Previsioni Pil 2012 zona euro tagliate da Standard & Poor’s

Standard & Poor’s ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita del Pil 2012 di alcuni paesi della zona euro, in particolare le stime di crescita della Francia sono state portate ad un +0,5% dal precedente +0,8%, quelle della Germania a +0,8% dal precedente +1% quelle dell’Italia a +0,1% dal +0,2% oggetto delle precedenti stime.

Le nuove previsioni sono state rese note in occasione di uno studio pubblicato oggi, in cui Standard & Poor’s prevede per l’Eurozona una lieve recessione nella prima metà del 2012 e una successiva modesta ripresa nel corso della seconda metà dell’anno.

Aumento di capitale gratuito Mps

Il Consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena nel corso della riunione tenuta ieri ha deliberato un aumento di capitale gratuito da oltre 752 milioni, al fine di consentire il passaggio a Core Tier 1 del sovrapprezzo relativo all’emissione Fresh del 2008, e la conversione delle 18.864.340 azioni di risparmio in azioni ordinarie.

Sempre nella giornata di ieri la Fondazione Monte dei Paschi è riuscita a strappare un accordo con le banche creditrici Credit Suisse e Mediobanca, in forza del quale fino al 15 dicembre sono sospesi gli effetti della posizione debitoria del gruppo.

Previsioni sull’Euro per il 1° Dicembre 2011

L’intervento coordinato delle principali banche centrali del mondo per iniettare liquidità nel sistema ha creato un contesto di forte appetito per il rischio tra gli investitori, facilitando la ripresa di valute che in questa fase di mercato vengono considerate più speculative, in particolar modo l’euro. La valuta europea, che resta comunque sotto pressione nel medio periodo per i noti problemi del debito sovrano in Europa, è riuscita così a salire con decisione contro le principali valute, dal dollaro americano allo yen fino alla sterlina britannica.

Banche centrali in azione: nuovo target price per il Dollaro USA

Mossa a sorpresa delle principali banche centrali mondiali. Con un intervento coordinato la FED, la BCE, la Bank of England, la Bank of Japan, la Bank of Canada e la Swiss National Bank hanno tagliato i tassi di interesse sulle linee di credito swap in dollari di mezzo punto percentuale, cioè di 50 basis points rispetto ai 100 bp precedenti. Secondo quanto dichiarato dalla Federal Reserve, “il fine ultimo dell’operazione è allentare le tensioni sui mercati finanziari fornendo una maggiore liquidità al sistema finanziario mondiale”.

Acconto dividendo 2011 Cairo Communication

Il Consiglio di amministrazione di Cairo Communication nel corso della riunione tenuta oggi ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo relativo all’esercizio 2011 pari a 0,15 euro per ogni azione in circolazione, fatta eccezione per le azioni proprie detenute dalla stessa società.

L’acconto sul dividendo sarà posto in pagamento il prossimo 22 dicembre con stacco della cedola il 19 dello stesso mese.

Previsioni dividendo Acea 2012

La politica dei dividendi di Acea prevede la distribuzione agli azionisti del 65-70% dell’utile netto consolidato, in particolare per quanto riguarda l’esercizio 2011 la società ha deciso di portarsi avanti e di massimizzare gli interessi degli azionisti distribuendo loro un acconto sul dividendo pari a 19 centesimi di euro.

Per quanto riguarda le previsioni sull’ammontare dell’intera cedola, il cui saldo verrà effettuato nel corso della prima parte del 2012, gli analisti di Deutsche Bank prevedono che ammonterà a 0,34 euro per azione.

Fondiaria Sai in rialzo per affrancamento avviamenti

Stamani il titolo Fondiaria Sai registra un rialzo di oltre un punto percentuale a 0,999 euro sulla scia della decisione del Consiglio di amministrazione che, riunitosi ieri sotto la presidenza di Jonella Ligresti, ha deciso di procedere all’affrancamento di una parte degli avviamenti iscritti nel bilancio consolidato 2010 per un importo pari a circa 636 milioni di euro.

Tale operazione, in particolare, comporta un esborso immediato di circa 102 milioni di euro e un risparmio di imposta pari a circa 218 milioni di euro, con conseguente accrescimento del margine di solvibilità di circa 5,3 punti percentuali.

Previsioni su Euro/Dollaro per il 30 novembre 2011

Il cambio euro/dollaro è tornato sotto quota 1.33 dopo che ieri i prezzi erano stati capaci di superare temporaneamente 1.3440, a seguito di un forte strappo rialzista scaturito dopo l’asta dei BTP italiani di metà mattinata. Tuttavia, il cambio ha perso velocemente terreno e sono tornati presto in auge i venditori con un’azione molto decisa ed efficace, che ha riportato le quotazioni fino a poco sopra 1.3250 stamattina. Il sentiment sembra stia tornando quello di qualche giorno fa, potenzialmente in grado di provocare una nuova ondata di vendite sulla moneta unica europea.

Previsioni crescita zona euro 2012 tagliate da Ubs

Ubs ha comunicato di aver rivisto al ribasso le previsioni di crescita sull’area euro relative al 2012 portandole dal +0,2% al -0,7%, ossia al di sotto delle stime del consenso, per prevedere poi l’inizio di una ripresa, seppur lenta, a partire dal 2013, quando secondo la banca svizzera si verificherà una crescita dello 0,8%.

Ubs ha spiegato di aver tagliato le previsioni di crescita della zona euro in quanto ritiene che la recessione inizierà prima del previsto, ossia già a partire dal quarto trimestre di quest’anno anziché dal primo trimestre del prossimo anno, come inizialmente previsto.

Previsioni sul Dollaro USA per il 29 novembre 2011

Il dollaro americano ha subito tra ieri e stamattina un’ondata di vendite, in particolar modo nei confronti dell’euro e della sterlina, mentre ha mantenuto un andamento lateral-rialzista nei confronti dello yen giapponese. Il sentiment di mercato positivo crea quasi sempre problemi al biglietto verde che, invece, mostra grande forza nelle fasi di avversione al rischio e di turbolenza finanziaria. Tuttavia, il dollaro USA mantiene ancora un’impostazione rialzista nel breve-medio periodo e potrebbe continuare ad approfondire il rialzo nei prossimi giorni, soprattutto in caso di accelerazione della crisi del debito nella zona euro.