Mutuo con cap

Chi deve scegliere il tipo di mutuo da sottoscrivere per acquistare un immobile non si trova più costretto ad affrontare il classico dilemma tra tasso fisso e tasso variabile, ormai infatti tutti gli istituti di credito accanto ai mutui a tasso variabile e ai mutui a tasso fisso offrono i mutui con cap, ossia dei mutui a tasso variabile con un tasso massimo che viene determinato al momento della stipula e che non potrà mai essere superato, a prescindere dal reale andamento dei tassi di interesse.

Si tratta di una fattispecie che, almeno all’apparenza, risulta molto conveniente e appetibile in quanto consente di sfruttare il maggior risparmio offerto dal tasso variabile e al tempo stesso di dormire sonni tranquilli, sapendo che la propria rata non potrà mai salire oltre una soglia predeterminata.

Regole di Gann

Le regole di Gann sono un insieme di regole comportamentali formulate da William Delbert Gann, un economista statunitense divenuto famoso per la sua elevata capacità di prevede i movimenti del mercato finanziario e quindi di riuscire sempre ad ottenere delle cospicue remunerazioni dai suoi investimenti.

Basti pensare che un reporter di una famosa rivista finanziaria nel 1909 seguì 250 delle sue operazioni di Borsa e attestò che il 92,3% di queste risultarono vincenti, un risultato incredibile che Gann diceva di riuscire ad ottenere mediante metodi che a suo dire traevano ispirazione dalla Bibbia e in particolare da una frase tratta dallo stesso libro sacro e secondo cui quello che è già accaduto prima o poi accadrà di nuovo.

Misure del governo sui mutui a tasso variabile

Nonostante gli esperti hanno tranquillizzato le famiglie con un mutuo a tasso variabile, spiegando loro che a fronte del recente aumento dei tassi di interesse e degli attesi e ulteriori incrementi nel corso dei prossimi mesi non sempre conviene passare al fisso in quanto si tratta di una scelta che comporta un maggior esborso a fronte di una convenienza futura e non certa, il governo ha deciso di intervenire per aiutare le famiglie che hanno sottoscritto un mutuo di questo tipo e che nel corso del prossimi mesi potrebbero veder lievitare la rata mensile.

L’intervento del governo si tradurrà in una norma inclusa nel decreto per lo sviluppo che il Consiglio dei Ministri approverà il prossimo 6 maggio e che è frutto della collaborazione tra il ministro dell’Economia Giulio Tremonti e il presidente dell’Abi Giuseppe Mussari.

Opa Lactalis su totalità azioni Parmalat

A Piazza Affari stamane la quotazione Parmalat è stata sospesa per eccesso di rialzo e segna al momento un guadagno teorico di oltre 11 punti percentuali a quota 2,576 euro.

A spingere al rialzo l’azione dell’azienda di Collecchio è stato l’annuncio di questa mattina del gruppo francese Lactalis, che ha comunicato di aver lanciato un’offerta pubblica di acquisto volontaria e totalitaria sulle azioni di Parmalat verso un corrispettivo pari a 2,60 euro per azione, ossia un prezzo che include un premio del 21,3% rispetto alla media del valore della quotazione in Borsa di Parmalat nel corso dell’ultimo anno.

Composizione portafoglio obbligazionario

Gli investitori che intendono puntare i propri risparmi sul mercato delle obbligazioni si ritrovano a dover scegliere tra emissioni governative e bond societari, una scelta che deve essere basata sulla propensione al rischio del risparmiatore e sul valore complessivo del patrimonio.

In entrambi i casi esiste una propensione a rischio, la stessa che caratterizza tutti gli investimenti. A seconda della composizione del portafoglio obbligazionario, tuttavia, la propensione al rischio può essere alta, media o bassa.

Prezzi immobili legati alle caratteristiche energetiche

Nel mercato immobiliare si sta rapidamente diffondendo una nuova tendenza in forza della quale il prezzo di un immobile è sempre più legato alla classe energetica di appartenenza della casa stessa.

Del resto si tratta di un cambiamento obbligatorio alla luce delle vistose differenze di spesa annua che esistono tra un immobile di classe A e uno di classe inferiore. Il primo, infatti, richiede per il condizionamento o per il riscaldamento sei volte meno rispetto al secondo, con una differenza di spesa che in alcuni casi si traduce in diverse migliaia di euro all’anno.

Andamento quotazioni commodities

Chi ha seguito il consiglio di Jim Rogers e ha scelto di investire nelle commodities ha senza dubbio seguito la strada giusta. Superata la recessione, infatti, le quotazioni legate al petrolio, all’oro e ai prodotti agricoli sono tornate a crescere in maniera esponenziale.

Ma cosa accadrà nel corso dei prossimi anni? Secondo il co-fondatore di Quantum Fund le commodities si riveleranno l’investimento vincente anche nel corso dei prossimi anni. Questa previsione secondo Rogers vale soprattutto per i prodotti agricoli, le cui quotazioni a suo avviso continueranno a crescere nel corso del prossimo decennio, pur passando per diverse fasi di assestamento.

Unicredit esclude cessione Pioneer Investments

Unicredit ha diffuso una nota mediante la quale ha comunicato di non aver intenzione di cedere Pioneer Investments.

E’ questa, quindi, la conclusione a cui è arrivato l’istituto di Piazza Cordusio a seguito di un’analisi approfondita su quelli che sono i benefici legati alle varie opzioni strategiche, arrivando quindi a ritenere che per Pioneer la soluzione migliore è quella della crescita organica, soprattutto alla luce di quelle che sono le ultime evoluzione del mercato.

Aumento di capitale Mps approvato dalla Fondazione

La proposta dell’aumento di capitale MPS 2011 deliberata la scorsa settimana dal Consiglio di amministrazione della banca senese ha ricevuto ieri in serata l’approvazione da parte della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, che ha pertanto dato il via alle procedure presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze volte ad ottenere le relative autorizzazioni.

Nella nota mediante la quale è stata diffusa la notizia la Fondazione ha spiegato che di aver accolto positivamente la proposta dell’aumento di capitale deliberata dal Cda in quanto si tratta di un’operazione che consente di preservare la solidità della banca e di evitare rischi di scalate da parte di soggetti terzi, in altre parole le due priorità in relazione alle quali da sempre la Fondazione si pone come garante.

Trimestrale Fiat Industrial gennaio marzo 2011

Nel periodo compreso tra gennaio e marzo 2011 Fiat Industrial ha realizzato ricavi pari a 5,3 miliardi di euro, in crescita del 19,3% rispetto ai 4,5 miliardi del primo trimestre 2010. Nel periodo in esame l’utile della gestione ordinaria è passato a 277 milioni di euro dai 122 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno, un risultato ricondotto in larga parte ai maggiori volumi di tutti i settori e alla performance particolarmente positiva messa a segno da CNH.

Nel primo trimestre 2011 il margine sui ricavi è salito al 5,2% dal 2,7% del primo trimestre 2010, mentre l’utile netto è stato pari a 114 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto alla perdita di 34 milioni di euro del primo trimestre 2010.