
Nel corso dello scorso anno Ubi Banca ha registrato un utile netto di 172,1 milioni, in calo rispetto ai 270,1 milioni dell’esercizio precedente.

Nel corso dello scorso anno Ubi Banca ha registrato un utile netto di 172,1 milioni, in calo rispetto ai 270,1 milioni dell’esercizio precedente.

La decisione è stata presa contestualmente all’approvazione dei risultati realizzati nel corso del 2010, chiuso con un utile consolidato pari a 136,7 milioni, contro la perdita di 388,9 milioni dello scorso anno.

Se si mantiene l’investimento nel tempo senza effettuare prelievi, in particolare: fino al 31 marzo 2012 viene riconosciuto un tasso bonus del 1,75% lordo annuo, dal 1 aprile 2012 fino al 30 settembre 2012 viene riconosciuto un tasso lordo annuo del 2,25%, dal 1 ottobre 2012 fino al 30 marzo 2013 viene riconosciuto un rendimento annuo lordo del 2,75%.

Contrariamente a quanto ci si sarebbe potuto aspettare, tuttavia, l’indice dei prezzi delle materie prime non ha subito pesanti mutamenti dopo il terremoto e l’allarme nucleare in Giappone, seguiti dalla guerra in Libia.

In base allo studio, infatti, nel corso del 2010 gli asset europei investiti in Etf hanno registrato una crescita del 30% circa raggiungendo quota 228 miliardi di euro circa, un ottimo risultato indice del fatto che in Europa il mercato inizia ad essere maturo, anche se si tratta di risultati che restano ancora molto lontani da quelli degli Stati Uniti, dove nel 2011 il patrimonio complessivo ha superato i 1.000 miliardi di dollari.

Nonostante questo Mediaset prevede di riuscire a distribuire ai suoi azionisti un dividendo pari a 35 centesimi di euro anche in relazione all’esercizio 2011.

La quotazione, dunque, non ha risentito del taglio del prezzo obiettivo, probabilmente perchè la banca svizzera ha confermato la raccomandazione “buy” sul titolo.

Lo scorso anno Ubi Banca ha distribuito ai suoi azionisti un dividendo pari a 0,30 euro per azione, tuttavia si tratta di una cedola piuttosto bassa se si considera che il dividendo distribuito agli azionisti in relazione all’esercizio 2009 era stato pari a 0,45 euro e nel 2007 era stato pari a 0,95 euro.

La decisione è stata presa in sede di approvazione dei risultati realizzati dal gruppo nel corso del 2010, anno durante il quale Unipol è tornata all’utile dopo le perdite registrate nel 2009.

Ad incidere negativamente sull’andamento del titolo è anche il downgrade arrivato poche ore fa da UBS, che ha annunciato di aver tagliato il rating portandolo da “buy” a “neutral” ed il target sul prezzo da 5,20 a 4,70 euro.