
Alle otto di questa mattina, infatti, il cambio euro dollaro tratta a 1,4429,31 dollari, ossia molto vicino ai 1,2236 dollari registrati ieri al termine della seduta newyorkese.

Alle otto di questa mattina, infatti, il cambio euro dollaro tratta a 1,4429,31 dollari, ossia molto vicino ai 1,2236 dollari registrati ieri al termine della seduta newyorkese.

Si tratta quindi di strumenti che hanno l’obiettivo di fornire un sostegno ai paesi europei colpiti dalla crisi del debito sovrano, ma sui quali non tutti hanno lo stesso parere.

Nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2011, in particolare, il gruppo fiorentino attivo nel settore del lusso ha realizzato ricavi pari a 459,7 milioni di euro, ossia in crescita del 29,8% rispetto al 30 giugno 2010, mentre l’utile netto è risultato pari a 45,7 milioni di euro, in aumento del 32,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’ebit è cresciuto dell’80,4% passando dai 39,3 milioni di euro del primo semestre 2010 a 70,9 milioni di euro.

In entrambi i casi si tratta di dati che hanno deluso le aspettative degli analisti, che attendevano in media ricavi per 447 milioni e un utile pari a 21 milioni di euro.

Ieri, ricordiamo, la divisa europea ha toccato il livello massimo degli ultimi due mesi a quota 1,4548 dollari, mentre stamane nel corso della seduta asiatica ha raggiunto il livello massimo a quota 1,4533 dollari.

Nel periodo in esame, infatti, il gruppo guidato da John Elkann ha realizzato un utile consolidato pari a 477,2 milioni rispetto ai 25,1 milioni registrati nel primo semestre 2010. Si tratta di una variazione positiva pari a 452,1 milioni di euro e che deriva in larga parte dal netto miglioramento dei risultati realizzati dalle società partecipate, nonché dai maggiori dividendi derivanti da partecipazioni e da altre variazioni nette.

A Piazza Affari il titolo Mps non risente particolarmente del giudizio negativo arrivato dalla banca d’affari, in tarda mattinata segna infatti un rialzo dello 0,51% a 0,435 euro.

Durante la presentazione dei risultati relativi alla prima metà dell’anno, infatti, l’amministratore delegato del gruppo ha fatto sapere di essere fiducioso sulle potenzialità dell’Italia, dove nel corso dei prossimi mesi si prevede verrà ulteriormente focalizzato il portafoglio ordini.

La convinzione degli analisti deriva dalle parole pronunciate lo scorso venerdì dal presidente della Banca centrale europea Ben Bernanke, il quale ha fatto sapere che la Fed estenderà da uno a due giorni la durata dell’incontro avente ad oggetto la discussione delle diverse opzioni possibili sul fronte della politica monetaria.

I Buoni fruttiferi postali emessi da Poste Italiane in forma cartacea, infatti, si prescrivono una volta che sono trascorsi dieci anni dalla scadenza del titolo senza che il sottoscrittore abbia reclamato la restituzione del denaro.