
Alcuni di questi, tuttavia, hanno intascato già una parte del dividendo relativo all’esercizio 2011, in quanto diverse aziende hanno deciso di distribuire un acconto sul dividendo nel periodo compreso tra ottobre e dicembre 2011.

Alcuni di questi, tuttavia, hanno intascato già una parte del dividendo relativo all’esercizio 2011, in quanto diverse aziende hanno deciso di distribuire un acconto sul dividendo nel periodo compreso tra ottobre e dicembre 2011.



I vertici del gruppo, infatti, nel corso della riunione tenuta ieri hanno deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo pari a 0,15 euro per azione, con stacco della cedola il 14 novembre prossimo.

A preoccupare è ancora l’instabilità politica in Italia e i dubbi sulla reale attuazione delle promesse fatte dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ricordiamo nei giorni scorsi ha annunciato l’intenzione di dimettersi dopo l’approvazione della legge di stabilità.

In piena tempesta sui debiti sovrani, in data odierna, giovedì 10 novembre del 2011, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) ha collocato senza particolari intoppi 5 miliardi di euro di Buoni Ordinari del Tesoro (Bot) con la scadenza ad un anno, per la precisione a 366 giorni.
Nel dettaglio, il Mef ha piazzato 5 miliardi di euro nominali di Bot a dodici mesi con un rendimento del 6,08%, in netto rialzo rispetto al tasso del 3,57% con cui erano stati collocati i Bot annuali nella precedente asta. A fronte di tassi in netto rialzo, il rapporto di copertura si è invece attestato in lieve calo rispetto alla precedente asta, da 1,98 a 1,87.

Ne deriva quindi che ne risentiranno inevitabilmente anche i dividendi distribuiti agli azionisti, anche se non mancano le eccezioni.

Secondo gli esperti di Bank of Tokyo Mitsubishi-UFJ, in seguito al forte calo della fiducia sui titoli di Stato italiani, il cambio euro/yen potrebbe arrivare addirittura sotto quota 100. Al momento l’euro viene scambiato a 104,96 yen.

Contestualmente all’annuncio di un anticipo sul dividendo che verrà distribuito nel corso della prima parte del 2012, i vertici dell’istituto bancario hanno anche annunciato l’emissione di prestiti obbligazionari non convertibili per un importo massimo pari a 250 milioni di euro e che saranno collocati entro il 30 giugno 2012 sul mercato italiano.

Per quanto riguarda l’intero dividendo relativo al 2011, la cui restante parte sarà distribuita nel corso della prima metà del 2012, Terna ha ribadito che sarà in linea con quello dello scorso esercizio, pari a 0,21 euro, nonostante l’impatto sugli utili derivante dalla Robin tax.