
Per via del fuso orario il primo mercato ad essere influenzato da questa decisione è quello australiano che già durante la settimana scorsa ha dovuto registrare una perdita di ben 100 miliardi di dollari, 60 in più rispetto alla perdita italiana.

Per via del fuso orario il primo mercato ad essere influenzato da questa decisione è quello australiano che già durante la settimana scorsa ha dovuto registrare una perdita di ben 100 miliardi di dollari, 60 in più rispetto alla perdita italiana.

La tripla A sta ad indicare che lo stato gode di ottima salute finanziaria ed è in grado di gestire egregiamente il proprio debito al punto da essere considerato sicuro e consigliato.

In questo momento in cui il settore bancario italiano risente della forte crisi il titolo di Banca Popolare di Sondrio cresce e a colpire è la giornata in un cui si è verificata la crescita.

Il blocco in borsa è avvenuto alle ore 17, quando da circa un’ora e mezza la borsa di Wall Street perdeva in apertura già l’1,46%, nello stesso momento la Borsa Italiana aveva annunciato il blocco del calcolo sull’indice FTSE MIB di Milano.

Il margine operativo lordo adjusted del gruppo è sceso da 135 milioni a 108 milioni di euro.

I ricavi totali sono cresciuti del 14,3% a 1,12 miliardi rispetto ai 982,3 milioni registrati nei primi sei mesi del 2010, un risultato che si colloca al di sopra delle previsioni degli analisti, che avevano stimato in media ricavi pari a 1,061 miliardi. In questo caso l’ottima performance è stata ricondotta sia alla buona diversificazione geografica e settoriale del portafoglio lavori sia alla buona qualità degli ordini in esecuzione.

Nel corso del periodo compreso tra gennaio e giugno 2011, in particolare, il colosso energetico italiano ha realizzato ricavi pari a 38.391 milioni di euro, ovvero in crescita del 10,3% rispetto ai 34.802 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno.

La moneta giapponese ha infatti registrato una flessione del 2,7% contro il dollaro, in particolare le autorità finanziarie giapponesi sono intervenute per un ammontare pari a circa 800-900 miliardi di yen.

Dell’operazione di ricapitalizzazione della squadra giallorossa si parla anche nel comunicato stampa congiunto diffuso da DiBenedetto AS Roma LLC e UniCredit S.p.A.

Dal punto di vista dei coefficienti patrimoniali il Core Tier 1 si è attestato al 9,12%, il Tier 1 ratio al 9,92% ed il Total Capital Ratio al 13,49%.