrato questa mattina, a Piazza Affari il titolo Fiat segna nel pomeriggio un rialzo di circa un punto percentuale a 3,748 euro.

L’inversione di tendenza è stata ricondotta in larga parte alla valutazione positiva arrivata dagli analisti, nonostante i dati negativi riguardanti le immatricolazioni auto Fiat a dicembre 2011 e durante l’intero anno appena trascorso, che hanno registrato rispettivamente una flessione del 19,7% e del 13,8%.

Premafin sospesa per eccesso di rialzo per aumento di capitale

Il titolo Premafin a Piazza Affari è stato sospeso per eccesso di rialzo e segna in tarda mattinata un rialzo teorico del 25%.

Ad influire positivamente sull’andamento del titolo sono le indiscrezioni di stampa secondo cui la holding finanziaria della famiglia Ligresti verrà presto salvata mediante un aumento di capitale da 400 milioni di euro, un’operazione verso la quale spingerebbe soprattutto Mediobanca, tra i principali creditori di Fondiaria Sai.

Previsioni su Oro e Argento per il 3 gennaio 2012

I metalli preziosi hanno cominciato il nuovo anno all’insegna degli acquisti, grazie anche al buon sentiment sui mercati azionari. L’oro ha trovato supporto a 1522$ l’oncia, precedente minimo a cinque mesi, e ha chiuso il 2011 con un leggero guadagno. I prezzi hanno così effettuato un rimbalzo tecnico, tuttora in corso, con ritorno poco sotto la soglia dei 1600$ l’oncia. Attualmente le quotazioni del prezioso metallo giallo hanno raggiunto il 61.8% del ritracciamento della gamba ribassista partita lo scorso 21 dicembre da 1641.6$ l’oncia fino a 1522.5$ l’oncia (minimo di periodo toccato lo scorso 29 dicembre).

FTSEMib perdita di oltre il 25% nel 2011

L’FTSEMib, ossia il paniere che raggruppa le società italiane a maggiore capitalizzazione, ha registrato nel corso dell’anno appena trascorso una perdita del 25,2%, passando dai 20.173 punti di inizio anno ai 15.090 punti registrati venerdì 30 dicembre.

Il forte calo registrato dall’indice è da ricondurre in larga parte alle ingenti perdite che hanno interessato soprattutto il periodo compreso tra luglio e settembre, quando è stato registrato un netto peggioramento della crisi politica e finanziaria.

Previsioni sull’Euro per il 3 gennaio 2012

Dopo essere stato sotto pressione negli ultimi giorni, l’euro sta provando a reagire dai minimi di periodo contro le principali valute. La settimana iniziata ieri dovrebbe essere ancora caratterizzata da volumi di scambio inferiori alla media stagionale, ma non sono da escludere movimenti direzionali considerando che oggi ritorna alle contrattazioni anche Wall Street. Ieri, nonostante l’ottimo andamento delle piazze finanziarie europee, l’euro sembrava destinato a perdere terreno con facilità nei confronti delle majors; durante la sessione asiatica, però, con i mercati cinesi e giapponesi chiusi per festività, è partito un rimbalzo tecnico molto robusto.

Previsioni sullo Yen per il 2 gennaio 2012

Lo yen giapponese è stato senza dubbio la valuta più acquistata sui mercati valutari nelle ultime settimane del 2011. La valuta nipponica continua ad essere considerata una sorta di “bene rifugio” in questo periodo di turbolenza sui mercati finanziari, insieme al dollaro statunitense. Eppure, i fondamentali economici del Giappone inducono alla prudenza. Se è vero che la bilancia dei pagamenti risulta tutto sommato in equilibrio, il paese ha pur sempre un rapporto debito/pil intorno al 220%. Il debito pubblico potrebbe raggiungere un quadrilione di yen entro la fine dell’anno fiscale (31 marzo 2012) e tra non molto tempo il risparmio nazionale sarà insufficiente a coprire le esigenze di finanziamento del paese (i cittadini giapponesi hanno in mano il 95% del debito pubblico locale).