Previsioni Fondiaria Sai 2011-2012

A circa un’ora dall’apertura della seduta a Piazza Affari la quotazione Fondiaria Sai segna una flessione dell’1,64% a 6,3 euro, nonostante ieri sia stato annunciato l’accordo tra Unicredit e Premafin per il salvataggio di Fondiaria Sai mediante la sottoscrizione da parte dell’istituto bancario di parte del già annunciato aumento di capitale da 450 milioni di euro.

A pesare sull’andamento della quotazione della compagnia assicurativa è soprattutto il bilancio 2010 diffusi ieri, che evidenzia un risultato consolidato negativo per 928,9 milioni di euro, in netto peggioramento rispetto alla perdita di 391,5 milioni del 2009.

Previsioni Tod’s 2011 non modificate da crisi Giappone

Il terremoto che ha colpito il Giappone e l’allarme nucleare dell’area di Fukushima hanno portato gli esperti ad essere cauti in relazione a quelle che sono le previsioni per le aziende non giapponesi ma che però hanno una forte esposizione per via dell’ampia domanda proveniente dal paese asiatico.

Tra queste figurano soprattutto quelle che operano nel settore del lusso, tuttavia nonostante rientri in questo comparto Tod’s sembrerebbe non correre rischi.

Accordo Unicredit Premafin per salvataggio Fondiaria Sai

Mediante una nota diffusa ieri in serata, Unicredit ha fatto sapere di aver raggiunto un accordo con Premafin volto all’esecuzione da parte di Fondiaria-Sai della già annunciata operazione di ricapitalizzazione.

L’accordo, dunque, da un lato consentirà a Premafin di attuare il rafforzamento patrimoniale della sua controllata e dall’altro permetterà a Unicredit di acquisire una stabile partecipazione di minoranza con l’obiettivo di beneficiare del suo investimento nel lungo periodo.

Dividendo Mediaset 2010, pagamento 2011

Contestualmente all’approvazione dei risultati realizzati nel corso del 2010, il Consiglio di amministrazione di Mediaset ha fatto sapere di aver deciso di proporre all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,35 euro per azione, in aumento rispetto alla cedola di 0,22 euro per azione distribuita in relazione all’esercizio 2009.

Mediaset ha archiviato il 2010 con un utile netto pari a 352,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 272,4 milioni realizzati nel precedente esercizio. In crescita anche i ricavi, che hanno registrato un incremento del 1,5% a 4,293 miliardi.

Dividendo Unicredit 2010, pagamento 2011

Il Consiglio di amministrazione di Unicredit ha fatto sapere di aver proposto all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,03 euro per azione. Il pagamento avverrà il giorno 26 maggio, con stacco della cedola il 23 dello stesso mese.

La decisione è stata presa contestualmente all’approvazione dei risultati realizzati nel corso del 2010, chiuso con un utile netto di pertinenza pari a 1.323 milioni rispetto ai 1.702 milioni realizzati nel 2009. Il margine di intermediazione è risultato pari a 26.347 milioni, ossia in calo del 5,9% rispetto all’anno precedente.

Bilancio Rcs 2010

A Piazza Affari la quotazione Rcs Mediagroup segna un rialzo di oltre un punto percentuale, una performance che ha seguito l’approvazione dei risultati realizzati nel corso del 2010, anno durante il quale il gruppo editoriale ha registrato un utile netto consolidato pari a 7,2 milioni di euro rispetto alla perdita da 129,7 milioni del 2009.

I ricavi consolidati sono invece cresciuti del 2,2% a quota 2,255 miliardi, in particolare i ricavi pubblicitari hanno registrato un incremento del 7% a 759,6 milioni.

Quotazione Parmalat in calo dopo accordo Lactalis fondi

A Piazza Affari in tarda mattinata la quotazione Parmalat segna una flessione del 4,46% a 2,356 euro, un calo ricondotto in larga parte al venir meno dell’interesse da parte degli speculatori che, dopo l’annuncio dell’accordo tra Lactlis e i fondi azionisti per salire fino al 29% del capitale dell’azienda italiana, vedono scarse possibilità di un reale contrasto da parte dell’ipotetica cordata italiana.

Tutto questo, aggiunto ai probabili problemi che si verificheranno a livello di governance per via delle divisioni all’interno del Consiglio di amministrazione, hanno portato gli esperti ad ipotizzare un mutamento del quadro grafico di Parmalat.

Migliori conti deposito vincolati 2011

Ottenere un rendimento ancora più elevato rispetto a quello che si ottiene parcheggiando i propri risparmi sui uno dei migliori conti deposito è possibile puntando ai conti deposito vincolati, ossia dei salvadanai virtuali che vincolano il denaro depositato per un determinato periodo.

In questo caso l’aspetto negativo è che non si può disporre del proprio denaro come avviene nei caso dei tradizionali conti deposito, tuttavia va sottolineato che nel caso in cui si voglia ritirare il denaro prima del previsto non si pagano penali, al massimo verrà riconosciuto un rendimento inferiore per il periodo in cui il denaro è stato depositato sul conto.

Settori su cui investire dopo crisi Giappone

Dopo il terremoto in Giappone e l’allarme nucleare causato dai problemi al sistema di raffreddamento della centrale di Fukushima, gli esperti si sono chiesti quali sono i settori azionari su cui è meglio puntare in un momento così difficile e delicato.

A riguardo i gestori si sono mostrati concordi nel ritenere che i settori che hanno maggiori possibilità di resistere agli effetti negativi della situazione di crisi che sta colpendo il Giappone sono quelli legati alle energie alternative, il settore farmaceutico e il settore industriale.

Previsioni andamento dollaro 2011

Alla fine dello scorso anno le previsioni per il 2011 erano più che ottimiste, gli analisti erano concordi nel ritenere che sarebbe proseguita la ripresa economica registrata nella seconda metà del 2010. Del resto gli avvenimenti degli ultimi mesi e che rischiano di ostacolarla in maniera piuttosto pesante erano del tutto imprevedibili.

Le rivolte in Algeria, Tunisia ed Egitto, il terremoto in Giappone e la guerra in Libia, infatti, rischiano di compromettere gravemente la ripresa economica e di avere gravi ripercussioni sul prezzo del petrolio e sull’andamento del cambio euro dollaro.