
Secondo le prime stime, infatti, il disastro inciderà inevitabilmente sul Pil del Giappone, che quest’anno dovrebbe calare dell’1% circa, una flessione che rischia di rallentare nuovamente la ripresa economica.

Secondo le prime stime, infatti, il disastro inciderà inevitabilmente sul Pil del Giappone, che quest’anno dovrebbe calare dell’1% circa, una flessione che rischia di rallentare nuovamente la ripresa economica.

Il dividendo complessivo relativo alle azioni in circolazione risulta quindi pari a 698,75 milioni di euro, con un pay-out del 41,1%. Il pagamento avverrà il prossimo 26 maggio 2011, con stacco della cedola il 23 dello stesso mese.

A spingere in alto il titolo è stata soprattutto l’approvazione del bilancio 2010 da parte del Consiglio di amministrazione, che ha fatto sapere di aver deciso di proporre all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,19 euro per azione. Il pagamento avverrà il 12 maggio, con stacco della cedola il 9 maggio.

L’accordo tra le due società prevede la progettazione e la costruzione di una centrale elettrica a ciclo aperto da 600MW in Egitto presso il sito denominato “6 Ottobre” e situato nella periferia del Cairo.

Di seguito l’elenco dei dividendi distribuiti da ciascuna società in relazione all’anno 2010 con pagamento 2011, stilato sulla base della data di stacco della cedola.

Nel corso dello scorso anno, in particolare, il gruppo ha registrato un utile netto a 0,7 milioni di euro rispetto alla perdita di 7,6 milioni registrata alla fine del 2009, mentre i ricavi sono cresciuti a 256,3 dai precedenti 252,6 milioni. In particolare il 62,5% dei ricavi è stato conseguito nel segmento residenziale mentre il restante 37,5% nel segmento Contract.

Intesa Sanpaolo ha chiuso il 2010 con un utile netto di 2,705 miliardi di euro, ossia in calo del 3,6% rispetto al 2009. I proventi operativi netti sono scesi del 5,9% a 16,625 miliardi, mentre il risultato della gestione operativa è calato del 10,6% a 7,271 miliardi. Se si considera solo il quarto trimestre l’utile netto si è attestato a 505 milioni di euro.

Secondo lo studio, infatti, per investire 10.000 euro in azioni, considerando tutte le commissioni, si possono spendere oltre 150 euro all’anno e circa 124 euro in media, in altre parole il doppio rispetto all’acquisto di 10.000 euro di Btp, che costano al massimo 73,55 euro, e molto di più del costo di 10.000 euro di Bot, che costano al massimo 50,21 euro.

L’assemblea degli azionisti, in particolare, è convocata per il prossimo 29 aprile, durante la riunione sarà chiamata ad approvare il bilancio di esercizio e ad esaminare il bilancio consolidato 2010, a deliberare sulla proposta avente ad oggetto la distribuzione di un dividendo complessivo relativo all’intero esercizio 2010 di 0,28 euro per azione e a deliberare in relazione al rinnovo del consiglio di amministrazione.

La società guidata da Diego della Valle, in particolare, ha chiuso il 2010 con un utile netto consolidato di 110,8 milioni di euro, in crescita del 28,6% rispetto al 2009, a fronte di ricavi in crescita del 10,4% a 787,5 milioni.