
A favorire il trend rialzista della quotazione è anche la valutazione positiva arrivata da Unicredit, che ha comunicato di aver alzato il target price su Generali Assicurazioni da 17 a 18,4 euro, confermando al contempo la raccomandazione “hold”.

A favorire il trend rialzista della quotazione è anche la valutazione positiva arrivata da Unicredit, che ha comunicato di aver alzato il target price su Generali Assicurazioni da 17 a 18,4 euro, confermando al contempo la raccomandazione “hold”.

Questo è il primo rialzo dei tassi di interesse dal 2008 a oggi, inoltre l’Europa è stata la prima tra le principali economie occidentali ad incrementare i tassi di interesse dopo la crisi economica iniziata nella seconda metà del 2008, nonostante il problema legato alla crisi del debito sovrano non sia ancora stato risolto, anzi, proprio oggi il Portogallo ha annunciato l’intenzione di chiedere aiuti all’Ue.

Lo stesso Calzolari ha spiegato che entro la prossima settimana verrà inviata una proposta all’azienda di Collecchio, anche se prima bisognerà cercare di sciogliere il nodo dell’Antitrust.

Allo studio di Groupama, in particolare, secondo quanto rivela il quotidiano finanziario, ci sarebbe la possibilità di attuare un investimento diretto in Fondiaria Sai in modo tale da riuscire a coprire una quota del 18% del capitale.

Le obbligazioni StepUp BancoPosta, in particolare, prevedono un tasso di interesse lordo del 4,00% per il primo anno (3,50% netto), del 4,25% per il secondo anno (3,72% netto) e del 4,50% per il terzo anno (3,94% netto). Le tre cedole verranno corrisposte rispettivamente al 31 maggio 2012, 2013 e 2014.

Nonostante la notizia non abbia ricevuto ancora alcuna conferma ufficiale, la reazione del titolo Generali è stata immediata: al momento a Piazza Affari la quotazione segna un rialzo di oltre cinque punti percentuali.

Nella nota mediante la quale è stato annunciato l’aumento di capitale, l’istituto bancario guidato da Corrado Passera ha spiegato le motivazioni che hanno spinto i consigli di gestione e di sorveglianza ad optare per una ricapitalizzazione.

A riguardo, in genere, la maggior parte degli investitori si serve di due indicatori, considerati i più affidabili.

La banca d’affari ha spiegato di aver deciso di alzare il prezzo obiettivo del colosso energetico italiano perchè ritiene che sia molto più attrattivo rispetto agli altri titoli del settore. A rendere ottimista il broker è soprattutto il rendimento da dividendo e la generazione di cassa, a cui si aggiunge la convinzione che una riduzione del livello di indebitamento permetterà ad Enel di rafforzarsi ulteriormente nei paesi emergenti e nel segmento delle energie rinnovabili, dove occupa una posizione di leadership con la controllata Enel Green Power.

La notizia ha assunto una certa rilevanza soprattutto perchè questa è la prima volta che un gruppo europeo decide di emettere un prestito obbligazionario nella valuta cinese. Unilever, che fattura in Cina oltre un miliardo di euro, si è così aggiunta al gruppo di aziende americane che realizzano un cospicuo fatturato nel paese asiatico.