Acconto dividendo 2011 azioni Eni ed Enel

Per gli azionisti Eni è ufficialmente scattato il conto alla rovescia per l’incasso dell’acconto sul dividendo 2011, pari a 0,52 euro per azione. La data di stacco della cedola, in accordo con quanto deliberato nei giorni scorsi dal Consiglio di Amministrazione del colosso energetico quotato in Borsa a Piazza Affari, è infatti fissata per lunedì prossimo, 19 settembre, a fronte della messa in pagamento che avverrà come al solito tre giorni dopo, ovverosia in data giovedì 22 settembre del 2011.

L’acconto sul dividendo 2011, superiore ai 0,50 euro per azione pagati sempre a titolo di acconto lo scorso anno, fa seguito alle decisioni comunicate proprio da Eni S.p.A. nelle scorse settimane in concomitanza con il rilascio dei dati dei primi sei mesi del 2011, caratterizzati in particolare da un utile operativo adjusted in crescita dell’8% sopra la quota dei 9 miliardi di euro.

Spread Btp-Bund verso i 400 punti base

Le indiscrezioni relative alla possibilità che la Cina possa comprare il nostro debito non sembra aver entusiasmato in data odierna sia il mercato azionario italiano, sia il MOT, ovverosia il mercato obbligazionario telematico, dove vengono scambiati i titoli di Stato.

Dopo una partenza in robusto rialzo, infatti, dopo poco più di un’ora di scambi il FTSE MIB non ha perso tempo nel virare in negativo, con i bancari che hanno bruciato in pochi minuti il rimbalzo tecnico iniziale dei corsi.

Semestrale Coin con vendite sotto insegna stabili

Nel periodo dall’1 febbraio del 2011 al 31 luglio del 2011, ovverosia nel primo semestre fiscale della società, il Gruppo Coin ha ottenuto vendite sotto insegna a quota 782,6 milioni di euro, in linea con quelle conseguite nello stesso periodo dell’anno fiscale precedente.

E’ questo uno dei dati salienti emersi dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo Coin, riunitosi con all’ordine del giorno proprio l’esame e l’approvazione dei conti del primo semestre del corrente anno fiscale.

Asta Btp 13 settembre 2011

Per la giornata di domani, martedì 13 settembre 2011, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto nuove aste di titoli pubblici a medio ed a lungo termine, ed in particolare di Btp, Buoni del Tesoro Poliennali. Le aste sono programmate in concomitanza con un nuovo balzo dello spread BTP-Bund che già oggi, nell’odierna asta di Bot trimestrali ed annuali, ha portato ad un’impennata dei rendimenti, sui massimi degli ultimi tre anni.

Nel dettaglio, domani il MEF, per un importo compreso tra i 3 ed i 4 miliardi di euro nominali, collocherà il Btp di nuova emissione, con codice ISIN IT0004761950., avente decorrenza il 15 settembre 2011, e scadenza il 15 settembre del 2016.

Cambio euro dollaro 12 settembre 2011

Prosegue sul mercato forex il tiro al bersaglio sull’euro. La moneta unica in data odierna, lunedì 12 settembre del 2011, è scambiata attorno al livello di 1,36 contro il dollaro dopo aver toccato nell’intraday i minimi degli ultimi sette mesi, mentre nei confronti dello yen, la valuta giapponese, l’euro viene scambiato sui minimi decennali. La debolezza della moneta unica non sorprende visto che c’è più di una ragione per aprire attualmente sul mercato forex delle posizioni ribassiste.

Conto deposito con pagamento interessi posticipato

Dall’1 gennaio del 2012 in Italia scatta l’armonizzazione della tassazione delle rendite finanziarie con l’esclusione dei titoli di Stato, la cui tassazione degli interesssi resterà invariata al 12,5%. In pratica rispetto alle attuali due aliquote, al 12,5% ed al 27%, viene introdotta l’aliquota unica al 20%.

Questo significa che a parità di rendimento dall’1 gennaio del 2012 si pagheranno più tasse per le plusvalenze di Borsa, e meno tasse, ad esempio, per i conti di deposito remunerati, attualmente tassati sul rendimento lordo al 27%.

Obbligazioni Eni nuova emissione per i risparmiatori

Eni S.p.A., colosso energetico quotato in Borsa a Piazza Affari, torna ufficialmente sul mercato obbligazionario dedicato agli investitori retail ed ai piccoli risparmiatori. Il colosso del cane a sei zampe, infatti, ha alzato il velo su una nuova Offerta di Obbligazioni che, previa chiaramente la lettura attenta del Prospetto Informativo, potranno essere sottoscritte presso le Banche ma anche alla Posta.

In linea con la precedente emissione di obbligazioni destinate ai piccoli risparmiatori, Eni intende collocare Obbligazioni a tasso fisso e/o variabile con un rendimento finale che si conoscerà solo al termine dell’Offerta.

Propensione al rischio e investimenti

Prima di scegliere le azioni, le obbligazioni e i beni su cui investire e che andranno quindi a comporre il nostro portafoglio è indispensabile individuare la propensione al rischio, ossia il grado di tolleranza alle variazioni del valore di patrimonio che intendiamo adottare o, più semplicemente, che siamo in grado di sopportare.

Questa variabile, infatti, non deriva solo da ragioni di carattere oggettivo, come ad esempio l’andamento dei mercati finanziari o la stabilità finanziaria, ma anche da fattori soggettivi e che spaziano dal contesto culturale in cui si è vissuti fino ad arrivare addirittura, secondo alcuni ricercatori, alle mutazioni dei geni che regolano la dopamina e la serotonina.

Conti deposito vs Bot 12 mesi

In momenti di incertezza e di instabilità dei mercati finanziari molto investitori preferiscono parcheggiare i propri risparmi e attendere tempi migliori. In questi casi in genere la scelta è tra due strumenti: i conti deposito online o i Bot a 12 mesi. Ma quale tra questi due strumenti è più conveniente?

Nuove previsioni tassi di interesse 2011-2012

La Banca centrale europea in occasione della riunione di settembre ha mantenuto invariati i tassi di interesse all’1,50%, una decisione coerente con le aspettative del mercato e soprattutto con il rallentamento della crescita economica registrato a partire dal secondo trimestre del 2011.

Dopo che il presidente Jean Claude Trichet ha evidenziato il rallentamento dell’economia registrato nella zona euro nel corso degli ultimi mesi, gli analisti si sono detti certi che non verrà attuato un ulteriore rialzo di un quarto di punto percentuale tra ottobre e novembre 2011 così come previsto fino a poche settimane fa.