
Oro si avvicina a 1.800$ l’oncia grazie alla FED



Ad influire positivamente sulla notizia è stata la deliberazione da parte del Consiglio di amministrazione, che si è riunito ieri, di approvare il deposito del ricorso per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo.


Il divieto di short selling, ricordiamo, fu imposto a causa della terribile ondata di vendite che lo scorso luglio colpì la maggior parte dei titoli quotati a Piazza Affari, soprattutto quelli del settore bancario, che furono protagonisti di clamorosi crolli anche per via dell’impennata registrata dallo spread BTP-Bund.

Gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno spiegato di aver deciso di rivedere al rialzo il prezzo obiettivo di Diasorin alla luce del miglioramento del contesto macroeconomico del mercato statunitense e della crescente esposizione dell’azienda nei mercati emergenti, visti come driver di crescita di numerosi settori.


Il rapporto di copertura si è attestato a 1,485, in calo rispetto all’1,732 registrato in occasione dell’asta di luglio, mentre il rendimento ha registrato un forte calo passando dal 4,65% di luglio al 2,75%, il livello minimo dall’ottobre del 2010.


La decisione delle banche, secondo i rumors, sarebbe stata presa a fronte del fatto che non si sia riuscita a trovare una soluzione in grado di tenere in vita il gruppo, che ricordiamo ha allo studio la possibilità di ricorrere al concordato preventivo.

A partire dalla data di efficacia della fusione decorreranno gli effetti contabili e fiscali, inoltre le azioni TerniGreen verranno revocate dalla negoziazione sul mercato AIM Italia-MAC.