
Aumento di capitale Unicredit entro fine 2011?



La valutazione complessiva della banca d’affari sul titolo della società attiva nel settore delle costruzioni rimane però positiva: il titolo Astaldi è stato infatti confermato nella lista dei titoli preferiti da Unicredit MIB, che ha spiegato di aver deciso di tagliare il target price solo per adeguare la valutazione alle recenti modifiche apportate ai parametri di valutazione dell’azienda.

L’andamento dell’euro nel corso dei prossimi giorni subirà inevitabilmente l’influenza delle decisioni in tema di politica monetaria che la Banca centrale europea prenderà nel corso della sua consueta riunione mensile.

Su Fiat Industrial, in particolare, pesa soprattutto la valutazione negativa arrivata dagli analisti di Bernstein, che hanno tagliato da 12 a 10 euro il target price sul titolo confermando al contempo rating “utperform”.

Contrariamente a quanto si possa immaginare, tuttavia, secondo i rumors l’eventuale sbarco in Borsa non riguarderà la borsa italiana ma la borsa di Hong Kong, così come è già accaduto alcuni mesi fa per la quotazione in Borsa di Prada, che pur essendo un’azienda simbolo del made in Italy ha preferito quotarsi ad Hong Kong.

A seguito di questa notizia Unicredit ha fatto sapere che eserciterà anticipatamente il 20 settembre prossimo il rimborso di due prestiti obbligazionari per un importo complessivo di 1,500 miliardi di euro.

Gli ultimi rumors a riguardo parlano della possibilità che la Grecia necessiti a breve di nuovi aiuti da parte dell’Unione europea e del Fondo monetario internazionale, al momento tuttavia le autorità internazionali stanno ancora cercando di capire se il governo di Atene sia nelle condizioni di poter far fronte agli impegni presi, circostanza a cui è condizionato il rilascio di ulteriori aiuti.

Tale fondo, in particolare servirà a fornire una garanzia grazie alla quale le banche potranno concedere un mutuo anche a soggetti con basso reddito, in particolare potranno fruirne giovani coppie coniugate o nuclei familiari con un unico genitore con figli minori aventi un reddito annuo complessivo non superiore a 35.000 euro e per l’acquisto di un immobile di dimensioni non eccedenti i 90 mq. Risultano invece escluse le coppie di fatto.

Oltre a non comportare alcun tipo di spesa per l’acquisto e il rimborso, infatti, i Buoni fruttiferi postali non necessitano di un dossier titoli per cui il sottoscrittore non è costretto a dover pagare il bollo e le spese di tenuta del conto, spese che in caso di investimenti non eccessivamente elevati possono anche andare ad assorbire completamente i guadagni.
