Auto Fiat vendite agosto 2011

Nei primi otto mesi dell’anno in Europa le immatricolazioni di nuove auto, a quota 9,19 milioni, hanno fatto registrare una contrazione dell’1,1%, ma considerando il solo mese di agosto del 2011 il mercato ha fatto registrare una crescita delle immatricolazioni del 7,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

La Fiat Group Automobiles, a chiusura dei primi otto mesi dell’anno, vanta una quota sul mercato europeo del 7,3%, con la 500 e la Panda che spiccano per volumi di vendite sui mercati del Vecchio Continente. La multinazionale torinese, inoltre, ha riportato miglioramenti per il brand Lancia, con incrementi a due cifre in agosto, e per l’Alfa Romeo, unitamente ad un livello di crescita a tre cifre per il brand Jeep sia il mese scorso, sia nel luglio del 2011.

Robin Hood Tax effetti su Terna

La cosiddetta Robin Hood Tax, il cui ambito di applicazione, a carico delle imprese energetiche, è stato reintrodotto ed esteso con la manovra bis 2011, quella di ferragosto per intenderci, avrà un impatto non indifferente su numerosi player del comparto che sono quotati in Borsa a Piazza Affari.

Tra questi c’è Terna, la società che opera nel nostro Paese nel dispacciamento dell’energia elettrica; ebbene proprio Terna al riguardo, con un comunicato ufficiale, ha fornito i numeri relativi al prevedibile impatto che sui conti societari avrà la Robin Hood Tax che, lo ricordiamo, non è altro che un inasprimento, dal 6,5% al 10,5%, dell’addizionale Ires a carico delle imprese interessate al provvedimento del Governo italiano.

Banche centrali pronte a inondare liquidità

I ribassisti sui mercati azionari ed obbligazionari di tutto il mondo in data odierna, giovedì 15 settembre del 2011, sembrano avere per il momento tirato i remi in barca. Questo dopo che le principali banche centrali di tutto il mondo hanno pianificato un’azione coordinata e finalizzata a sostenere il sistema finanziario, a partire dal sostegno alla liquidità in dollari americani.

Stando a quanto si è appreso in questi ultimi minuti, ad intervenire congiuntamente sono state infatti la Bns, Banca nazionale svizzera, la Boe, la Banca centrale d’Inghilterra, la Bce, Banca centrale europea, ma anche la Boj, Bank of Japan, e la Banca centrale americana, ovverosia la Federal Reserve guidata dal Presidente Ben Bernanke.

Istat inflazione 2011 viaggia al 2,8%

Nel migliore dei casi in Italia, nel 2011, il carovita si attesterà al 2,6%. E’ questo infatti, a valere sullo scorso mese di agosto del 2011, il livello dell’inflazione acquisita nei primi otto mesi del corrente anno. A comunicarlo è stato l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, che ha confermato, proprio a valere sul mese di agosto del 2011, la stima preliminare sull’indice dei prezzi al consumo, attestatosi a +2,8% rispetto allo stesso mese dell’anno 2010.

Trattasi di un livello del carovita elevato che chiaramente incide sul costo del denaro, e quindi sui tassi di interesse, ma anche sul potere d’acquisto degli italiani alle prese con redditi falcidiati dalla crisi, e con un mercato del lavoro stagnante a causa spesso della competitività sul mercato che in questi ultimi anni le PMI hanno via via perso.

Aumento di capitale TIM Participações

Il colosso nostrano delle telecomunicazioni Telecom Italia non vuole diluire la propria presenza su un mercato chiave come quello brasiliano, e per questo aderirà all’operazione di aumento di capitale annunciata da TIM Participações.

A darne notizia è stata proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari, e facente parte dell’indice FTSE MIB, facendo altresì presente, di conseguenza, come la controllata TIM Brasil andrà così a sottoscrivere l’aumento per la quota di possesso azionaria spettante, ovverosia nella misura percentuale del 66,94%.

Nuovo Btp cinque anni settembre 2016

E’ scattata in data odierna, mercoledì 14 settembre del 2011, l’ammissione a quotazione del Btp, Buono del Tesoro Poliennale, con scadenza a cinque anni e codice ISIN IT0004761950. Trattasi, nello specifico, del BTP 15/9/2011 – 15/9/2016 con cedola lorda annua facciale al 4,75% che è stato collocato in asta dal MEF, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, per un controvalore complessivo pari a quasi quattro miliardi, per l’esattezza 3,86 miliardi di euro.

Nel dettaglio, a fronte di un prezzo di aggiudicazione in asta che è stato pari a 96,65, quindi sotto la pari, il Buono del Tesoro Poliennale (BTP) con decorrenza 15 settembre del 2011, e scadenza 15 settembre del 2016, paga una cedola annua al 4,75% frazionata in due semestri, il 15 marzo ed il 15 settembre di ciascun anno fino a scadenza.

Eurobond per salvare la moneta unica

Trasferire una quota dei debiti sovrani dei Paesi dell’Eurozona in un unico “recipiente”, possibilmente che sia in grado di ottenere, per le emissioni, da parte delle agenzie di rating, un merito creditizio molto elevato, ma anche di catturare l’interesse e l’apprezzamento dei mercati. Questo è quanto, almeno sulla carta, dovrebbero garantire i cosiddetti Eurobond, emissioni di titoli di stato europei e sovra-nazionali finalizzati a “sostituire” i nostri Btp e gli altri titoli di Stato emessi dai Paesi membri.

Trattasi di un’ipotesi molto cara al nostro Ministro all’Economia, Giulio Tremonti, il quale più volte ha sottolineato come a regime dalla tempesta sull’euro e sui mercati si possa uscire bene proprio adottando la soluzione degli Eurobond.

Aumento di capitale Banca Popolare di Milano

L’aumento di capitale della BPM, Banca Popolare di Milano, si farà, entro la fine del 2011. A confermarlo ufficialmente è stato il Gruppo bancario quotato in Borsa a Piazza Affari nello smentire, contestualmente, i ripetuti rumors di stampa di questi ultimi giorni, caratterizzati dalla possibilità dell’ingresso in Banca Popolare di Milano di nuovi manager, di nuovi azionisti e/o di cordate costituite da investitori istituzionali.

Nonostante quindi l’attuale situazione dei mercati, ed in particolare dell’andamento difficile dei titoli di settore a Piazza Affari, BPM prosegue sulla strada finalizzata all’implementazione dell’aumento di capitale così come comunicato alla comunità finanziaria nelle scorse settimane.

Bilancio annuale Digital Bros 2010-2011

Sono scesi a due cifre, nell’anno fiscale 2010-2011, i ricavi di Digital Bros, Gruppo attivo nell’intrattenimento digitale e quotato in Borsa a Piazza Affari. In particolare, anno su anno, il fatturato della società è sceso dell’11,5% a 115,6 milioni di euro rispetto ai 130,6 milioni di euro conseguiti nell’anno fiscale 2009-2010.

Pur tuttavia la società ha messo in risalto come nell’ultimo trimestre dell’anno fiscale sia stata rilevata una netta inversione di tendenza del business grazie soprattutto a Zumba Fitness, il videogioco che sui mercati di Australia ed Europa ha già venduto ben 1,5 milioni di copie.

Cambio euro dollaro 13 settembre 2011

Dopo le ultime sedute all’insegna della debolezza, quella di oggi, martedì 13 settembre del 2011, è stata una seduta sostanzialmente tranquilla per l’euro contro il dollaro; dopo un minimo intraday in area 1,35, infatti, il cross euro nel pomeriggio è tornato a flirtare in area 1,37 contro il biglietto verde grazie soprattutto ai rumors ed alle indiscrezioni piuttosto che a dati reali così come oramai accade da diverse settimane.

Il sentore che oggi la giornata sarebbe stata meno cupa rispetto a quella di ieri, ed ancor peggio di venerdì scorso, si era avuto già ieri sera, quando Wall Street a sorpresa era riuscita a rimbalzare in zona Cesarini grazie alle indiscrezioni relative alla possibilità che la Cina possa acquistare il debito pubblico italiano, non tutto chiaramente, ma una quota tale da stabilizzare lo spread e scacciare la speculazione.