Termine Ipo Sem prorogato al 19 luglio

Sbarcare in Borsa in un periodo caratterizzato da una marcata instabilità dei mercati finanziari non è certo un’impresa facile. Lo sa bene Sorgenti Emiliane Modena che, al contrario di tante altre aziende desiderose di approdare a Piazza Affari, non ha scelto di rimandare la quotazione in Borsa ma solo di prorogare il termine dell’Ipo di una settimana portandolo così al 19 luglio.

La notizia è stata comunicata dalla società mediante una nota diffusa ieri, giorno inizialmente fissato per il termine dell’offerta, e in cui viene appunto specificato che la proroga è stata decisa proprio in considerazione del recente andamento dei mercati finanziari.

Battere l’inflazione con i conti deposito vincolati

Il rialzo dei tassi di interesse attuato dalla Banca centrale europea nel corso degli ultimi mesi ha contribuito a rendere i conti deposito online una valida alternativa per parcheggiare la propria liquidità, soprattutto se l’obiettivo principale è quello di difendere i propri risparmi dall’inflazione.

Per riuscire a far questo, tuttavia, è necessario vincolare il proprio denaro. Secondo una recente indagine condotta da CorrierEconomia, infatti, vincolando i propri soldi per 12 mesi si può riuscire ad andare di pari passo con l’inflazione, mentre la si può addirittura battere se il vincolo ha una durata che va dai 18 ai 24 mesi.

Cambio euro dollaro 13 luglio 2011

Dopo il leggero rialzo di ieri che ha portato l’euro a superare la soglia di 1,40, la moneta europea stamane si mostra di nuovo debole nei confronti del biglietto verde. Il motivo è ancora una volta la crisi del debito sovrano che rischia di contagiare altri paesi oltre a quelli già coinvolti e tra cui figura anche l’Italia.

Come se non bastasse, inoltre, a rendere il quadro ancora più incerto e complicato è stata la decisione dell’agenzia di rating Moody’s, che poche ore fa ha comunicato di aver tagliato il rating dell’Irlanda di un gradino portandolo a “Ba1” dal precedente “Baa3”, un livello considerato “spazzatura” (junk), con outlook negativo.

Piazza Affari in recupero dopo dati bilancia commerciale USA

Dopo l’apertura in rosso di stamane causata in larga parte dal riaccendersi dei timori inerenti alla crisi del debito sovrano e ad un possibile contagio ai danni dell’Italia, Piazza Affari registra un netto recupero segnando la migliore performance tra le Borse europee.

A favorire la ripresa della Borsa Italiana è stata la pubblicazione dei dati sulla bilancia commerciale statunitense relativi a maggio 2011, mese durante il quale è stato registrato un deficit di 50,23 miliardi di dollari, peggiore rispetto alle previsioni del consenso e che parlavano invece di un disavanzo pari a 44,1 miliardi di dollari.

Investire nel legno

Secondo gli analisti gli investitori che intendono investire nelle materie prime dovrebbero prendere in considerazione anche il legno, un materiale molto spesso trascurato da questo punto di vista nonostante offra delle ottime potenzialità di guadagno. Secondo gli esperti, infatti, la domanda di questa materia prima dovrebbe registrare una forte crescita nel corso dei prossimi anni soprattutto grazie alla crescita economica dei paesi emergenti e al conseguente miglioramento della qualità della vita.

Il legno, infatti, viene impiegato in diversi campi, tra cui quello delle costruzioni, motivo per il quale si prevede che nel corso dei prossimi anni la domanda di questa materia prima da parte dei soli paesi emergenti registrerà un incremento compreso tra il 3% e il 5% annuo.

Investire dopo le nuove tasse su titoli e depositi

Dopo l’introduzione delle nuove tasse su risparmi e investimenti, tra cui figura in prima linea l’aumento del costo del bollo sul dossier titoli, gli investitori si ritrovano in un certo senso costretti a rivedere la composizione del proprio portafoglio di investimenti al fine riuscire ad ottimizzare i profitti, soprattutto perché in alcuni casi la nuova tassazione potrebbe addirittura andare ad annullare i guadagni.

L’aumento del costo del bollo annuo sul dossier titoli e la riforma delle aliquote fiscali, secondo un’indagine condotta da CorrierEconomia, andrà a pesare soprattutto sui rendimenti di Bot, Btp e azioni italiane, mentre al contrario i rendimenti sui depositi online saliranno grazie alla discesa dell’aliquota.

Cambio euro dollaro 12 luglio 2011

I timori relativi ad un possibile allargamento del numero dei paesi europei in crisi per via del concreto rischio contagio a danno dell’Italia sono la causa di un nuovo ribasso dell’euro nei confronti delle principali valute di riferimento.

Il riaccendersi dei timori su un ulteriore peggioramento della crisi sovrana che sta attraversando l’Europa ha portato l’euro a scivolare sotto quota 1,40 nei confronti del dollaro e a toccare nuovi minimi storici contro il franco svizzero.

Spread Btp-Bund supera i 260 punti


Questa mattina lo spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi a 10 anni ha superato i 260 punti.

Tradotto significa che i titoli italiani offrono un rendimento del 2,66%  superiore rispetto a quelli tedeschi.

E’ un record dall’introduzione dell’euro e indica un aumento del costo per l’Italia di finanziarsi sui mercati.

Quando si parla di spread tra il BTP e il Bund, si parla della differenza di prezzo che esiste tra il BTP (titolo di stato italiano) e il Bund (titolo di stato tedesco).

Ue propone blocco rating per paesi in crisi

La guerra iniziata contro le agenzie di rating si fa sempre più dura, tanto che oggi i ministri delle finanze dell’Unione europea saranno chiamati a decidere se approvare o meno il nuovo attacco proposto dall’Eurogruppo.

Ad annunciarlo è stato il commissario europeo alla regolamentazione finanziaria, Michel Barnier, il quale ha spiegato che la Commissione europea proporrà di vietare alle agenzie di rating la possibilità di fornire valutazioni sui paesi europei che hanno ricevuto degli aiuti internazionali per cercare di sanare il proprio debito.

Come vendere allo scoperto

La vendita allo scoperto, detta anche Short Selling, è un’operazione finanziaria mediante la quale un investitore, detto anche venditore allo scoperto, vende della azioni che non possiede allo scopo di realizzare un profitto in vista di un loro imminente ribasso.

In questo caso, dunque, i titoli venduti vengono prestati all’investitore da una banca o da un intermediario finanziario, a cui il soggetto dovrà poi restituirli comprandoli nuovamente entro un determinato lasso di tempo. Se si verificherà il prospettato ribasso il venditore potrà riacquistarli ad un prezzo inferiore e realizzare così un profitto pari alla differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto.