La crisi statunitense influenza il mercato australiano

La decisione della società di analisi Standard & Poor’s di abbassare il rating sul debito sovrano degli Stati Uniti sta creando non pochi disordini in tutto il mondo dando però maggiore influenza all’Australia. S&P ha, come sappiamo, abbassato il livello di rating sul debito USA facendolo passare da AAA (tripla A) a AA+ per la prima volta dopo ben 70 anni.

Per via del fuso orario il primo mercato ad essere influenzato da questa decisione è quello australiano che già durante la settimana scorsa ha dovuto registrare una perdita di ben 100 miliardi di dollari, 60 in più rispetto alla perdita italiana.

Rating debito Usa declassato da Standard & Poor’s

Bruttissima giornata per gli Stati Uniti che si sono visti privare di una lettera A nel giudizio di rating sul proprio debito. Secondo l’agenzia di rating Standard & Poor’s gli Stati Uniti non possono più beneficiare del giudizio formato dalla tripla AAA riguardo al proprio debito che risulta essere ora AA+.

La tripla A sta ad indicare che lo stato gode di ottima salute finanziaria ed è in grado di gestire egregiamente il proprio debito al punto da essere considerato sicuro e consigliato.

Banca Popolare di Sondrio come titolo rifugio

Nella giornata di ieri, mentre il resto del mondo finanziario crollava a picco e con lui la maggior parte dei titoli bancari, un titolo legato ad un banca saliva vertiginosamente.

In questo momento in cui il settore bancario italiano risente della forte crisi il titolo di Banca Popolare di Sondrio cresce e a colpire è la giornata in un cui si è verificata la crescita.

Il bene rifugio rimane l’oro

La crisi finanziaria sta colpendo tutto il mondo e solo nella giornata di ieri sono stati bruciati parecchi miliardi di euro dal vecchio al nuovo continente. La Borsa Italiana ha dovuto persino annunciare un black-out causato con molta probabilità dalle eccessive vendite che hanno portato Piazza Affari a chiudere con un pesante -5,16%.

Il blocco in borsa è avvenuto alle ore 17, quando da circa un’ora e mezza la borsa di Wall Street perdeva in apertura già l’1,46%, nello stesso momento la Borsa Italiana aveva annunciato il blocco del calcolo sull’indice FTSE MIB di Milano.

Primo semestrale Erg 2011

ERG (Edoardo Raffinerie Garrone), gruppo industriale italiano multi energy, ha da poco reso noti i risultati del bilancio relativi al primo semestre del 2011. Il gruppo ligure ha chiuso la prima metà dell’esercizio corrente con ricavi per 3,13 miliardi di euro, in netto calo rispetto ai 3,88 miliardi fatti registrare nello stesso periodo dello scorso anno.

Il margine operativo lordo adjusted del gruppo è sceso da 135 milioni a 108 milioni di euro.

Bilancio Astaldi primo semestre 2011

Astaldi ha archiviato il primo semestre dell’anno con un utile netto pari a 35,026 milioni di euro, in rialzo del 12,4% rispetto ai 31,155 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno precedente e sostanzialmente in linea con le stime degli analisti, che per la società di costruzioni avevano previsto in media un utile netto pari a 35 milioni di euro.

I ricavi totali sono cresciuti del 14,3% a 1,12 miliardi rispetto ai 982,3 milioni registrati nei primi sei mesi del 2010, un risultato che si colloca al di sopra delle previsioni degli analisti, che avevano stimato in media ricavi pari a 1,061 miliardi. In questo caso l’ottima performance è stata ricondotta sia alla buona diversificazione geografica e settoriale del portafoglio lavori sia alla buona qualità degli ordini in esecuzione.

Acconto dividendo Enel 2011

A Piazza Affari la quotazione Enel registra stamane un rialzo di oltre un punto percentuale a 3,888 euro, sulla scia dei risultati semestrali diffusi ieri in serata.

Nel corso del periodo compreso tra gennaio e giugno 2011, in particolare, il colosso energetico italiano ha realizzato ricavi pari a 38.391 milioni di euro, ovvero in crescita del 10,3% rispetto ai 34.802 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno.

Cambio euro dollaro 04 agosto 2011

Il cambio euro dollaro viaggia stamane sui livelli di ieri, mentre registra una marcata inversione di tendenza lo yen dopo che la Banca centrale giapponese, come preannunciato nei giorni scorsi, è intervenuta per frenare la corsa della valuta, considerata dannosa per l’economia.

La moneta giapponese ha infatti registrato una flessione del 2,7% contro il dollaro, in particolare le autorità finanziarie giapponesi sono intervenute per un ammontare pari a circa 800-900 miliardi di yen.

Aumento di capitale AS Roma 2011

Nel corso della conferenza stampa tenuta ieri a seguito della pubblicazione dei dati relativi al bilancio Unicredit del primo semestre 2011, l’amministratore delegato dell’istituto, Federico Ghizzoni, ha fornito alcuni dettagli in merito all’aumento di capitale di AS Roma, spiegando che sarà di ammontare pari a 80 milioni di euro, di cui 50 milioni nel 2011, 20 nel 2012 e 10 nel 2013.

Dell’operazione di ricapitalizzazione della squadra giallorossa si parla anche nel comunicato stampa congiunto diffuso da DiBenedetto AS Roma LLC e UniCredit S.p.A.

Bilancio Unicredit primo semestre 2011

Unicredit ha archiviato il primo semestre 2011 con un utile netto pari a 1,321 miliardi, un risultato pari a quasi il doppio rispetto all’utile di 669 milioni realizzato nel primo semestre 2010. Se si considera solo il secondo trimestre 2011 l’utile netto si è attestato a 511 milioni, in netta crescita rispetti ai 148 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno, nonostante l’influenza negativa derivante dai 105 milioni di impairment su titoli governativi greci.

Dal punto di vista dei coefficienti patrimoniali il Core Tier 1 si è attestato al 9,12%, il Tier 1 ratio al 9,92% ed il Total Capital Ratio al 13,49%.