Oro si avvicina a 1.800$ l’oncia grazie alla FED

L’annuncio del terzo piano di quantitative easing da 40 miliardi di dollari al mese da parte della FED ha spinto al rialzo le quotazioni dell’oro, che sono passate in poche ore da area 1.720$ a 1.780$ circa. L’exploit dell’oro era nell’aria e molti investitori puntavano da tempo sul lingotto, sulle aspettative di un nuovo round di allentamento monetario da parte di Bernanke. La politica ultra-accomodante della FED dovrebbe spingere sempre più al rialzo il metallo giallo anche nelle prossime settimane.

Titolo Sopaf sospeso per eccesso di rialzo

A Piazza Affari stamane il titolo Sopaf è stato sospeso per eccesso di rialzo dopo aver segnato un progresso di oltre sette punti percentuali.

Ad influire positivamente sulla notizia è stata la deliberazione da parte del Consiglio di amministrazione, che si è riunito ieri, di approvare il deposito del ricorso per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo.

Euro/Dollaro supera 1,30 dopo QE3 della FED

Come avevamo già ampiamente previsto ieri, il nuovo piano di allentamento monetario della Federal Reserve (QE3) ha messo il turbo al cambio euro/dollaro che ha sfondato la soglia di 1,30 già a partire da ieri sera. L’annuncio del terzo round di quantitative easing, che avverrà ad un ritmo di 40 miliardi di dollari al mese senza una scadenza predefinita, ha creato i presupposti per un deciso rafforzamento del sentiment di appetito per il rischio sui mercati.

Divieto di vendite allo scoperto titoli bancari termina 14 settembre

Il divieto di vendite allo scoperto sui titoli bancari del listino milanese imposto dalla Consob lo scorso 27 luglio scadrà domani 14 settembre, non essendo stato diramato ad oggi alcun provvedimento di proroga.

Il divieto di short selling, ricordiamo, fu imposto a causa della terribile ondata di vendite che lo scorso luglio colpì la maggior parte dei titoli quotati a Piazza Affari, soprattutto quelli del settore bancario, che furono protagonisti di clamorosi crolli anche per via dell’impennata registrata dallo spread BTP-Bund.

Target price Diasorin alzato da Mediobanca

Nonostante il generale pessimismo del mercato, gli analisti di Mediobanca hanno deciso di alzare il target price sul titolo Diasorin portandolo da 27 a 30 euro, ribadendo al contempo rating “outperform”.

Gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno spiegato di aver deciso di rivedere al rialzo il prezzo obiettivo di Diasorin alla luce del miglioramento del contesto macroeconomico del mercato statunitense e della crescente esposizione dell’azienda nei mercati emergenti, visti come driver di crescita di numerosi settori.

Quali bond comprare dopo il rally di agosto-settembre 2012

Il rally dei bond sovrani dei paesi dell’Europa periferica, avvenuto tra agosto e inizio settembre, ha riavvicinato all’Europa numerosi investitori istituzionali che solo da poco hanno cominciato a prendere posizione sui titoli governativi continentali. Dopo aver liquidato quasi completamente le posizioni su Italia, Spagna, Portogallo e Grecia, i grandi investitori sono pronti a comprare i bond governativi europei e potrebbero così far proseguire il rally estivo. Il ritorno delle “mani forti” può creare una forza d’urto notevole, spingendo ancora al rialzo le quotazioni dei bond.

Domanda e rendimento BTP asta 13 settembre 2012

Nel corso dell’asta tenuta questa mattina il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) con scadenza 15 luglio 2015 (ISIN: IT0004840788) per un ammontare complessivo pari a 4 miliardi di euro, ovvero il punto massimo della forchetta indicata dal MEF e che ricordiamo era compresa tra un minimo di 3 e un massimo di 4 miliardi di euro.

Il rapporto di copertura si è attestato a 1,485, in calo rispetto all’1,732 registrato in occasione dell’asta di luglio, mentre il rendimento ha registrato un forte calo passando dal 4,65% di luglio al 2,75%, il livello minimo dall’ottobre del 2010.

Euro/Dollaro sopra 1,30 entro oggi se la Fed annuncia il QE3

Il tasso di cambio euro/dollaro ha aggiornato ieri il massimo più alto da maggio scorso, salendo fino in area 1,2940 dopo il via libera della Corte Costituzionale tedesca alla creazione del fondo salva-stati permanente Esm (European Stability Mechanism) e alla ratifica del fiscal compact. Il sì dei giudici tedeschi ha creato ieri mattina un fortissimo incremento della volatilità, a testimonianza del fatto che la sentenza era molto attesa.

Istanza di fallimento per Sopaf

Secondo quanto riportato da alcune indiscrezioni di stampa, Unicredit, Banca Mps, Banca Popolare di Sondrio e altri istituti di credito due giorni fa avrebbero presentato un’istanza di fallimento nei confronti di Sopaf presso il Tribunale di Milano attraverso lo studio legale Dla Pipe.

La decisione delle banche, secondo i rumors, sarebbe stata presa a fronte del fatto che non si sia riuscita a trovare una soluzione in grado di tenere in vita il gruppo, che ricordiamo ha allo studio la possibilità di ricorrere al concordato preventivo.

Delisting TerniGreen il 14 settembre 2012

TerniEnergia e TerniGreen hanno comunicato di aver stipulato l’atto di fusione per incorporazione di TerniGreen in TerniEnergia. Tale fusione acquisterà efficacia il 14 settembre 2012 a seguito dell’iscrizione del relativo atto presso i competenti uffici del Registro delle Imprese, che dovrebbe avvenire entro il 13 settembre.

A partire dalla data di efficacia della fusione decorreranno gli effetti contabili e fiscali, inoltre le azioni TerniGreen verranno revocate dalla negoziazione sul mercato AIM Italia-MAC.