La sterlina è stata la valuta più acquistata tra ieri e stamattina grazie al clima di euforia e ai forti flussi di denaro diretti verso il Gilt britannico, che sta diventando sempre più un porto sicuro in questa fase di turbolenza dei mercati alla pari con il T-Bond americano e addirittura meglio del Bund tedesco. Il tasso di cambio sterlina/dollaro è passato da 1.55 a 1.5770, raggiungendo così un’importante area di resistenza su base giornaliera. Dopo l’asta boom della BCE di questa mattina, relativa ai rifinanziamenti di lungo termine (prestiti illimitati, tasso 1%, scadenza 3 anni), la volatilità è però aumentata a vista d’occhio creando i presupposti per un andamento piuttosto erratico dei prezzi dopo il raggiungimento dei nuovi top intraday a 1.5773.