Rating Italia tagliato da Standard and Poor’s

Tanto tuonò sul nostro Paese che piovve. ll mercato si aspettava e temeva un downgrade da parte di Moody’s, ed invece nella notte, a sorpresa, è stata l’Agenzia Standard and Poor’s ad abbassare il rating sul debito dell’Italia.

In particolare, Standard and Poor’s ha tagliato il rating sul nostro debito da “A+” ad “A” in base a ragioni che sono tutto tranne che sconosciute alla comunità finanziaria. Nel dettaglio, la decisione di S&P riflette la nostra crescita economica molto bassa, l’elevato livello del debito pubblico e, soprattutto, la fragilità a livello politico che chiaramente pesa sulla risoluzione dei problemi che affliggono il nostro Paese.

Petrolio Opec taglio produzione con oro nero libico

L’economia globale sta nuovamente rallentando, al punto che i più pessimisti stimano una nuova fase di recessione negli Stati Uniti, e comunque un sostanziale rallentamento del ciclo anche in Europa, a partire dai Paesi cosiddetti periferici dell’area euro.

Di riflesso è atteso anche un rallentamento della domanda di energia, a partire dal petrolio, ragion per cui presto i Paesi produttori, ed in particolare quelli facenti parte del cartello dell’Opec, potrebbero tagliare la produzione. Questo anche per effetto del ritorno della Libia sul mercato, la cui capacità giornaliera a pieno regime è pari all’incirca a 1,6 milioni di barili.

Pil Grecia 2011-2012 negativo

Nessuna ripresa dell’economia greca per l’anno in corso, ma neanche per il 2012; solo nel 2013, si stima, arriverà la tanto sospirata ripresa del ciclo economico. Sono queste, in estrema sintesi, le previsioni sul prodotto interno lordo della Grecia a valere sul biennio 2011-2012 stando a quanto affermato da un rappresentante ellenico per l’FMI, il Fondo Monetario Internazionale.

In particolare, si prevede per l’anno in corso una forte contrazione del Pil della Grecia, pari a ben il 5,5%, mentre per il 2012 è atteso un rallentamento della discesa con un -2,5% che, in ogni caso, è particolarmente pesante e dannoso per l’euro. D’altronde le misure per il risanamento varate dal Governo greco per rispettare gli impegni con l’Europa sono a dir poco depressive, ragion per cui è inevitabile che a pagare lo scotto dell’austerità sia la crescita e nel complesso tutto il popolo ellenico.

Moody’s rating Italia ancora sotto esame

Nelle scorse settimane Moody’s ha messo il rating dell’Italia sotto osservazione per un possibile downgrade. Il mercato venerdì scorso s’attendeva in merito una decisione, ma l’agenzia di rating s’è presa qualche altra settimana di tempo per tagliare o meno il rating sul debito del nostro Paese.

La notizia in data odierna, lunedì 19 settembre del 2011, non è stata presa bene dai mercati azionari, che hanno inaugurato l’ottava in netto calo a causa proprio del persistere dell’incertezza legata alla revisione o meno del rating sul debito del nostro Paese. Di riflesso, stamattina s’è svegliato di cattivo umore anche il nostro Btp decennale, che rispetto al Bund mostra attualmente un differenziale che è nuovamente salito in area 380 punti.

Juventus Football Club Bilancio 30 giugno 2011

A causa di alcuni fattori negativi, Juventus Football Club ha archiviato l’esercizio di Bilancio al 30 giugno del 2011 con una perdita pari a 95,4 milioni di euro. A darne notizia è stata la società calcistica dopo che il Consiglio di Amministrazione ha esaminato ed approvato il progetto di bilancio al 30 giugno del 2011, ed ha altresì convocato l’Assemblea, in sede ordinaria e straordinaria, al fine di coprire le perdite sopra citate.

Nel dettaglio, il CdA propone di coprire le perdite per 70,3 milioni di euro utilizzando le riserve, per 4,9 milioni di euro andando ad utilizzare, in via parziale, la riserva sovrapprezzo azioni, e per 20,2 milioni attraverso un’operazione di azzeramento del capitale sociale.

Economia europea salvata dalla Cina

Verso la fine degli anni ’80 l’azione mirata Regan/Bush, grazie all’emissione delle obbligazioni Brady, ha permesso di salvare l’economia di diversi paesi dell’America Latina come il Brasile. Ora ad essere in crisi è proprio l’America e con lei anche l’Europa nonostante la situazione economica del vecchio continente sia solida e a pesare sono solo alcuni stati dell’eurozona.

Il debito sovrano di alcuni stati membri tra cui Grecia, Irlanda, Portogallo e Italia potrebbe essere acquistato da paesi considerati emergenti come appunto Brasile, Russia, India e Cina meglio conosciuti come BRIC.

Dividendo Apple 2011 atteso dagli azionisti

L’azienda della Mela creata da Steve Jobs ora lasciata nelle mani di Tim Cook dopo il suo ritiro causato da un tumore al pancreas ha una liquidità che arriva a toccare i 76 miliardi di dollari. Soldi che arrivano principalmente dall’ottimo andamento delle vendite del nuovo iPhone e del nuovo iPad.

Con tutta questa liquidità Apple potrebbe acquisire senza particolari problemi aziende del calibro di Netflix (NFLX), ARM Holdings (ARMH), Research in Motion (RIMM) e Nokia (NOK) e pur ottenendo un resto di 15 miliardi di dollari secondo il valore di mercato del momento.

Fusione per incorporazione IMA Life

Via libera alla fusione per incorporazione di IMA Life in IMA S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari e leader nel settore delle macchine automatiche per il confezionamento. Il Consiglio di Amministrazione della società ha infatti dato il via libera alla fusione per incorporazione di IMA Life S.r.l. che è interamente controllata da IMA S.p.A..

L’operazione si innesta nell’ambito di quelle azioni finalizzate a semplificare la struttura societaria; trattandosi di una società controllata al 100%, la fusione per incorporazione avviene in via semplificata, il che significa, tra l’altro, che non sono previsti rapporti di concambio o modifiche allo statuto societario.

Eni gas accordo per South Stream

EdF e Wintershall entrano nel progetto South Stream di Eni e di Gazprom. A comunicarlo è stata la società energetica italiana a seguito dell’accordo che è stato siglato a Sochi proprio in data odierna in presenza di Vladimir Putin, il Premier russo.

Ad apporre le firme all’accordo, finalizzato allo sviluppo di progetti nella filiera del gas, sono stati Paolo Scaroni, l’Amministratore Delegato di Eni S.p.A., Henri Proglio, Amministratore Delegato e Presidente di EdF, Harald Schwager, il consigliere della società BASF, ed Alexey Miller, il Presidente del colosso Gazprom. In South Stream EdF e Wintershall entrano così entrambe con una quota del 15%, mentre Eni S.p.A. e Gazprom hanno una quota pari, rispettivamente, al 20% ed al 50%.

Tassi interesse India alle stelle

Se l’Europa e gli Stati Uniti devono risolvere un grave problema, quello della crescita, in Asia le principali potenze economiche mondiali emergenti devono invece far fronte ad una crescita che si porta dietro spinte inflattive difficili da contenere.

E così, mentre in America ed in Eurolandia le rispettive banche centrali, la Federal Reserve ed la Bce, a tutto pensano in questo momento tranne che ad innalzare il costo del denaro, in Asia la situazione già da tempo è diametralmente opposta.