
Dello stesso parere anche gli analisti di HSBC, che hanno comunicato di aver rivisto al rialzo le stime sul prezzo dell’argento da 32 a 33 dollari l’oncia nel 2013, nonché quelle per il 2014 da 28 a 31 dollari l’oncia.

Dello stesso parere anche gli analisti di HSBC, che hanno comunicato di aver rivisto al rialzo le stime sul prezzo dell’argento da 32 a 33 dollari l’oncia nel 2013, nonché quelle per il 2014 da 28 a 31 dollari l’oncia.

Le quotazioni dell’oro sono in costante ribasso ormai da qualche giorno. Oggi il metallo giallo è tornato sui livelli di agosto 2012 a 1.615 dollari l’oncia, trascinando al ribasso anche l’argento in area 30 dollari l’oncia. A generare forti vendite sul lingotto è stata la diffusione dei dati sulla domanda di oro nel 2012 da parte del World Gold Council. Lo scorso anno è avvenuto un calo del 3,9% a 4.405,5 tonnellate. Non accadeva da tre anni. Da inizio febbraio il valore dell’oro è sceso del 2,6%.

Tali diritti passeranno nelle mani di Campari a partire dal 1° marzo prossimo e riguarderanno un portafoglio unico a livello internazionale di rum premium e ad alta gradazione, tra cui figura Appleton Estate, Appleton Special, Wray & Nephew White Overproof, Coruba e altri brand locali piuttosto forti sul mercato di riferimento.

A partire da ieri mattina sono tornate le vendite sull’euro, che sui mercati valutari è tornato a perdere valore nei confronti delle principali valute mondiali. A mettere un freno al rally della moneta unica non sono, però, i dibattiti sulla cosiddetta “guerra valutaria” bensì motivazione di carattere fondamentale. Ieri sono stati pubblicati i dati macroeconomici relativi ai pil dei principali paesi della zona euro (Germania, Francia, Italia). I risultati sono stati deludenti e inferiori alle attese, senza contare che nell’ultimo trimestre del 2012 c’è stata una contrazione dell’economia su valori negativi.

La società del cane a sei zampe, ricordiamo, lo scorso settembre ha distribuito ai suoi azionisti un acconto sul dividendo 2013 pari a 0,54 euro per azione, ne deriva quindi che il 23 maggio prossimo verrà messo in pagamento un saldo pari a 0,54 euro per azione.

La data di stacco del dividendo è il 13 maggio 2013, con messa in pagamento a partire dal giorno 16 dello stesso mese. In tal data, ricordiamo, ciascun azionista riceverà una cedola pari a 0,14 euro per ciascuna azione in suo possesso, essendo stato distribuito lo scorso dicembre un acconto di 0,13 euro.

Giornata molto negativa per l’euro sui mercati internazionali, a causa della pubblicazione di una serie di dati macroeconomici che sono risultati negativi e inferiori alle attese degli analisti. In mattinata erano stati pubblicati i dati preliminari sul pil di Francia e Germania, che hanno evidenziato una flessione peggiore del previsto nell’ultimo trimestre dello scorso anno. Poi è toccato al pil dell’intera area euro. Nel quarto trimestre 2012 il pil dell’Ue-17 è diminuito dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2011.

In particolare, gli analisti della banca d’affari statunitense hanno una visione rialzista su cinque materie prime: oro, soia, mais, argento e platino.

Oggi prende il via la prima giornata di riunione del G-20 di Mosca, che proseguirà per tutto il week-end. Il mercato forex dovrebbe essere influenzato molto dalle dichiarazione provenienti dai ministri finanziari e dai banchieri centrali dei paesi più industrializzati al mondo. Il tema più scottante resta quello della currency war, ovvero la guerra delle valute. Il Giappone resta nel mirino delle critiche di molti politici europei per aver dato il via a una politica di svalutazione competitiva dello yen, ma secondo il G-7 la guerra delle valute non esiste. Dello stesso avviso è anche Mario Draghi.

In particolare, il Consiglio di amministrazione della controllata di Eni proporrà un dividendo Saipem 2013 relativo all’esercizio 2012 pari a 0,68 euro per ciascuna azione ordinaria e a 0,71 euro per ciascuna azione di risparmio. Lo scorso anno, ricordiamo, la società distribuì in relazione all’esercizio 2011 un dividendo pari a 0,70 euro per ciascuna azione ordinaria e a 0,73 euro per ciascuna azione di risparmio.