Il dollaro neozelandese è crollato nelle contrattazioni, in particolare contro il dollaro statunitense. Scopriamo insieme perché ciò è avvenuto e quali potrebbero essere le conseguenze di questo avvenimento sul lungo periodo.

Il dollaro neozelandese è crollato nelle contrattazioni, in particolare contro il dollaro statunitense. Scopriamo insieme perché ciò è avvenuto e quali potrebbero essere le conseguenze di questo avvenimento sul lungo periodo.

Il dollaro continua la sua lenta ascesa anche in questa settimana, senza strafare. A Trump infatti interessa un dollaro debole, ma non troppo.
Il dollaro torna a salire nel mercato valutario grazie ai Non Farm Payroll ma quanto durerà? L’aspettativa ha sostenuto la moneta in questi ultimi giorni ma la natura mista del report sul mercato del lavoro negli Stati Uniti per il mese di gennaio non potrà dare sprint al dollaro in eterno.

Un’altra settimana di mercati valutari si è chiusa, dopo essersi aperta con la grande novità del Trumpismo che tutti gli operatori attendevano per valutare.
Il mondo della Finanza non guarda con molta benevolenza alle “nozze” tra Intesa Sanpaolo e Generali. Il messaggio generale condiviso è quello di avere cautela al riguardo. E’ questo ciò che è emerso a Modena nel corso del congresso annuale di Assiom-Forex.

Il cambio EUR/USD continua nel suo trend di rialzo: un percorso lento ma inesorabile che questa settimana ha fatto registrare un tasso di 1,07. Un andamento più o meno aspettato dagli analisti del settore, i quali sono convinti che nonostante tutto la tendenza rimarrà invariata.

Per chi fa Forex, tra i must da osservare in questo momento vi è anche il cambio fra il dollaro USA e quello canadese L’USD/CAD è in questo momento sottoposto ad uno dei test più importanti della sua esistenza. Quello che può essere definito il canale rialzista sta per essere abbandonato?

Il dollaro sembra aver iniziato la sua risalita nei confronti dello yen giapponese, e si sta stabilizzando sul mercato valutario generale, ma resta debole.
E’ fallito il rialzo relativo al cambio euro-dollaro in questa prima settimana del 2017. Nonostante uno sprint notevole nel corso dei primi giorni della settimana che lo avevano portato a 1,06, l’euro è poi nuovamente calato alla chiusura del fine settimana.

Secondo Yves Mersch, i dati sull’inflazione sono ancora troppo deboli per dichiarare una vittoria sulla deflazione economica per l’Europa.