
Barclays 3% Plus, in particolare, è un conto corrente riservato ai nuovi clienti residenti in Italia e che offre un tasso di interesse lordo del 3,00% (2,19% netto) per tutto il 2011 per giacenze fino a 5.000.000 di euro.

Barclays 3% Plus, in particolare, è un conto corrente riservato ai nuovi clienti residenti in Italia e che offre un tasso di interesse lordo del 3,00% (2,19% netto) per tutto il 2011 per giacenze fino a 5.000.000 di euro.

La regola principale, dunque, è che il conto corrente conviene dal punto di vista dei rendimenti solo se questi riescono a superare le spese del conto.

Al tasso di interesse piuttosto conveniente bisogna aggiungere la semplicità dell’investimento, la totale assenza di spese e commissioni di qualunque tipo (eccetto i costi di natura fiscale) e la garanzia dello Stato italiano, senza contare che è possibile investire anche somme di denaro bassissime.

Secondo quanto si legge nella nota, le proposte della lista di Intesa Sanpaolo includono manager e imprenditori di primissimo livello che saranno in grado di dare un importante contributo alla nuova fase di sviluppo e di internazionalizzazione della società.

Nel frattempo gli analisti stanno cercando di esaminare i dati in loro possesso per fornire una stima del dividendo che Mediaset distribuirà in relazione all’esercizio 2010.

A renderlo noto è stata la stessa banca svizzera attraverso una nota, nella quale vengono anche specificati i motivi che hanno portato a questa decisione.

Investire su Facebook, tuttavia, non è semplice. La quotazione in Borsa della società fondata da Mark Zuckerberg non arriverà prima del 2012, per cui al momento l’unico modo per acquistare azioni di Facebook è farlo su SharesPost e Second Market, oppure in alternativa è possibile rivolgersi a case d’investimento che hanno realizzato dei prodotti che includono quote di Facebook.

La cancellazione dell’accordo tra Premafin e Groupama, dunque, rappresenta per Fitch un fattore negativo, a suo avviso non hanno alcuna importanza le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi e che vedono già pronto un nuovo piano di Unicredit per il salvataggio di Premafin-Fondiaria Sai.

Secondo le prime stime, infatti, il disastro inciderà inevitabilmente sul Pil del Giappone, che quest’anno dovrebbe calare dell’1% circa, una flessione che rischia di rallentare nuovamente la ripresa economica.

Il dividendo complessivo relativo alle azioni in circolazione risulta quindi pari a 698,75 milioni di euro, con un pay-out del 41,1%. Il pagamento avverrà il prossimo 26 maggio 2011, con stacco della cedola il 23 dello stesso mese.