Come eliminare o ridurre il bollo sul dossier titoli

L’aumento del costo del bollo sul dossier titoli previsto dalla manovra finanziaria 2011 rischia di rallentare non poco gli investimenti in azioni e obbligazioni. Sono già diversi, infatti, gli investitori che stanno valutando la possibilità di optare per forme alternative di investimento, dal momento che l’aumento del costo del bollo in alcuni casi va ad eliminare completamente la convenienza di determinate tipologie di investimenti.

Secondo una recente indagine, infatti, in caso di portafogli a basso rischio può capitare che il costo del bollo vada ad annullare completamente i profitti.

Cambio euro dollaro 25 luglio 2011

L’euro ha perso progressivamente i guadagni realizzati nel corso della scorsa settimana nei confronti del dollaro scendendo nuovamente sotto quota 1,44.

A causare il nuovo calo della divisa europea a vantaggio del biglietto verde sono state ancora una volta le agenzia di rating, in particolare Moody’s che ha attuato un downgrade sulla Grecia. Moody’s ha infatti nuovamente attuato un taglio del rating sul debito di Atene portandolo da “Caa1” a “Ca”, ovvero ad un passo dalla soglia prestabilita di default.

Conseguenze aumento prezzo petrolio

Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie), nel corso del prossimo anno la domanda di petrolio aumenterà di 1,47 milioni di barili al giorno, per una crescita totale di 91 milioni di barili durante tutto l’anno. In altre parole il prossimo anno verranno richiesti 30 milioni di barili in più rispetto a quelli richiesti 25 anni fa.

L’aumento della domanda secondo gli esperti è da ricondurre soprattutto all’incremento della domanda proveniente dalla Cina e dai Paesi Emergenti, in particolare le stime parlano di un incremento dal 15% rispetto ad oggi.

Target price Campari alzato da Deutsche Bank

Deutsche Bank ha alzato il target price sul titolo Campari portandolo da 5,10 a 5,25 euro, ribadendo al contempo rating “hold”.

La banca tedesca ha addotto a sostegno della sua decisione la costante crescita dei ricavi e degli utili anche dopo un primo trimestre più che positivo, una performance resa possibile soprattutto dall’ottimo andamento delle attività connesse ai marchi più importanti della società, tra cui figura Aperol, Wild Turkey, Skyy e Campari.

Errori da evitare investendo in momenti di crisi

Investire i propri risparmi e riuscire ad ottenere una remunerazione soddisfacente non è affatto cosa semplice, specie se si decide di investire in periodi di crisi e di instabilità dei mercati finanziari. In contesti del genere, infatti, è opportuno procedere con estrema cautela e valutare attentamente ogni singola mossa, nonchè evitare una serie di errori comuni che vengono spesso commessi dalle persone che decidono di investire i loro soldi nonostante il difficile contesto economico e finanziario.

Gli errori più comuni che si commettono in questi casi vengono elencati da Panorama Economy, che mette in guardia gli investitori da alcune delle più frequenti banalità che si dicono in questi casi.

Cambio euro dollaro 22 luglio 2011

L’euro guadagna terreno nei confronti del dollaro raggiungendo i livelli massimi delle ultime due settimane. Ad influire positivamente sull’andamento della divisa europea è stato soprattutto l’esito della riunione tenuta ieri dai vertici dei paesi della zona euro e che ha contribuito a raffreddare i timori di un possibile effetto contagio a danno di altri paesi europei.

Durante il vertice durato sette ore, infatti, i capi di Stato e di governo dei 17 paesi della zona euro sono arrivati ad accordo su un secondo pacchetto di aiuti alla Grecia per complessivi 109 miliardi e che si basa sull’intervento su base volontaria degli investitori privati.

Investire nei diamanti

In momenti di instabilità dei mercati finanziari gli investitori sono soliti investire nei cosiddetti beni rifugio. Tra questi figura in prima linea il metallo giallo che nel corso degli ultimi anni ha registrato performance sorprendenti facendo salire alle stelle il suo prezzo.

Secondo una recente indagine pubblicata su CorrierEconomia, infatti, l’oro rappresenta senza dubbio il miglior investimento se paragonato ad immobili, titoli di Borsa, e titoli di Stato, basti pensare che chi ha investito in oro 100.000 euro dieci anni fa si trova oggi a possedere ben 297.00 euro. Lo stesso investimento se effettuato tre anni fa avrebbe invece fatto lievitare la cifra iniziale fino a superare i 150.000 euro.

Conti correnti Poste Italiane per le imprese

Oltre ai conti correnti tradizionali dedicati ai privati, Poste Italiane offre anche due diversi conti correnti dedicati alle imprese: conto BancoPosta In Proprio e conto BancoPosta Impresa.

L’offerta BancoPosta In Proprio include quattro diversi conti correnti, che si differenziano l’uno dall’altro in base alle diverse esigenze legate all’attività svolta. BancoPosta In Proprio Base, in particolare, è pensato soprattutto per chi intende gestire il conto prevalentemente in ufficio postale, ha un canone mensile di 5,00 euro, inoltre offre il collegamento telematico (BPIOL) ad un costo mensile di 5,00 euro e in via promozionale un tasso al creditore del 2% lordo sui saldi giornalieri compresi tra 5.000,01 euro e 1.000.000 euro.

Target price banche italiane tagliato da Deutsche Bank

I timori per un possibile contagio a danno dell’Italia della situazione di crisi che interessa alcuni dei paesi della zona euro ha spinto Deutsche Bank ad esprimere una valutazione negativa sulle banche italiane.

La banca tedesca, in particolare, su Unicredit ha confermato rating “buy” e ha tagliato il target price portandolo da 2,5 a 1,8 euro, su Intesa Sanpaolo ha confermato rating “buy” e ha tagliato il target price da 2,7 a 2,2 euro, su Mps ha ribadito rating “buy” e ha tagliato il prezzo obiettivo da 1,3 a 0,9 euro, mentre su Banco Popolare è stato confermato rating “hold” mentre il target price è stato portato da 2,5 a 2 euro.

Cambio euro dollaro 21 luglio 2011

Al termine della seduta asiatica l’euro guadagna posizioni nei confronti del dollaro, anche se permane una debolezza strutturale dovuta in larga parte all’attesa sull’esito del summit che si terrà oggi tra i capi di Stato dei paesi della Zona euro, che torneranno ancora una volta a discutere su possibili soluzioni capaci di contrastare la crisi del debito sovrano che sta mettendo a dura prova l’economia europea e l’andamento dell’euro nei confronti delle principali valute di riferimento.