
Goldman Sachs, almeno er ora, non ha ritoccato le previsioni relative alla distribuzione del dividendo di Snam Rete Gas, mentre ha ridotto quelle relative al medio e lungo periodo di Terna.

Goldman Sachs, almeno er ora, non ha ritoccato le previsioni relative alla distribuzione del dividendo di Snam Rete Gas, mentre ha ridotto quelle relative al medio e lungo periodo di Terna.

L’obiettivo di questa decisione è quello di limitare quanto più possibile le speculazioni, tuttavia secondo un’indagine condotta dalla Cass Business School dell’Università di Londra si tratta di una misura che può avere effetti dannosi e annullare completamente gli eventuali benefici derivanti dalla forte limitazione della speculazione.

La situazione oltre oceano, tuttavia, non sembra essere migliore a causa della crisi del debito sovrano che sta interessando alcuni paesi della zona euro e che rischia di avere delle pesanti conseguenze sull’intera economia europea e sull’andamento dell’euro nei confronti delle principali valute di riferimento.

La valuta elvetica ha infatti segnato un nuovo rialzo nei confronti dell’euro e delle altre valute di riferimento dopo che ieri la Banca centrale svizzera ha annunciato che intende porre in essere una serie di misure destinate ad espandere ulteriormente la sua politica di liquidità.

Se è vero che il franco svizzero è stato capace di rivalutarsi del 40% nel corso dei due anni appena trascorsi, secondo gli esperti non si può non tener conto dell’assoluta solidità delle valute scandinave.

Ad influire negativamente sull’andamento della società attiva nel settore dell’energia è la cosiddetta Robin tax prevista dalla manovra sul pareggio predisposta dal governo nei giorni scorsi e in forza della quale le aziende attive nel settore energetico subiranno nel corso dei prossimi tre anni di imposta un incremento di quattro punti percentuali dell’addizionale Ires sui bilanci.

La notizia, tuttavia, non ha ottenuto il parere favorevole degli analisti. Secondo gli analisti di Intermonte, infatti, si tratta di una notizia che non sortisce alcun effetto benefico in quanto non ha uno spessore tale da andare in qualche modo ad alleggerire lo scenario nero che si prospetta all’orizzonte.

Il mercato è apparso particolarmente deluso dal fatto che durante l’incontro tenuto ieri tra il presidente francese e la cancelliera tedesca non sia stata varata alcuna misura da adottare nel breve termine, circostanza che ha influito negativamente sull’andamento della divisa europea nei confronti del biglietto verde.

Attraverso i pronti contro termine il risparmiatore effettua un deposito vincolato presso la banca che gli frutterà degli interessi, tuttavia la differenza sostanziale tra i pronti contro termine e i depositi vincolati sta soprattutto nella diversa garanzia.

Ad influire negativamente sull’andamento dei due titoli sono le misure contenute nella manovra sul pareggio varata dal governo e che tra le varie misure prevede anche dei provvedimenti riguardanti il settore dei monopoli, in cui rientrano tabacchi e giochi, e in forza dei quali si stima di riuscire ad ottenere un gettito di ammontare pari a 1,5 miliardi di euro.