Previsioni su Sterlina/Dollaro per il 21 dicembre 2011

La sterlina è stata la valuta più acquistata tra ieri e stamattina grazie al clima di euforia e ai forti flussi di denaro diretti verso il Gilt britannico, che sta diventando sempre più un porto sicuro in questa fase di turbolenza dei mercati alla pari con il T-Bond americano e addirittura meglio del Bund tedesco. Il tasso di cambio sterlina/dollaro è passato da 1.55 a 1.5770, raggiungendo così un’importante area di resistenza su base giornaliera. Dopo l’asta boom della BCE di questa mattina, relativa ai rifinanziamenti di lungo termine (prestiti illimitati, tasso 1%, scadenza 3 anni), la volatilità è però aumentata a vista d’occhio creando i presupposti per un andamento piuttosto erratico dei prezzi dopo il raggiungimento dei nuovi top intraday a 1.5773.

Salini aumenta la sua quota in Impregilo

Ieri in serata Salini Costruttori ha annunciato di aver provveduto, nel periodo compreso tra il 5 ottobre e il 20 dicembre 2011, all’acquisto di 27,7 milioni di azioni Impregilo, portando così al 15% la sua attuale quota nella società attiva nel settore delle costruzioni.

A seguito di tale acquisto, dunque, il numero di azioni nelle mani di Salini si attesta a 60.430.000. Il costruttore ha affermato che l’acquisto delle nuove azioni è stato dettato dalla volontà di porre in essere un investimento strategico finalizzato alla creazione di un grande gruppo europeo capace di competere in ambito internazionale.

Volatilità dei mercati anche nel 2012 secondo le previsioni

In base alle previsioni formulate dal team Investment Strategy di Russell Investments, anche il 2012 sarà caratterizzato da un’elevata volatilità dei mercati finanziari.

Russell Investments ha infatti sottolineato che se le economie sviluppate hanno impiegato circa trent’anni per indebitarsi eccessivamente, altrettanti anni saranno necessari per risanare la propria situazione debitoria.

Previsioni sull’Euro per il 21 dicembre 2011

L’euro ha trovato la forza di effettuare il breakout esplosivo rialzista del trading range sui bottom di periodo mettendo a segno un rally molto robusto nei confronti delle majors. A migliorare il sentiment di mercato e a spingere così fortemente al rialzo la moneta unica europea è stato il crollo dei rendimenti a 3 e 6 mesi di titoli spagnoli dopo l’asta di ieri mattina e il rialzo dell’indice IFO tedesco per il secondo mese consecutivo (battute anche le stime degli analisti). Inoltre, l’euforia sta aumentando in quanto la BCE darà il via oggi alla prima asta di rifinanziamento a lungo termine (Ltro), che permetterà alle banche di ottenere fondi illimitati a un tasso di interesse dell’1% e per una scadenza pari a 3 anni.

Titolo Enel in calo per rumors dividendo Endesa

A Piazza Affari il titolo Enel è tra i peggiori dell’Ftse MIB con una perdita di poco inferiore allo 0,90%.

Ad influire negativamente sul titolo della società energetica italiana sono i rumors circolati nel corso delle ultime ore e che parlano della possibilità che Endesa, la controllata spagnola di Enel, potrebbe annullare l’acconto sul dividendo previsto per gennaio.

Previsioni price book value azioni italiane 2012

Dalle pagine di CorrierEconomia arriva la lista delle blue chips di Piazza Affari che, in base alle previsioni formulate sulla base dei dati raccolti il 14 dicembre 2011, presentano un rapporto price/book value 2012, ossia il rapporto tra capitalizzazione e patrimonio netto, inferiore a uno, circostanza che indica un forte sconto su questi titoli.

A guidare la lista è Banca Monte dei Paschi di Siena con un P/BV 2012 pari a 0,2. Lo stesso valore riguarda anche Fondiaria Sai, Banco Popolare, Banca Popolare di Milano, Ubi Banca e Unicredit.

Previsioni sull’Oro per il 20 dicembre 2011

Il trend ribassista di breve-medio periodo dei metalli preziosi ha subito un’accelerazione a partire dal 12 dicembre scorso. Le quotazioni sono letteralmente crollate anche di oltre dieci punti percentuali nel caso dell’oro, ma la discesa si è fermata appena tre giorni dopo grazie anche a un sensibile miglioramento del sentiment di mercato. L’oro ha trovato un ottimo supporto a 1560$ l’oncia e da qui è avvenuto un rimbalzo, tutt’ora in corso, che ha riportato i prezzi poco sotto 1610$ l’oncia. Il gold sembra avere le carte in regola per provare un ulteriore allungo verso l’alto fino in area 1620$ l’oncia. Qui al momento passa, però, una resistenza daily molto importante, caratterizzata dalla presenza della EMA200 (media mobile esponenziale a 200 giorni).

Caratteristiche CCT (Certificati di Credito del Tesoro)

I CCT (Certificati di Credito del Tesoro) sono titoli di Stato con durata pari a sette anni e il cui rendimento è rappresentato, oltre che dall’eventuale scarto di emissione, da cedole semestrali variabili indicizzate ai BOT semestrali più un ulteriore margine detto spread.

La cedola variabile e adeguata ai tassi di mercato, dunque, garantisce la restituzione di una somma di denaro verosimilmente uguale a quella inizialmente investita anche in caso di un’eventuale negoziazione del titolo prima della sua naturale scadenza.

Interessi libretto postale 2012

A partire dal 1° gennaio 2012 i titolari di uno o più libretti di risparmio postali nominativi ordinari riceveranno una remunerazione maggiore sulle somme depositate.

A partire dal prossimo anno, infatti, su tutti i libretti postali, a prescindere dalla somma in giacenza, sarà applicato un tasso di interesse “oro” pari all’1,40% lordo, un considerevole passo in avanti se si considera che fino al 31 dicembre 2011 è applicato un tasso di interesse giallo pari allo 0,90% lordo o un tasso di interesse oro pari all’1,15% lordo.

Previsioni sull’Euro per il 20 dicembre 2011

L’euro continua a mostrare una prolungata fase laterale di breve periodo nei confronti delle principali valute mondiali, dopo che dal 12 al 14 dicembre aveva messo in atto una forte discesa che aveva portato il cambio euro/dollaro da 1.3370 a 1.2950 ed euro/yen da 103.70 a quasi 101. Ieri il governatore della BCE, Mario Draghi, in un discorso all’Europarlamento, ha ribadito la sua preoccupazione per la crescita e il credito lanciando un vero e proprio allarme sul settore bancario europeo. Inoltre, il FMI riceverà 150 miliardi di euro dai paesi della zona euro, ma non quelli del Regno Unito che si è tirato fuori da questo accordo (la dotazione del Fondo doveva raggiungere i 200 miliardi di euro).