Titolo Fiat in calo per dati immatricolazioni auto

Dopo il rialzo registrato ieri per la trimestrale di Chrysler, che è riuscita per la prima volta dal 2006 ad oggi a chiudere in utile un trimestre, stamane a Piazza Affari la quotazione Fiat compie un’inversione di rotta e cede due punti percentuali.

La performance negativa è ricondotta in larga parte ai dati sulle immatricolazioni auto in Europa relativi al mese di aprile 2011, durante il quale è stato messo a segno il tredicesimo calo consecutivo. Durante il mese scorso, in particolare, le vendite hanno registrato un calo a 157.000 unità, segnando così una diminuzione su base annua del 2,2%.

Quotazione Fiat in rialzo dopo trimestrale Chrysler

A Piazza Affari la quotazione Fiat segna un rialzo di oltre tre punti percentuali sulla scia dei dati positivi realizzati da Chrysler nel corso del primo trimestre 2011, ovvero il primo trimestre dal 2006 ad oggi chiuso con un utile.

Nel corso del periodo compreso tra gennaio e marzo 2011, infatti, la casa automobilistica americana ha realizzato un utile netto pari a 116 milioni di dollari, rispetto alla perdita di 197 milioni di dollari registrata nello stesso periodo dello scorso anno, e ricavi in crescita a 13,1 miliardi di dollari.

Previsione ritorno dividendo Premafin non fornita da Ligresti

Gli azionisti di Premafin non sanno bene quanto ancora dovranno aspettare per tornare ad intascare dividendi poichè, almeno fino ad ora, la società non ha fornito stime su un ritorno del dividendo.

Giulia Maria Ligresti, presidente di Premafin, ossia la holding che controlla sia Milano Assicurazioni che Fondiaria Sai, ha infatti precisato stamane che la società non ha ancora una previsione di ritorno al dividendo, tuttavia confida in una crescita del valore del titolo in un più breve periodo.

Investire in obbligazioni durante l’inflazione

Ai fini della composizione del portafoglio obbligazionario l’inflazione rappresenta un fattore piuttosto importante, soprattutto in un momento come questo e in cui le aspettative di ulteriori rialzi del prezzo del denaro sono piuttosto concrete.

Il rialzo dei prezzi, dunque, rappresenta un fattore da tenere in considerazione nella scelta delle obbligazioni da includere nel proprio portafoglio. A riguardo, in particolare, occorre distinguere a seconda delle previsioni di crescita dei prezzi, distinguendo tra un’ipotesi di crescita moderata e un’ipotesi di crescita elevata.

Conto deposito InMediolanum di Banca Mediolanum

Massimo Doris, amministratore delegato e direttore generale di Banca Mediolanum, nel corso della convention del gruppo a Rimini ha annunciato che a partire dal prossimo 7 maggio verrà lanciato InMediolanum, un conto deposito a zero spese che offrirà un rendimento del 3,25% lordo, pari al 2,37% netto, se il denaro in deposito verrà vincolato per un anno. Il rendimento lordo scende al 2,25% per vincoli a sei mesi e all’1,75% per vincoli a tre mesi.

Il suddetto tasso di interesse viene riconosciuto per giacenze fino a tre milioni di euro. Nel caso in cui non venissero rispettati i vincoli temporali, il tasso subirà una riduzione all’1%.

Cambio euro dollaro dopo morte Bin Laden

La notizia dell’uccisione di Osama Bin Laden in Pakistan ha avuto tra i suoi primi effetti un rialzo del dollaro nei confronti della moneta europea. Il cambio euro dollaro, infatti, è calato a 1,4790 da 1,4826 della chiusura di ieri e dal livello massimo di 1,4882 degli ultimi 17 mesi toccato nei giorni scorsi, mentre il Dollar Index è risalito fino a 73,16 punti dopo che aveva chiuso venerdì scorso al di sotto di 73 punti, ovvero al livello più basso dal luglio 2008.

La morte del leader di al-Qaeda è stata confermata dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama e ha contribuito ad un rialzo dei principali indici azionari di tutto il mondo, compreso l’indice Nikkei 225 index che è riuscito a salire sopra il livello di 10.000 per la prima volta dopo il terremoto e lo tsunami, nonché ad un ribasso del prezzo del petrolio.

Mutuo a Tasso Misto Poste Italiane

Tra i mutui Poste Italiane, il Mutuo a Tasso Misto rappresenta un’ottima soluzione per coloro che non riescono a decidere tra tasso fisso e tasso variabile. Questa soluzione, in particolare, consente di iniziare con l’applicazione di uno dei due tassi e include la possibilità di rivedere tale scelta ogni due, cinque o dieci anni.

Nel caso in cui si decide di optare per la variante che consente di rivedere la propria scelta ogni due anni, sul fronte dei tassi di interesse occorre distinguere a seconda del caso in cui si sceglie di partire dal tasso fisso oppure dal tasso variabile.

Cambio euro dollaro ancora sopra 1,48

L’euro conferma oggi il rialzo nei confronti del dollaro mantenendosi al di sopra della soglia di 1,48 e rimanendo così vicino ai livelli massimi degli ultimi diciassette mesi nei confronti del biglietto verde.

La moneta europea, dunque, continua a beneficiare della debolezza del dollaro causata in larga parte dai dati sulla crescita economica e sull’occupazione statunitense diffusi ieri e che in entrambi i casi si sono rivelati inferiori alle attese, mostrandosi così in linea con le dichiarazione della Federal Reserve, che due giorni fa aveva parlato di una crescita lenta e di un mercato del lavoro in forte difficoltà.

Teoria di Dow e analisi tecnica

Al giornalista statunitense Charles Dow il mondo economico e finanziario deve davvero molto. Dow, infatti, è il fondatore del Wall Street Journal, ossia uno dei più importanti quotidiani finanziari di tutto il mondo, nonchè l’inventore del Dow Jones, ovvero il più noto indice azionario della Borsa di New York.

A lui, inoltre, si devono i principi base dell’analisi tecnica, meglio conosciuti come la teoria di Dow. Tali principi, in particolare, altro non sono che una serie di osservazioni sui comportamenti dei mercati finanziari che il giornalista espresse mediante una serie di articoli pubblicati sul Wall Street Journal e che successivamente furono raccolti da Robert Rhea, che nel 1932 pubblicò Dow Theory.

Rating e target price Luxottica tagliato dagli analisti

All’indomani della trimestrale Luxottica gennaio marzo 2011, la quotazione della società attiva nel settore dell’occhialeria registra un calo di quasi un punto percentuale, sulla scia delle valutazioni negative arrivate da buona parte degli analisti.

Nonostante i risultati siano tutto sommato positivi, la maggior parte degli analisti ritiene infatti che si tratta di risultati in linea con le previsioni e già scontati nell’attuale valutazione del titolo. Per questo motivo stamane diverse banche d’affari hanno rivisto al ribasso la loro valutazione sul titolo.