
Tra questi stessi investitori, tuttavia, figura un folto gruppo di persone che, avendo piena fiducia nelle autorità europee e nelle loro scelte, ha deciso di sfruttare i momenti di volatilità per poter acquistare ad un prezzo più basso.

Tra questi stessi investitori, tuttavia, figura un folto gruppo di persone che, avendo piena fiducia nelle autorità europee e nelle loro scelte, ha deciso di sfruttare i momenti di volatilità per poter acquistare ad un prezzo più basso.

Carcaterra, in particolare, dopo aver ricordato che gli ETF tradizionali sono dei fondi comuni che si limitano a replicare determinati indici del mercato azionario o obbligazionario (per questo sono anche chiamati fondi passivi) e che possono essere acquistati e venduti in ogni momento in Borsa come se fossero semplici azioni, ha messo in guardia gli investitori sui rischi che si celano dietro a strumenti solitamente identificati come ETF e che molto spesso gli investitori ignorano.

In base alle previsioni, infatti, a seguito dell’aumento di capitale si verificherà un incremento di 106 punti base, per cui il Core Tier I si dovrebbe attestare all’8,01%, il Tier I all’8,53% e il total capital ratio al 12,23%.

Il presidente della Banca centrale americana ha quindi ribadito ancora una volta l’intenzione di voler mantenere una politica monetaria espansiva, contrariamente a quello che è l’atteggiamento della Banca centrale europea, la cui politica monetaria è invece improntata a contrastare il rialzo dei prezzi.

La valutazione della banca americana che ha accompagnato il downgrade, tuttavia, come anticipato, non è affatto negativa. Citigroup ha infatti ribadito che il titolo Yoox continua ad essere ben visto e che il recente incontro con l’amministratore delegato Federico Marchetti ha ulteriormente rafforzato questa convinzione.

Oltre a Prada, dunque, tra le Ipo 2011 del settore moda resta Ferragamo, che contrariamente al marchio della stilista Miuccia Prada ha scelto di puntare sul made in Italy e di quotarsi quindi alla Borsa di Milano. Il gruppo ora attende solo l’ok definitivo dalla Consob.

Si tratta ovviamente della domanda proveniente dagli investitori professionali, a cui ricordiamo è però riservato ben il 90% dell’offerta totale.

Stamane al termine della seduta asiatica l’euro si è attestato a 1,4608/10 dollari dalla precedente chiusura newyorkese a 1,4576. Gli esperti ritengono che, dopo i livelli minimi raggiunti nel corso delle ultime settimane, ora il nuovo target dell’euro si colloca a 1,50 dollari.

Nella stessa nota viene anche precisato che gli azionisti di Moncler hanno sottoscritto un accordo con la società francese di investimenti Eurazeo e avente ad oggetto l’entrata di quest’ultima nel capitale di Moncler.