Esito collocamento obbligazioni Eni 2011

Attraverso un comunicato diffuso ieri in serata, quindi proprio nell’ultimo giorno di offerta delle obbligazioni, Eni ha ufficializzato le indiscrezioni di stampa circolate nei giorni scorsi comunicando di essersi avvalsa della facoltà di aumentare il valore massimo complessivo dell’offerta rispetto al miliardo previsto inizialmente. Tale ammontare è stato infatti portato a 1,35 miliardi di euro.

I dati relativi alla domanda, tuttavia, non sono ancora stati resi noti, la società ha fatto sapere che verranno diffusi venerdì prossimo contestualmente alle informazioni relative al rendimento lordo riconosciuto a ciascuna obbligazione.

Cambio euro dollaro 05 ottobre 2011

Nel corso della seduta asiatica l’euro continua a mostrarsi debole nei confronti delle principali valute di riferimento, in particolare registra un calo dello 0,3% a 1,3312 sul dollaro rispetto a 1,3347 della precedente chiusura mentre nei confronti dello yen perde lo 0,4% a 102,13 da 102,58 della precedente chiusura.

Ad influire negativamente sull’andamento della divisa europea, oltre che l’assenza di misure concrete capaci di contrastare la crisi del debito sovrano, è anche la riduzione di posizioni in euro da parte dei fondi giapponesi e la perdita di fiducia da parte degli investitori, nonchè l’ennesimo declassamento del rating sovrano arrivato da una delle principali agenzie.

Impregilo in rialzo per promozione Intermonte e ingresso nuovo socio

Gli analisti di Intermonte hanno comunicato di aver alzato il target price sul titolo Impregilo portandolo da 2,2 a 2,5 euro, confermando al contempo rating “speculative buy” sul titolo.

A Piazza Affari Impregilo registra un rialzo di quasi tre punti percentuali, una performance più che positiva soprattutto in considerazione del calo di oltre tre punti percentuali dell’Ftse MIB.

Previsioni recessione economica secondo Goldman Sachs

Gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato le loro precedenti previsioni sia in relazione alla crescita a livello globale che in riferimento al solo continente europeo. Per quanto riguarda la crescita mondiale nel 2012, in particolare, gli analisti della banca statunitense hanno abbassato le stime portandole al 3,5% dal precedente 4,2%.

La revisione delle stime è stata causata in larga parte dai problemi in cui versa l’Europa, che sta attraversando una seria crisi a causa del debito di alcuni paesi della zona euro e che potrebbe peggiorare per via dell’elevato rischio contagio a danno di altri Stati.

Titoli su cui investire in periodi di debolezza dell’euro

L’andamento negativo dell’euro nei confronti del dollaro causato in larga parte dalla crisi del debito sovrano produce degli effetti positivi sul business delle grandi multinazionali che esportano verso gli Stati Uniti e che quindi traggono beneficio dalla debolezza della divisa europea.

Ne deriva quindi che in un contesto come quello attuale, dove l’euro nel corso dell’ultimo mese ha perso il 10% nei confronti del biglietto verde, i titoli delle società quotate a Piazza Affari e che esportano in America rappresentano un’ottima opportunità di investimento.

Cambio euro dollaro 04 ottobre 2011

L’andamento dell’euro nei confronti del dollaro e delle altre principali valute di riferimento continua a risentire della situazione di instabilità che caratterizza l’economia europea e della concreta possibilità che si verifichi un default della Grecia.

Ad influire negativamente è anche l’assenza di misure concrete e definitive da parte dei leader europei. Nel corso dell’incontro tenuto ieri a Lussemburgo e durato ben sette ore, infatti, i ministri delle finanze dei paesi della zona euro hanno discusso a lungo sulle varie opzioni finalizzate a contrastare la crisi e ad arginare i danni, senza però arrivare a nessuna decisione definitiva.

Possibile aumento offerta obbligazioni Eni a 1,5 miliardi

I termini per aderire all’offerta obbligazionaria di Eni si chiudono domani, tuttavia secondo alcune indiscrezioni di stampa proprio nel giorno della chiusura del collocamento dovrebbe arrivare la notizia di un’estensione dell’offerta da un miliardo a un miliardo e mezzo di euro, dopo che lo scorso aprile il Consiglio di amministrazione del gruppo guidato da Paolo Scaroni aveva deliberato l’emissione di un prestito obbligazionario da un miliardo di euro, estendibile fino a due miliardi.

Settori su cui investire in caso di taglio dei tassi di interesse

Il rallentamento economico registrato nel corso degli ultimi mesi e le previsioni non proprio positive per quelli a venire con ogni probabilità porteranno la Bce a rivedere la sua politica monetaria e, secondo gran parte degli analisti, a tagliare i tassi di interesse di un quarto di punto percentuale o addirittura, secondo una parte più ristretta di esperti, di mezzo punto percentuale.

Se le previsioni degli analisti dovessero avverarsi è inevitabile che il cambio euro dollaro ne risentirà pesantemente. Ma come reagiranno invece i mercati azionari?

Cambio euro dollaro 03 ottobre 2011

La crisi del debito sovrano e la situazione di incertezza in merito alla reale efficacia delle misure predisposte dai vertici dei paesi della zona euro continuano ad influire negativamente sull’andamento dell’euro nei confronti delle principali valute di riferimento.

Nel corso della seduta asiatica, infatti, l’euro ha ulteriormente perso terreno nei confronti del dollaro arrivando a calare fino a quota 1.3314.

Previsioni Mediobanca esercizio 2011-2012

Lo scenario di recessione economica prospettato dagli analisti per i mesi a venire sembra non spaventare affatto Mediobanca, che grazie alle sue strategie vincenti messe a punto nel corso degli ultimi anni è certa di riuscire ad affrontare eventuali periodi di difficoltà e a mettere a segno importanti risultatati anche nel corso del 2012.

Come ha spiegato l’amministratore delegato Alberto Nagel a Affari & Finanza, infatti, il gruppo è costantemente impegnato a salvaguardare la solidità patrimoniale espressa da un coefficiente patrimoniale tier 1 al di sopra dell’11%, a mantenere un livello di liquidità non inferiore ai 15 miliardi e a consolidare ulteriormente la diversificazione delle fonti di raccolta.