Nuovo record franco svizzero

La volatilità delle borse europee è la causa dell’ennesimo record registrato dal franco svizzero sia sull’euro che sul dollaro. Contro la divisa statunitense, in particolare, il franco svizzero è arrivato a toccare quota 74,25 euro, mentre sull’euro la moneta elvetica ha toccato un nuovo record a 1,04791.

Alla luce delle performance registrate dalla valuta elvetica nel corso degli ultimi giorni, gli esperti prevedono a breve un nuovo intervento da parte della Banca centrale svizzera al fine di contrastare il rialzo della valuta, considerato dannoso per l’economia del paese.

Prezzo petrolio in calo per timori recessione USA

I timori su una possibile recessione negli Stati Uniti, aggravati nel corso degli ultimi giorni dalla bocciatura arrivata da Standard & Poor’s, hanno causato un netto ribasso del prezzo del greggio.

I future sul Brent scambiano infatti in tarda mattinata a 102,82 dollari al barile, ovvero in flessione dello 0,89%, in particolare il comparto petrolifero europeo è oggi uno dei peggiori, con un calo di oltre cinque punti percentuali. A Piazza Affari il titolo Eni registra una flessione del 2,45% a 12,74 euro, Tenaris registra un calo del 3,46% a 11,45 euro, mentre Saipem cede il 3,51% a 26,11 euro.

Titolo Telecom Italia giudizio analisti dopo semestrale

Dopo il bilancio semestrale pubblicato lo scorso venerdì, alcune tra le principali banche d’affari hanno rivisto la propria valutazione sul titolo Telecom Italia, esprimendo giudizi piuttosto discordanti.

Tra le banche d’affari che hanno peggiorato la propria valutazione figura Nomura, che ha comunicato di aver abbassato il target price sul titolo Telecom Italia portandolo da 1,00 a 0,95 euro, continuando a consigliare agli investitori di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.

Cambio euro dollaro 09 agosto 2011

La domanda di valute rifugio come il franco svizzero e lo yen continua ad essere alta in quanto le perdite registrate nel corso degli ultimi giorni dalle piazze di tutto il mondo hanno spinto gli investitori a liberarsi di asset ritenuti rischiosi e ad investire invece su valute e beni che da sempre sono considerati un porto sicuro in momenti di forte incertezza ed instabilità.

Nel corso della seduta asiatica, in particolare, l’euro ha toccato un nuovo minimo nei confronti del franco svizzero a 1,0605 franchi per poi ritracciare e segnare un rialzo dello 0,37% a 1,072 franchi.

Borse europee crollate contemporaneamente

Non è servito a nulla l’annuncio della BCE di voler iniziare a comprare titoli di stato italiani insieme a quelli di Spagna, Irlanda e Portogallo.

Nella prima parte della giornata Piazza Affari ha osservato una crescita interessante al punto da regalare una sferzata di ottimismo all’intera Europa finanziaria grazie al raggiungimento di un buon 4% e le stesse condizioni le ha registrate anche la borsa di Madrid fino a quando ha aperto in territorio negativo la borsa di New York.

Target price Cattolica Assicurazioni corretto da Intermonte

Proprio qualche minuto fa abbiamo avuto modo di analizzare l’andamento del PIL globale per il 2012 che sarà condizionato molto dalla crescita del settore auto e assicurativo.

Questa analisi ha permesso di valutare con attenzione le previsioni degli EPS per il 2012. Nella giornata di oggi scopriamo che il target price della società assicurativa Cattolina Assicurazioni è stato corretto al ribasso da Intermonte.

Previsioni EPS (Earnings per share) per il 2012

Mentre il mondo finanziario sta conoscendo un momento importante di cambiamento al punto che gli Stati Uniti sono stati declassati nel rating sul proprio debito sovrano, ci si domanda come possono variare gli andamenti degli utili delle aziende quotate in borsa.

Molti investitori infatti preferiscono adottare la tecnica dell’Earnings per share ovvero il guadagno sugli utili netti in base alle azioni in circolazione meglio conosciute come distribuzione dei dividendi.

La crisi statunitense influenza il mercato australiano

La decisione della società di analisi Standard & Poor’s di abbassare il rating sul debito sovrano degli Stati Uniti sta creando non pochi disordini in tutto il mondo dando però maggiore influenza all’Australia. S&P ha, come sappiamo, abbassato il livello di rating sul debito USA facendolo passare da AAA (tripla A) a AA+ per la prima volta dopo ben 70 anni.

Per via del fuso orario il primo mercato ad essere influenzato da questa decisione è quello australiano che già durante la settimana scorsa ha dovuto registrare una perdita di ben 100 miliardi di dollari, 60 in più rispetto alla perdita italiana.

Rating debito Usa declassato da Standard & Poor’s

Bruttissima giornata per gli Stati Uniti che si sono visti privare di una lettera A nel giudizio di rating sul proprio debito. Secondo l’agenzia di rating Standard & Poor’s gli Stati Uniti non possono più beneficiare del giudizio formato dalla tripla AAA riguardo al proprio debito che risulta essere ora AA+.

La tripla A sta ad indicare che lo stato gode di ottima salute finanziaria ed è in grado di gestire egregiamente il proprio debito al punto da essere considerato sicuro e consigliato.

Banca Popolare di Sondrio come titolo rifugio

Nella giornata di ieri, mentre il resto del mondo finanziario crollava a picco e con lui la maggior parte dei titoli bancari, un titolo legato ad un banca saliva vertiginosamente.

In questo momento in cui il settore bancario italiano risente della forte crisi il titolo di Banca Popolare di Sondrio cresce e a colpire è la giornata in un cui si è verificata la crescita.