Rendimento obbligazioni Eni 2011

I risparmiatori retail hanno tempo fino al 4 ottobre 2011 per aderire all’offerta di obbligazioni Eni di ammontare complessivo pari a 1.000.000.000 euro, sempre che non si proceda alla chiusura anticipata e fatta eccezione per i casi di adesione on-line e fuori sede, per i quali è previsto un periodo di sottoscrizione inferiore secondo le modalità descritte nel prospetto informativo.

I risparmiatori che intendono aderire a tale offerta hanno la possibilità di scegliere tra obbligazioni a tasso fisso e obbligazioni a tasso variabile.

Eni gas accordo per South Stream

EdF e Wintershall entrano nel progetto South Stream di Eni e di Gazprom. A comunicarlo è stata la società energetica italiana a seguito dell’accordo che è stato siglato a Sochi proprio in data odierna in presenza di Vladimir Putin, il Premier russo.

Ad apporre le firme all’accordo, finalizzato allo sviluppo di progetti nella filiera del gas, sono stati Paolo Scaroni, l’Amministratore Delegato di Eni S.p.A., Henri Proglio, Amministratore Delegato e Presidente di EdF, Harald Schwager, il consigliere della società BASF, ed Alexey Miller, il Presidente del colosso Gazprom. In South Stream EdF e Wintershall entrano così entrambe con una quota del 15%, mentre Eni S.p.A. e Gazprom hanno una quota pari, rispettivamente, al 20% ed al 50%.

Acconto dividendo 2011 azioni Eni ed Enel

Per gli azionisti Eni è ufficialmente scattato il conto alla rovescia per l’incasso dell’acconto sul dividendo 2011, pari a 0,52 euro per azione. La data di stacco della cedola, in accordo con quanto deliberato nei giorni scorsi dal Consiglio di Amministrazione del colosso energetico quotato in Borsa a Piazza Affari, è infatti fissata per lunedì prossimo, 19 settembre, a fronte della messa in pagamento che avverrà come al solito tre giorni dopo, ovverosia in data giovedì 22 settembre del 2011.

L’acconto sul dividendo 2011, superiore ai 0,50 euro per azione pagati sempre a titolo di acconto lo scorso anno, fa seguito alle decisioni comunicate proprio da Eni S.p.A. nelle scorse settimane in concomitanza con il rilascio dei dati dei primi sei mesi del 2011, caratterizzati in particolare da un utile operativo adjusted in crescita dell’8% sopra la quota dei 9 miliardi di euro.

Titolo Eni bocciato dagli analisti dopo la semestrale

A pochi giorni dalla pubblicazione del bilancio Eni relativo al primo semestre 2011, gli analisti delle principali banche d’affari hanno rivisto la loro valutazione sul titolo al fine di tener conto dei risultati inferiori alle stime registrati dal colosso petrolifero nella prima metà dell’anno.

Tra questi figurano gli analisti di Credit Suisse e di Goldman Sachs, che hanno deciso di tagliare il target price sul titolo Eni portandolo rispettivamente da 21,8 a 19 euro e da 21,6 a 20,6 euro.

Bilancio Eni primo semestre 2011

Eni ha chiuso il primo semestre dell’anno con un utile pari a 3,8 miliardi di euro, in calo del 6% rispetto al primo semestre dello scorso anno.

L’utile netto adjusted è risultato in crescita del 4% a 3,63 miliardi, l’utile operativo adjusted ha segnato un incremento dell’8% a 9,1 miliardi di euro, mentre il cash flow si è attestato a 8,6 miliardi. Al 30 giugno 2011 l’indebitamento finanziario netto è risultato pari a 25.978 milioni, in flessione di 141 milioni rispetto al 31 dicembre 2010 e in aumento di 1.027 milioni rispetto al 31 marzo 2011.

Eni acquisizione società in Belgio

A Piazza Affari il titolo Eni cede stamani poco più di un punto percentuale a quota 15,56 euro, non beneficiando quindi dell’annuncio della conclusione dell’accordo che prevede l’acquisizione della società belga Nuon Belgium e di altre società verso un corrispettivo pari a 157 milioni di euro.

L’accordo è stato siglato tra Eni e N.V Nuon Energy, società controllata da Vattenfall AB, e prevede il trasferimento ad Eni di Nuon Belgium NV, società che si occupa della fornitura di elettricità e gas a circa 550.000 clienti, nonchè delle società Nuon Wind Belgium NV e Nuon Power Generation Walloon NV.

Previsioni dividendo Eni 2012

Sebbene sia ancora troppo presto per formulare delle previsioni sufficientemente attendibili sulla remunerazione che gli azionisti Eni intascheranno nel corso del 2012, gli analisti iniziano a considerare un possibile impatto negativo della guerra in Libia sui conti del colosso energetico e, di conseguenza, sulla cedola che verrà distribuita nel corso del prossimo anno.

A tranquillizzare gli azionisti di Eni ci ha però pensato l’amministratore delegato del gruppo, Paolo Scaroni, che nel corso di una conferenza stampa ha dichiarato che non sussistono rischi per il dividendo che sarà distribuito in relazione ai risultati del 2011.

Rating Eni tagliato da Fitch

Il titolo Eni a Piazza Affari cede lo 0,34% a 17,4 euro, una performance al ribasso ricondotta in larga parte al calo del prezzo del petrolio di oltre due punti percentuali e al downgrade arrivato questa mattina da Fitch, che ha comunicato di aver rivisto al ribasso il rating sul debito a lungo termine e sul debito senior non garantito del colosso energetico italiano ad A+ dal precedente AA-.

La decisione dell’agenzia di rating deriva principalmente dalla convinzione che il profilo di rischio finanziario e commerciale di Eni non sia più compatibile con il giudizio contrassegnato dalla doppia A.

Trimestrale Eni gennaio marzo 2011

Eni ha comunicato oggi di aver archiviato il primo trimestre 2011 con un utile netto adjusted in crescita del 21,6% a 2,2 miliardi di euro, un risultato migliore rispetto ai 2 miliardi di euro previsti dagli analisti e che il colosso energetico italiano è riuscito a mettere a segno soprattutto grazie all’aumento del prezzo del petrolio.

Nel periodo compreso tra gennaio e marzo 2011 i ricavi hanno registrato un incremento del 16% a 28,78 miliardi di euro, mentre il risultato operativo adjusted si è attestato a 5,13 miliardi, in crescita del 18,4% rispetto al primo trimestre 2010 e superiore rispetto alla stima di 5,010 miliardi degli analisti.

Bond Eni 2011

Il Consiglio di amministrazione di Eni ha deliberato l’emissione di un prestito obbligazionario destinato esclusivamente ad investitori professionali di ammontare pari a 3 miliardi di euro. Il collocamento avverrà entro il 31 marzo 2012.

Attraverso questa emissione Eni ha intenzione di perseguire l’obiettivo di mantenere una struttura finanziaria equilibrata in relazione al rapporto tra indebitamento a breve termine e indebitamento a lungo termine. Nella nota attraverso la quale è stata diffusa la notizia si legge anche che i prestiti potranno essere quotati presso uno o più mercati regolamentati europei.